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Rendiconto 2017 – Vivi Camerano ha votato contro l’approvazione

Mori e Ballarini: “Un’Amministrazione immobile e una nullità politica”

Camerano, 14 maggio – Il gruppo Vivi Camerano ha votato contro l’approvazione della relazione sulla gestione  2017 nella seduta consiliare del 8 maggio 2018.

In quella sede, i consiglieri comunali Barbara Mori e Lorenzo Ballarini del gruppo di minoranza Vivi Camerano hanno cercato di avere informazioni sui vari ambiti: entrate tributarie, gestione dei beni, risorse umane, altri servizi generali, polizia locale, attività culturali, sport e tempo libero, giovani, servizi alla persona, ma l’Amministrazione non è riuscita a dargli risposte.

Camerano – Una seduta del Consiglio comunale al completo (foto d’archivio)

«Riteniamo questo fatto molto grave – hanno dichiarato i due consiglieri – considerando che il bilancio consuntivo è lo strumento di rendicontazione dell’attività amministrativa 2017. I documenti che compongono il rendiconto sono pieni di considerazioni e di cifre ma non danno al lettore l’immediata possibilità di recepire come sono state spese le risorse e gli effetti degli interventi comunali».

Per Vivi Camerano, “la nota integrativa non assolve affatto al suo compito di dare chiarezza e immediata intelligibilità al bilancio contabile, è una complessa dissertazione  di riferimenti legislativi senza alcun chiarimento esplicativo dei numeri di bilancio contabile.

Pertanto, così com’è, il rendiconto 2017 è un mero e semplice elenco di dati numerici senza essere capace di dimostrare le motivazioni politiche degli interventi di spesa, e senza la minima indicazione di come, queste spese, siano state efficaci”.

Barbara Mori e Lorenzo Ballarini di Vivi Camerano 

Vivi Camerano segnala in particolare l’assenza di governo in alcune importanti questioni del paese, elencate di seguito per capitoli.

Ospedale di rete Inrca

Nella relazione non c’è alcun richiamo all’importante realtà dell’Inrca. L’ospedale verrà realizzato nel territorio del paese, e avrà, sicuramente, degli indotti economici e sociali molto rilevanti. L’Amministrazione sembra non interessarsene e non ha preso coscienza dell’importanza di questo importante polo sanitario. Non ha valutato la possibilità di facilitare la riconversione di molte strutture produttive attualmente abbandonate per le difficoltà di mercato di numerose imprese, con incentivanti oneri di urbanizzazione per la riconversione di strutture esistenti in degrado.

Assenza di investimenti

Dalla lettura del resoconto 2017 si evince la mancanza di una visione strategica del futuro di Camerano, e di progetti di investimento nel territorio. L’Amministrazione, con il pretesto di vincoli di bilancio e di equilibrio finanziario, non cerca soluzioni per far crescere il paese. Soprattutto, manca la volontà politica di trovare fonti di finanziamento alternative per le opere pubbliche tramite organismi europei e internazionali.

Le uniche fonti che prende in considerazione sono  le entrate per trasferimenti dallo Stato o dalle regioni.

Le ripercussioni sono già evidenti nel settore degli impianti sportivi, dove l’Amministrazione non riesce ad andare oltre la messa in sicurezza degli impianti esistenti.

Camerano – Un intervento di manutenzione alla tensostruttura risalente all’ottobre 2017

Le associazioni sportive hanno a disposizione strutture inadeguate ed insufficienti e, pertanto, sono costrette ad allenarsi fino alle 11 di sera per mancanza di spazi. L’obsolescenza di alcune strutture tenso-statiche comporta un forte aggravio nelle spese di gestione. L’elevata vivacità del settore dovrebbe essere un segnale da incentivare, sia per ridurre il disagio giovanile sia per un investimento in salute per le altre fasce di età.

Da non dimenticare infine – continua Vivi Camerano nella sua esposizione – che gli eventi sportivi hanno effetti positivi sul turismo e sull’economia del territorio. Pertanto, l’Amministrazione dovrebbe valutare attentamente l’incremento di spazi in questo settore anche grazie agli istituti per il credito sportivo.

«Una nullità politica che dimostra il non rispetto delle promesse fatte in campagna elettorale – concludono Mori e Ballarini – e l’assenza di idee e di volontà per ridare al paese di Camerano e ai suoi cittadini la speranza di poter contare su una comunità fattiva e vivace».

 

redazionale

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