Pugnaloni relaziona sull’operato della Giunta: cose fatte nel 2016 e da fare nel 2017

Conferenza stampa di fine anno del primo cittadino e dei suoi consiglieri

Osimo – Giro di boa per la giunta comunale. A due anni e mezzo dall’insediamento, il sindaco Pugnaloni tira le somme sul lavoro portato avanti in questa prima metà di mandato e sceglie la consueta conferenza stampa di fine anno per mettere in luce, insieme ai consiglieri, gli obiettivi raggiunti fin’ora e quelli da rincorrere nei prossimi mesi. «Mi ritengo molto soddisfatto – ha subito evidenziato Pugnaloni – in questi anni non siamo stati con le mani in mano e, cosa più importante, abbiamo rispettato i patti stretti con i cittadini».

Gli assessori Bernardini e Pellegrini, il sindaco Pugnaloni e l'assessore Andreoli,
Gli assessori Bernardini e Pellegrini, il sindaco Pugnaloni e l’assessore Andreoli,

Promesse mantenute nell’ultimo anno sono state il restyling della scuola Fornace Fagioli e quello della scuola primaria di Casenuove, che il prossimo 9 gennaio potrà dire addio a lavori e cantieri e accogliere gli studenti in un edificio totalmente rimesso a norma. Dalla scuola allo sport, il restauro del Palabellini, da ottobre nuovamente aperto a studenti e atleti, insieme ai lavori al campo sportivo di San Biagio, al momento in via di ultimazione. Tra le proposte per il prossimo anno, l’ampliamento della pista di atletica in via Vescovara, ma anche del cimitero Maggiore, del cimitero di San Giovanni e di quello di San Biagio.

Spostandosi in direzione del centro storico, il sindaco ha ricordato la messa in sicurezza degli scavi archeologici rinvenuti sotto il loggiato, insieme alla prossima realizzazione di una pavimentazione in vetro, alla quale farà seguito il progetto di mettere in luce la cisterna romana sepolta sotto piazza Boccolino. Poi i lavori di sistemazione effettuati al mercato coperto e al centro espositivo di San Silvestro, insieme alla tanto dibattuta cessione del Cinema Concerto, che ospiterà la biblioteca francescana insieme a una sala auditorium con cento posti di capienza, entrambe aperte al pubblico. All’interno della valorizzazione del centro storico rientra anche il trasferimento della scuola secondaria di primo grado Krueger in piazza Santa Lucia, nei pressi della primaria.

Gli assessori Andreoli, Pagliarecci, Gatto e Glorio
Gli assessori Andreoli, Pagliarecci, Gatto e Glorio

Progetti per il 2017 riguardano poi la viabilità, con la realizzazione di una strada parallela a via Montefanese in grado di collegare il tratto che attraversa il Musone alla nuova sede della Lega del Filo d’Oro, passando per via Jesi. In cantiere anche due rotatorie, una in via della Sbrozzola e l’altra a Osimo Stazione. In lizza tra i futuri cantieri, un secondo bypass in zona Abbadia mentre per quanto riguarda il centro, verrà rivista la viabilità di via Matteotti.

Tra gli altri obiettivi realizzati, il sindaco ha ricordato la regolamentazione dell’addizionale all’Irpef per scaglioni di redditto, insieme alla variante al piano regolatore con la conversione di aree private da edificabili ad agricole. Operazioni che hanno portato all’abbattimento delle tasse per un valore complessivo di 700 mila euro. In ambito sicurezza, l’integrazione del servizio di videosorveglianza con l’aggiunta, nell’ultimo anno, di sei telecamere di ultima generazione in grado di rilevare veicoli sprovvisti di targa e revisione insieme a due telecamere wireless utili a prevenire atti vandalici. A conclusione, l’aggiunta di due nuove unità in seno al corpo delle forze dell’ordine.

Il sindaco Pugnaloni e la giunta al taglio del nastro
Il sindaco Pugnaloni e la giunta al taglio del nastro del Palabellini ristrutturato

Per quanto riguarda la sanità, l’assessore Bernardini ha garantito che alla chiusura del reparto maternità del Ss. Benvenuto e Rocco non faranno seguito altre cessioni. Il nosocomio osimano, pur volgendo l’attenzione al dialogo con l’Inrca allo scopo di realizzare una nuova azienda ospedaliera, manterrà intatta la sua struttura e salvaguarderà le eccellenze locali. A gennaio farà il suo ingresso tra l’equipe medica lo jesino Maurizio Burattini, nominato nuovo primario del reparto di medicina.

Sempre nei primi giorni di gennaio sarà presentata la nuova mostra allestita insieme alla Rete museale dei Monti Sibillini, che vedrà la luce a metà febbraio, e che ospiterà circa cento opere d’arte costrette a migrare dai territori colpiti dal terremoto. Prima del prossimo anno, invece – quindi nelle prossime ore – il comune siglerà l’accordo per la cessione di Astea Energia. A breve, l’ufficialità dell’atto con il quale l’amministrazione calerà il sipario sull’anno appena trascorso.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Come cambia l’informazione al tempo dei social

La capacità delle Amministrazioni comunali di trasmettere il proprio operato


Camerano, 16 maggio 2022 – È fuori da ogni dubbio o discussione: l’avvento dei social ha letteralmente stravolto il mondo della comunicazione, il modo di fare informazione e dare le notizie. A volte migliorando le cose, a volte peggiorandole in modo inaccettabile e, spesso, dannoso.

L’avvento del web, e di piattaforme come Facebook, Tik Tok, Twitter, WhatsApp, Telegram, ha aperto spazi infiniti e fatto crollare muri dell’incomunicabilità prima inaccessibili. Ma, se da un verso ha messo in comunicazione fra loro gli individui di tre quarti del mondo, da un altro ha concesso diritto di parola e di replica anche agli imbecilli che, considerati certi interventi visti su Facebook, prolificano a tutte le latitudini dell’emisfero. Umberto Eco docet, quando affermò: «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli». Era il giugno del 2015.

La sua affermazione, oggi, è stata ampiamente dimostrata. Nel campo della comunicazione, che andrebbe trattata con molta delicatezza, ci si sente tutti giornalisti. Tanti, troppi i novelli Indro Montanelli o Enzo Biagi che sia, pronti a dare per primi lo scoop giornaliero di quanto accaduto sotto casa, o al vicino di pianerottolo, o in piazza, o dall’altro capo del mondo, con il risultato di spargere spazzatura a destra e a manca. Tanti, troppi quelli che riprendono dai social una news e, convinti d’essere gli unici, la fanno rimbalzare qua e là aggiungendo – o togliendo – qualche contenuto. Tanti, troppi quelli che gli danno seguito, non verificano le fonti e contribuiscono ad allagare l’oceano delle fake news.

Poi, ci sono gli Enti pubblici, i Comuni che, come diretta conseguenza dell’avvento dei social, sono stati costretti a dotarsi di Uffici stampa per soddisfare con comunicati giornalieri le bocche fameliche delle miriadi di testate giornalistiche (tra cui la nostra), nate grazie alla facilità di comunicare attraverso i social. Oggi, un Ufficio stampa non si nega a nessuno, ce l’hanno quasi tutti, anche quelle piccole realtà che un tempo non se lo sognavano neppure lontanamente. Anche se, spesso, a gestire un Ufficio stampa non sono giornalisti iscritti all’Ordine ma figure che l’Ordine dei giornalisti non sa neppure dove sia.

E veniamo alle dolenti note. Mica tutti i Comuni si sono attrezzati seguendo le regole e la legge; addirittura, alcuni Comuni non si sono attrezzati affatto. In alcuni Comuni il Sindaco, vuoi per risparmiare, vuoi perché si considera la reincarnazione di San Francesco di Sales, vuoi perché di comunicare quel che fa non gli interessa affatto (un modo comodo comodo per farsi gli affari propri), l’Ufficio stampa se lo fa da sé. Quando comunica.

Corriere del Conero da sei anni ormai informa i propri lettori attraverso sei pagine dedicate ad altrettanti Comuni: Camerano, Castelfidardo, Loreto, Osimo, Numana, Sirolo; più una settima pagina, chiamata Dal Mondo, dove finiscono tutte le altre notizie che arrivano da Ancona e dalle altre quattro province marchigiane. La nostra è un’informazione a carattere regionale anche se, grazie al web, siamo letti in tutto il mondo.

In questi sei anni abbiamo collaborato – a volte scontrandoci – con questi Comuni e i rispettivi Sindaci. Non tutti sono attrezzati come dovrebbero nel comunicare ai giornali il proprio operato. Ma va detto che comunque la figura del Sindaco è quella che la fa da padrone, nel bene e nel male. C’è Sindaco e Sindaco, c’è chi esagera e chi se ne frega, c’è chi favorisce una testata a scapito di un’altra, c’è chi informa il meno possibile e chi ti sommerge di comunicati ma nel modo sbagliato. Ecco, di seguito, una nostra personale classifica stilata in base alla nostra esperienza e riferita ai Comuni che informiamo.

posizione

Comune

motivazione
1OSIMOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Alcuni comunicati arrivano dalla segreteria del Sindaco; altri dal gruppo consiliare del PD; moltissimi dal sindaco Pugnaloni in persona che elogiamo per la sua puntualità, l’ampiezza dell’informazione e la completezza dei comunicati quasi sempre corredati da foto. Merita ampiamente il primo posto anche grazie al fatto che Pugnaloni ha creato una chat riservata ai soli giornalisti.
2CASTELFIDARDOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Ha una persona che cura l’Ufficio stampa e puntualmente contatta i giornali attraverso Telegram. I suoi comunicati sono ampi, corredati da foto e informano su tutto lo scibile del Comune e anche qualcosa in più.
3ANCONAHa un sito web ufficiale e più di una pagina social. Ha un Ufficio stampa che impiega diversi giornalisti professionisti, strano trovare un Capoluogo di regione al terzo posto. La sua comunicazione verso le testate giornalistiche è la più ampia in assoluto. Peccato che, nonostante in redazione arrivino quotidianamente montagne di comunicati, questi spesso sono privi di fotografie e, dunque, impubblicabili per una testata online come la nostra. Con la forza lavoro che ha, potrebbe fare molto di più. Problema segnalato più volte.
4SIROLOHa un sito web ufficiale che potrebbe essere migliorato e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Insieme a Numana è il Comune con meno residenti (Sirolo, 4mila e rotti; Numana 3.700 e rotti). La comunicazione ai giornali la fa quasi esclusivamente il sindaco Filippo Moschella, spesso rubando tempo al suo tempo libero. Nonostante ciò, da quando in Comune c’è lui la comunicazione da e su Sirolo è migliorata parecchio.
5NUMANAHa un sito web ufficiale e uno per il turismo e una pagina social. Ha un Ufficio stampa curato da una persona. Anni addietro la comunicazione con le testate giornalistiche locali era continuativa, tanto che Numana ricopriva posizioni di vertice nella ns. classifica. Da un paio d’anni a questa parte la comunicazione, molto ricca, si è concentrata sulla stagione turistica estiva, lasciando piuttosto scoperto il resto dell’anno. Peccato!
6LORETOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Almeno, a noi non risulta: non riceviamo comunicati da questo Comune da almeno un anno. Abbiamo contattato per questo il sindaco Moreno Pieroni che si è detto sorpreso e che avrebbe provveduto. Ad oggi, non ha provveduto affatto. La sua comunicazione, tutta personale, per quel che ne sappiamo l’affida ad un videomessaggio che pubblica settimanalmente, tutti i lunedì, sulla pagina social del Comune.
7CAMERANOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Spiace vedere Camerano all’ultimo posto, ma tant’è, nonostante qui abbia sede la nostra testata. All’inizio del suo mandato il sindaco Oriano Mercante, contattato telefonicamente dal giornale per approfondire un tema, rispose che lui per telefono non rilasciava dichiarazioni, e che avrebbe risposto con i comunicati stampa. Sono passati sette mesi ma di comunicati a firma del Sindaco non ne abbiamo mai ricevuti. Nulla è cambiato, tra l’altro, rispetto all’Amministrazione precedente. Alla ns. redazione manca tantissimo l’assessore Costantino Renato, puntualissimo e molto professionale nei comunicati alle testate giornalistiche.

 

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