PD Osimo: “Liste Civiche in crisi d’identità”

Il gruppo consiliare Dem rivendica la correttezza degli ultimi provvedimenti restrittivi anti-Covid nel centro storico e condanna la sanità regionale

Osimo, 1 marzo 2021 – “Un giorno chiedono misure per contenere il contagio nei luoghi pubblici, il giorno dopo criticano l’Amministrazione comunale per un’ordinanza sindacale che impedisce la concentrazione di persone nei luoghi pubblici durante il fine settimana. Si mettano d’accordo su cosa vogliono, evidentemente ci sono anime diverse al loro interno”.

Così il gruppo consiliare osimano del Partito Democratico risponde alle critiche ricevute da Liste Civiche in merito agli ultimi provvedimenti anti diffusione del Covid, presi dal sindaco Pugnaloni che ha chiuso nei weekend la fruizione del centro storico.

«Il provvedimento – spiegano i Dem – non è stato fatto contro le attività commerciali, bensì per garantire la salute pubblica evitando assembramenti là dove è più facile che se ne creino. Questo nell’interesse di tutti e finché la situazione lo richiederà, affinché si possa poi ripartire in sicurezza».

L’Amministrazione comunale rivendica come negli ultimi anni sia riuscita a rilanciare il centro storico: «tornato a rianimarsi di giovani, ma l’emergenza Covid-19 impone di prendere precauzioni e attuare provvedimenti restrittivi e di vigilare affinché vengano rispettati». Poi punta il dito su Liste Civiche e sugli errori dei loro alleati in Regione.

«Ricordiamo alle Liste Civiche, che in Regione sono alleate con partiti che in piena pandemia dicevano di riaprire tutto e subito. Ma ormai siamo abituati a questi continui cambi di rotta. Per non parlare delle vaccinazioni a livello regionale, che procedono a rilento e con molta disorganizzazione. Il piano di vaccinazione degli over 80 è partito in ritardo e si concluderà ben oltre i 21 giorni ipotizzati inizialmente. Per la vaccinazione di insegnanti e personale di scuole e università c’è stato il caos più totale. Tant’è che le Università di Camerino, Macerata e Urbino, dopo vari problemi, hanno deciso di procedere in autonomia alla somministrazione dei vaccini ai propri dipendenti».

Il gruppo consiliare del PD tiene a sottolineare ciò che dal loro punto di vista si è rivelata come una pessima gestione della sanità regionale. «La Regione, in un primo momento ha annunciato che sarebbero partite le prenotazioni solo per il personale con età fino a 55 anni, non sapendo in realtà che da giorni l’Agenzia italiana del Farmaco aveva validato il vaccino AstraZeneca fino ai 65 anni. Gli educatori che lavorano nelle scuole con i ragazzi disabili, al momento non sono stati inseriti nel piano di vaccinazione. Speriamo davvero che nei prossimi giorni ci sia un cambio di passo a livello di sanità regionale».

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Marconi pagliaccio!”

Il testo integrale dell’ultimo comunicato della Curva Nord Ancona


Ancona, 12 giugno 2021 – In merito alle vicende ancora incerte del cambio proprietà dell’US Anconitana (Eccellenza Marche), pubblichiamo integralmente l’ultimo comunicato ufficiale emanato dai tifosi della Curva Nord e postato sui social. È indirizzato a Stefano Marconi (nella foto insieme al sindaco di Ancona Valeria Mancinelli), presidente dimissionario della società calcistica più rappresentativa e blasonata della città dorica. Corriere del Conero resta a disposizione del presidente Marconi per una sua eventuale replica.

scrive Curva Nord:

“Marconi pagliaccio!

Pagliaccio perché di tutto quello che hai detto, hai fatto sempre l’esatto contrario, dalle promesse di tornare nel professionismo, fino alle ultime sui pagamenti degli stipendi ai giocatori.

Pagliaccio perché nella nostra storia più triste, fatta di fallimenti, di retrocessioni, non si ricorda un presidente fuggiasco per un comunicato della curva, a due giornate dalla fine in piena corsa per i play off.

Pagliaccio perché nonostante ti avessimo messo in guardia su chi ti portavi in casa (Ermannuccio tuo) hai fatto ancora di testa tua solo per dimostrare che sei il padro’ ed è chiaro e lampante su come è andata a finire. Hai mai pensato che noi non siamo tuoi clienti?

Pagliaccio perché hai fatto e disfatto tutto senza una logica senza un perché solo per soddisfare il tuo ego personale.

Pagliaccio perché ti sei circondato di cagnolini da tenere al guinzaglio, un esercito ammaestrato a dirti solo si chi titubava un forse, era già fuori.

Pagliaccio perché nonostante il tuo prestigio, i tuoi indiscussi traguardi non hai avuto scrupoli ad usare l’Ancona come se fosse un tuo e solo tuo giocattolino. Improvvisandoti più volte come il messia dei direttori sportivi.

Pagliaccio perché non si è visto nulla riconducibile a una programmazione, e dopo diversi anni di tua gestione siamo punto e a capo, non hai costruito nulla.

Pagliaccio perché fai il capriccio come i bambini piccoli pensando di essere un genio incompreso.

Pagliaccio perché hai sempre fatto lo strafottente nelle varie trasmissioni locali e quando c’era da mettere la faccia sei scappato con i tuoi fidi collaboratori.

Pagliaccio perché non hai avuto il coraggio di dire che avevi già da tempo preventivato la tua uscita e quasi eri preoccupato che non arrivasse la contestazione perché ti mancava la scusa buona…

Sappiamo con certezza che anche in questo momento il signor Marconi gioca poco pulito scaricando e disorientando eventuali acquirenti, e creando tanta confusione con il fine di scaricare una responsabilità, quella di cedere, che è e sarà solo sua. La cessione dell’Ancona potrà essere fatta solo da lui, la nuova proprietà dovrà poi presentarsi in Comune che dovrà delegare il Comitato dei marchi ad organizzare l’assemblea pubblica per la votazione. Tutto il resto sono chiacchiere.

A conclusione di questo chiediamo a tutte le parti, stampa, emittenti locali, tifoseria moderata, tifoseria organizzata e non, istituzioni, di fare fronte comune, ognuno in base alla proprie possibilità affinché l’Ancona non finisca nelle mani del primo bandito che arriva”.

Curva Nord Ancona

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