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Numana – Tombolini chiede il rilancio del presidio di San Michele

Domani, venerdì 27, vertice con Asur, Pieroni, Tombolini e Misiti

Numana – Ieri ’Amministrazione comunale di Numana ha discusso in Consiglio comunale due temi molto importanti per la cittadinanza: il progetto di installazione a Marcelli di una antenna per le trasmissioni telefoniche e la situazione della paventata chiusura del presidio medico di San Michele a Sirolo.

Numana – Due i temi principali del Consiglio comunale ieri sera a Numana:l’installazione di un’antenna a Marcelli e la paventata chiusura del Distretto sanitario San Michele 

Per quanto riguarda il primo punto, il sindaco Gianluigi Tombolini ha esordito affermando chiaramente che la sua amministrazione, in accordo con la posizione del Parco del Conero, ha dato parere negativo all’installazione di nuove antenne nel territorio comunale, per la tutela in via precauzionale della salute pubblica.

L’Amministrazione inoltre, sempre in funzione delle attuali regolamentazioni del Parco del Conero, si è impegnata a stilare in tempi brevi un proprio regolamento in merito, e proporrà alla società richiedente una modifica alle antenne esistenti per una migliore copertura del traffico telefonico del territorio. Una copertura che va garantita alla cittadinanza.

Il secondo punto all’ordine del giorno è stata la discussione sulle voci di chiusura del presidio medico di Sirolo. Un Distretto sanitario che Numana ritiene essenziale ed insostituibile per le necessità della popolazione soprattutto anziana, che dovrebbe sopportare non pochi disagi per il trasferimento della struttura fuori dal proprio territorio.

Gianluigi Tombolini, sindaco di Numana

Tombolini ha precisato che ad oggi a lui non è arrivata nessuna comunicazione ufficiale da parte dell’Asur, e che domani, venerdì 27 ottobre, ha già organizzato un incontro con quei vertici, con l’assessore regionale Moreno Pieroni ed ovviamente con il sindaco di Sirolo per “scoprire le carte”, e capire i reali motivi per cui sia stata paventata questa chiusura.

L’Amministrazione numanese si è detta disponibile a percorrere qualsiasi strada possa permettere la continuazione del servizio del presidio del San Michele. Spostare la struttura in un’altra, sempre nel territorio numanese, rappresenterebbe l’estrema ratio, ma si vogliono tutelare le abitudini di tanti concittadini anche e soprattutto anziani che nell’uso del presidio trova comodità anche per la facilità di parcheggio.

In sostanza, per il sindaco Tombolini non solo il presidio di San Michele non va chiuso ma è necessario un suo deciso rilancio, per farlo diventare un vero e proprio Presidio Unico PUA che possa servire al meglio le comunità locali ed i numerosi turisti nel periodo estivo.

 

redazionale

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