Regione Marche: 12mila euro alla Pro loco di Monte Urano

Lega Nord: “soldi spesi male. Il territorio ha bisogno di sostegno sociale”

Riceviamo e pubblichiamo

Ancona – Il 2016 si chiude con l’ennesima sorpresa, per usare un eufemismo, del Pd, che poi tanto sorpresa non è dal momento che siamo ormai abituati a comportamenti a dir poco discutibili e a ripartizioni finanziarie senza criterio. Dopo essere stati chiamati a discutere su un bilancio fornitoci senza i tempi necessari per un’approfondita analisi, in barba a qualsiasi rispetto istituzionale e personale nei confronti di noi Consiglieri di Opposizione, chiamati a svolgere un ruolo di controllo nei confronti dell’Amministrazione, scopriamo, tra le tante discutibili voci di bilancio, che, con lo zampino del Consigliere regionale Giacinti, alla Pro Loco di Monte Urano sono stati destinati ben 12 mila Euro.

La cittadina di Monte Urano in provincia di Fermo
La cittadina di Monte Urano in provincia di Fermo

L’Amministrazione regionale ci ha più volte detto che nel Bilancio non vi era alcun margine di manovra, che non si poteva recuperare alcunché per la collettività, che le nostre istanze non potevano trovare accoglimento. E poi ci ritroviamo 12 mila Euro a una Pro Loco quando un intero territorio avrebbe, invece, bisogno di sostegno sociale. Molte famiglie sono in totale indigenza, molte a seguito del sisma si sono ritrovate addirittura senza una casa, la Sanità necessita costanti sostegni, l’economia e le nostre categorie produttive sono alla canna del gas, il precariato e la disoccupazione sono sempre più una piaga che il Centrosinistra ha ampiamente dimostrato di non saper curare, anzi di aggravare.
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Non è questo il modo adeguato di amministrare una regione, non è questo il modo di lavorare per la collettività, non è questo il modo di riavvicinare i cittadini alla politica. Noi non siamo questo, non vogliamo questo, non accetteremo mai questo perché la politica dei figli e figliastri, a nocumento di tutti, non ci appartiene.

Ancona, 2 gennaio 2017
Gruppo Consiliare Lega Nord Marche

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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