Regione Marche: 12mila euro alla Pro loco di Monte Urano

Lega Nord: “soldi spesi male. Il territorio ha bisogno di sostegno sociale”

Riceviamo e pubblichiamo

Ancona – Il 2016 si chiude con l’ennesima sorpresa, per usare un eufemismo, del Pd, che poi tanto sorpresa non è dal momento che siamo ormai abituati a comportamenti a dir poco discutibili e a ripartizioni finanziarie senza criterio. Dopo essere stati chiamati a discutere su un bilancio fornitoci senza i tempi necessari per un’approfondita analisi, in barba a qualsiasi rispetto istituzionale e personale nei confronti di noi Consiglieri di Opposizione, chiamati a svolgere un ruolo di controllo nei confronti dell’Amministrazione, scopriamo, tra le tante discutibili voci di bilancio, che, con lo zampino del Consigliere regionale Giacinti, alla Pro Loco di Monte Urano sono stati destinati ben 12 mila Euro.

La cittadina di Monte Urano in provincia di Fermo
La cittadina di Monte Urano in provincia di Fermo

L’Amministrazione regionale ci ha più volte detto che nel Bilancio non vi era alcun margine di manovra, che non si poteva recuperare alcunché per la collettività, che le nostre istanze non potevano trovare accoglimento. E poi ci ritroviamo 12 mila Euro a una Pro Loco quando un intero territorio avrebbe, invece, bisogno di sostegno sociale. Molte famiglie sono in totale indigenza, molte a seguito del sisma si sono ritrovate addirittura senza una casa, la Sanità necessita costanti sostegni, l’economia e le nostre categorie produttive sono alla canna del gas, il precariato e la disoccupazione sono sempre più una piaga che il Centrosinistra ha ampiamente dimostrato di non saper curare, anzi di aggravare.
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Non è questo il modo adeguato di amministrare una regione, non è questo il modo di lavorare per la collettività, non è questo il modo di riavvicinare i cittadini alla politica. Noi non siamo questo, non vogliamo questo, non accetteremo mai questo perché la politica dei figli e figliastri, a nocumento di tutti, non ci appartiene.

Ancona, 2 gennaio 2017
Gruppo Consiliare Lega Nord Marche

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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