Elezioni politiche: ventuno le liste presentate nelle Marche

Ora può partire la vera campagna elettorale

Ancona – Scaduti i termini per la presentazione delle liste nelle Marche per le elezioni politiche, si tirano le somme. Sono ventuno le liste depositate presso la Corte d’appello.

Ora resta da verificare la legittimità delle candidature. Se è tutto in regola, insomma. Nell’attesa, e nel caso – entreremo nel merito nei prossimi giorni – ecco chi comparirà nella scheda elettorale in ordine di presentazione:

  •  Casa Pound
  • Sinistra Rivoluzionaria (solo per il Senato)
  • Popolo della Famiglia
  • Potere al Popolo
  • Liberi e Uguali con Pietro Grasso
  • M5s
  • Partito Repubblicano Ala
  • Forza Italia
  • Fratelli d’Italia
  • Lega
  • Noi con l’Italia
  • Pd
  • Partito Valore Umano
  • +Europa con Emma Bonino
  • Civica popolare per Lorenzin
  • Insieme
  • SiAmo
  • Partito Comunista
  • Lista del popolo per la Costituzione
  • Italia nel cuore (solo per la Camera)
  • Forza Nuova Italia agli italiani (solo al Senato).

La campagna elettorale entra dunque nel vivo. Si chiuderà 24 ore prima del voto, precisamente alla mezzanotte di venerdì 2 marzo. Poco più di un mese a disposizione degli elettori per conoscere i candidati, approfondire i loro programmi e scegliere.

 

redazionale

 

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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