Casa Pound non deve sfilare in Viale della Vittoria

Lo chiedono al Prefetto, in nome dell’ordine pubblico, sei politici marchigiani

Ancona – Casa Pound, il partito politico italiano di estrema destra, ha fatto richiesta alla prefettura di un permesso per poter sfilare in corteo, sabato 10 febbraio, lungo Viale della Vittoria.

Una richiesta che mal si concilia, a detta di varie forze politiche antagoniste, con il clima che si è venuto a creare in città e nella regione dopo i duplici fatti registrati a Macerata, culminati nella sparatoria contro extracomunitari per mano di Luca Traini.

Foto d’archivio, una sfilata dei militanti di Casa Pound

Sabato, in città, sono previste diverse manifestazioni socio-politiche e c’è il timore neppure tanto infondato che qualcosa possa degenerare. Per questo, sei politici fra parlamentari, consiglieri regionali e comunali, hanno inviato al Prefetto, Antonio D’Acunto, un appello accorato affinché sia valutata la pericolosità di questo genere di concomitanze.

Senza sottovalutare che a Macerata, proprio in quella giornata, sono previste ulteriori manifestazioni di associazioni, partiti e sindacati che scenderanno in piazza per contrastare i razzismi e i fascismi in genere.

Una gatta da pelare non di poco conto per il dott. D’Acunto: Casa Pound è un partito politico, ha liste sue e candidati alle prossime Politiche, come puoi vietargli di manifestare permettendo ad altri di farlo? C’è un problema di ordine pubblico, più supposto che reale al momento, e di fronte a una tale argomentazione può valere qualsiasi decisione che vada nella direzione della salvaguardia e dell’incolumità dei cittadini.

Il Prefetto Antonio D’Acunto (foto Giusy Marinelli)

Di seguito, la lettera firmata e inviata al Prefetto dai sei politici.    A Sua Eccellenza

il Prefetto di Ancona

Dott. Antonio D’Acunto

 

Egregio Signor Prefetto,

abbiamo appreso in mattinata della richiesta, inoltrata da CasaPound, di poter tenere un corteo ad Ancona, previsto per la giornata di sabato 10 febbraio lungo il Viale della Vittoria, in pieno centro.

Considerati i recenti gravi episodi di cronaca che hanno colpito la città di Macerata e l’attentato di stampo razzista di sabato scorso, nonché la concomitante iniziativa a carattere nazionale indetta dall’Anpi e da altre realtà organizzate del territorio per il 10 febbraio, dove partiti politici associazioni e sindacati scenderanno in piazza a Macerata per dire no a tutti i razzismi e ai fascismi, riteniamo che svolgere una manifestazione di estrema destra nella stessa giornata, sia un gesto quanto meno provocatorio e che potrebbe creare notevoli problemi di ordine pubblico.

Nell’esprimerle la nostra preoccupazione, Le chiediamo, cortesemente, di valutare questa nostra segnalazione.

Cogliamo l’occasione per inviarle i nostri più distinti saluti.

 Gianluca Busilacchi – Consigliere regionale

Beatrice Brignone – Parlamentare

Lara Ricciatti – Parlamentare

Stefano Crispiani – Consigliere comunale Ancona

Loredana Pistelli – Consigliere comunale Ancona

Francesco Rubini – Consigliere comunale Ancona


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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