Ancona – Risultato elezioni provinciali dei Consigli di Ancona, Ascoli Piceno, Pesaro Urbino

Interdette ai cittadini, hanno votato i sindaci e i consiglieri dei Comuni nelle provincie interessate

Ancona – Domenica 8 gennaio, nell’indifferenza totale dei cittadini tagliati fuori dalla possibilità di votare, si sono svolte le elezioni per il rinnovo dei Consigli provinciali di Ancona, Ascoli Piceno, Pesaro Urbino. A votare, a decidere cioè i nuovi consiglieri provinciali, sono stati i sindaci e i consiglieri di quei Comuni che ricadevano nella giurisdizione territoriale della provincia interessata.

Alla faccia del “politicamente corretto”. Un po’ come se a eleggere i deputati alla Camera concorressero solo i Governatori delle regioni e i loro assessori. I cittadini? Niet! No! Non buono! E questo la dice lunga su come siamo messi in questa Repubblica dove da diversi anni è stata interdetta al popolo la possibilità di esprimersi e di scegliersi liberamente i propri rappresentanti politici.

elezioni-provinciali

 

In questo clima – ma come poteva essere diversamente? – Il Pd e il centrosinistra l’hanno fatta da padroni. Chissà quanto saranno fieri del risultato i presidenti delle province che si ritrovano a guidare consigli che non rappresentano minimamente il volere dei cittadini.

Ad Ancona ha votato il 54,3% dei sindaci e consiglieri comunali aventi diritto. L’Unione democratica ha conquistato 7 seggi, 4 seggi sono andati alla lista ‘Ancona Provincia civica’ e uno alla ‘Provincia per i Comuni’.

A Pesaro Urbino, una sola lista in lizza: ‘La Provincia dei sindaci’, per 12 seggi da assegnare su 12 candidati (della serie: ti piace vincere facile! ndr). Si è presentato alle urne il 38,6% degli aventi diritto (pari al 49,8% del voto ponderato).

Vittoria con un solo seggio di scarto del centrosinistra anche ad Ascoli Piceno, dove alla guida dell’ente c’è Paolo D’Erasmo. La lista ‘Cambiamento e innovazione per il rilancio del Piceno’ ha ottenuto 5 seggi, 4 sono andati alla lista del centrodestra ‘L’Altra Provincia-Ascoli Piceno’ e 1 alla lista ‘Amministratori del Piceno per la Costituzione’.

Qui, la nota di spicco è data dall’altissima affluenza al voto: l’86,57%, un vero record nazionale.

Ecco, nel dettaglio, i nomi degli eletti

Provincia Ancona

Per la lista “La Provincia per i Comuni”

– Lorenzo Rabini

Per la lista “Ancona Provincia Civica”

– Italo D’Angelo
– Thomas Cillo
– Monica Bordoni
– Andrea Gasparini

Per la lista “Unione Democratica”

– Francesco Perticaroli
– Diego Urbisaglia
– Federica Fiordelmondo
– Filippo Invernizzi
– Arduino Tassi
– Matteo Vichi
– Ugo Pesciarelli

Provincia Pesaro Urbino

Una sola lista: La Provincia dei sindaci, formata da 12 candidati. Ovviamente tutti eletti:

– Giuseppe Paolini

– Alberto Alessandri

– Domenico Pascuzzi

– Andrea Pierotti

– Davide Dellonti

– Palmiro Ucchielli

– Francesca Paolucci

– Omar Lavanna

– Nicola Barbieri

– Massimiliano Sirotti

– Enrico Nicolelli

– Lamberto Merendoni

Provincia Ascoli Piceno

 Per la lista “Cambiamento e Innovazione per il rilancio del Piceno”:

– Valentina Bellini

– Antonio Capriotti

– Pacifico Malavolta

– Alberto Antognozzi

– Daniele Tonelli

Per la lista “Amministratori del Piceno per la Costituzione”:

– Roberto De Angelis

Per la lista “L’Altra Provincia – Ascoli Piceno

– Gianni Massimo Balloni

– Piera Seghetti

– Andrea Maria Antonini

– Giovanni Chiarini


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Marconi pagliaccio!”

Il testo integrale dell’ultimo comunicato della Curva Nord Ancona


Ancona, 12 giugno 2021 – In merito alle vicende ancora incerte del cambio proprietà dell’US Anconitana (Eccellenza Marche), pubblichiamo integralmente l’ultimo comunicato ufficiale emanato dai tifosi della Curva Nord e postato sui social. È indirizzato a Stefano Marconi (nella foto insieme al sindaco di Ancona Valeria Mancinelli), presidente dimissionario della società calcistica più rappresentativa e blasonata della città dorica. Corriere del Conero resta a disposizione del presidente Marconi per una sua eventuale replica.

scrive Curva Nord:

“Marconi pagliaccio!

Pagliaccio perché di tutto quello che hai detto, hai fatto sempre l’esatto contrario, dalle promesse di tornare nel professionismo, fino alle ultime sui pagamenti degli stipendi ai giocatori.

Pagliaccio perché nella nostra storia più triste, fatta di fallimenti, di retrocessioni, non si ricorda un presidente fuggiasco per un comunicato della curva, a due giornate dalla fine in piena corsa per i play off.

Pagliaccio perché nonostante ti avessimo messo in guardia su chi ti portavi in casa (Ermannuccio tuo) hai fatto ancora di testa tua solo per dimostrare che sei il padro’ ed è chiaro e lampante su come è andata a finire. Hai mai pensato che noi non siamo tuoi clienti?

Pagliaccio perché hai fatto e disfatto tutto senza una logica senza un perché solo per soddisfare il tuo ego personale.

Pagliaccio perché ti sei circondato di cagnolini da tenere al guinzaglio, un esercito ammaestrato a dirti solo si chi titubava un forse, era già fuori.

Pagliaccio perché nonostante il tuo prestigio, i tuoi indiscussi traguardi non hai avuto scrupoli ad usare l’Ancona come se fosse un tuo e solo tuo giocattolino. Improvvisandoti più volte come il messia dei direttori sportivi.

Pagliaccio perché non si è visto nulla riconducibile a una programmazione, e dopo diversi anni di tua gestione siamo punto e a capo, non hai costruito nulla.

Pagliaccio perché fai il capriccio come i bambini piccoli pensando di essere un genio incompreso.

Pagliaccio perché hai sempre fatto lo strafottente nelle varie trasmissioni locali e quando c’era da mettere la faccia sei scappato con i tuoi fidi collaboratori.

Pagliaccio perché non hai avuto il coraggio di dire che avevi già da tempo preventivato la tua uscita e quasi eri preoccupato che non arrivasse la contestazione perché ti mancava la scusa buona…

Sappiamo con certezza che anche in questo momento il signor Marconi gioca poco pulito scaricando e disorientando eventuali acquirenti, e creando tanta confusione con il fine di scaricare una responsabilità, quella di cedere, che è e sarà solo sua. La cessione dell’Ancona potrà essere fatta solo da lui, la nuova proprietà dovrà poi presentarsi in Comune che dovrà delegare il Comitato dei marchi ad organizzare l’assemblea pubblica per la votazione. Tutto il resto sono chiacchiere.

A conclusione di questo chiediamo a tutte le parti, stampa, emittenti locali, tifoseria moderata, tifoseria organizzata e non, istituzioni, di fare fronte comune, ognuno in base alla proprie possibilità affinché l’Ancona non finisca nelle mani del primo bandito che arriva”.

Curva Nord Ancona

© riproduzione riservata


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