Ancona: “L’Amministrazione abbandona una delle più belle spiagge italiane.”

Francesco Rubini, capogruppo di Sel – Ancona bene comune, entra nel merito della gestione della spiaggia Mezzavalle abbandonata a se stessa

Ancona – La notizia della chiusura delle docce a Mezzavalle è solo l’ultima di una lunga serie di cattive novelle riguardanti la favolosa spiaggia anconetana ormai da anni completamente abbandonata dagli Amministratori di questa città.

Stradello in pessime condizioni, staccionate ogni anno più rovinate, assenza totale di cartellonistica, bagni ai limiti della vivibilità, servizi ridotti all’osso e tutta una lunga serie di ulteriori conseguenze negative sul litorale.

Lo scorcio notevole della spiaggia di Mezzavalle
Lo scorcio notevole della spiaggia di Mezzavalle

Non a caso proprio recentemente il Comitato Mezzavalle Libera ha denunciato con forza anni e anni di mancate manutenzioni e assenza di controlli scoperchiando una pentola che non è più ignorabile.

Mezzavalle, infatti, fa parte di un bando di servizi che, periodicamente, il Comune emette per affidare la gestione del litorale tra Mezzavalle e Portonovo; un bando dettagliato tanto nei doveri in capo ai soggetti vincitori quanto in quelli di controllo in capo al Comune che affida in appalto i servizi.

Francesco Rubini
Francesco Rubini, capogruppo di Sel-Ancona bene comune, denuncia con forza l’abbandono della spiaggia Mezzavalle da parte dell’Amministrazione

Ci chiediamo dunque se e come tale bando sia stato onorato dagli aggiudicatari scorsi, ma sopratutto se e come il Comune abbia messo in campo i necessari controlli sui doveri dei vincitori del bando di gara. Sono stati manutenuti i servizi igienici, lo stradello, le staccionate?

Qualcuno dalle parti del Comune ha provveduto a controllare che tutto questo avvenisse? Faremo queste domande nelle sedi opportune, ma ciò che è certo è che ormai da anni Mezzavalle, tra le più belle spiagge d’Italia, è in stato di semi abbandono con evidenti responsabilità in capo a chi governa la città ed il suo territorio.

spiaggia-mezzavalle-ancona

La notizia della soppressione del servizio docce non fa altro che confermare il quadro delineato dentro un contesto che richiederebbe invece maggiore impegno economico, regolamentare ed organizzativo da parte dell’amministrazione comunale. Compito di chi governa questa città dovrebbe essere in primis quello di tutelare i beni comuni di cui è pieno il nostro territorio investendoci in una quotidiana opera di difesa, manutenzione e promozione.

La vicenda di Mezzavalle e tante altre che hanno caratterizzato altri beni collettivi anconetani dai Mutilatini al parco del Cardeto, dalla Cittadella ai tanti immobili abbandonati, dalla zona della piscina del Passetto allo stadio Dorico, solo per citarne alcune, ci dimostrano invece che ai governanti locali marcati PD e soci interessa davvero poco occuparsene preferendo focalizzare la loro azione sulla solita disastrosa strategia del “fare cassa”.

Francesco Rubini, capogruppo SEL – Ancona Bene Comune


2 commenti alla notizia “Ancona: “L’Amministrazione abbandona una delle più belle spiagge italiane.””:

  1. Riccardo Picciafuoco says:

    Evidentemente la tutela attiva e la valorizzazione di alcuni tra i nostri luoghi più frequentati ed apprezzati da residenti e fruitori occasionali, risorse ambientali e sociali di grande valore, non è tra le priorità di questa amministrazione.
    Ci aspettiamo che almeno non vengano ostacolate, ma anzi incentivate e sostenute, tutte quelle iniziative dei tanti cittadini che si vogliono prendere cura dei beni comuni della propria città.

  2. Silvia Tamburriello says:

    … fa male al cuore .. una delle nostre realtà ed immagini simbolo, con cui esportiamo la bellezza della nostra città e della nostra regione .. significa sperperare un bene comune cioè anche NOSTRO ….
    Parlo da ex expat .. da chi da Ancona è stata all’estero con esattamente questa imagine nel cuore .. ed all’estero ha visto e vede ricchezze ben inferiori esaltate, valorizzate e RISPETTATE sia dai cittadini che dalle amministrazioni ..
    Concordo con Riccardo .. se non sanno amministrare almeno non intralcino chi vuole fare bene

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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