Ancona – Cannabis terapeutica: la Regione Marche è latitante

Riceviamo e pubblichiamo:

Ancona – Nonostante dal 2007, in Italia, è possibile utilizzare i prodotti della cannabis per uso terapeutico, dopo che la Regione Marche ha approvato la legge n° 1 del 2013 per regolamentare l’accesso alla cannabis terapeutica; nonostante  la Regione Marche a giugno del 2016 (dopo tre anni dall’approvazione della legge, grazie alle nostre iniziative e all’interessamento del Presidente della commissione sanità dott. Volpini), ha  approvato con la deliberazione n ° 617 del 20-06-2016 le linee guida che danno  attuazione alla legge regionale del 2013, l’accesso  dei malati marchigiani a queste terapie con i cannabinoidi è di fatto ancora precluso e negato.

Alcuni prodotti della canapaterapia
Alcuni prodotti della canapaterapia

Continuano infatti ad arrivare lamentele di malati e  pazienti delle Marche  che trovano molte difficoltà ad accedere non solo alle terapie in questione, ma a qualsiasi informazione in merito.

Chiediamo alla Regione Marche, anche grazie all’interrogazione presentata in Consiglio regionale dalla consigliera Romina Pergolesi del Movimento 5 stelle:

  • Se ha già provveduto ad emanare delle informative e/o circolari a tutti i soggetti interessati (medici, reparti ospedalieri, farmacie, pazienti, ecc ), su questa nuova possibilità di cura  ed eventualmente come intenda promuovere una campagna informativa e formativa su questo tema della cannabis terapeutica, così come previsto dalla stessa  legge  n° 1/2013.
  • Perché, negli impieghi terapeutici elencati da questo regolamento attuativo/linee procedurali, non sono state prese in considerazione alcune e importanti patologie come per esempio i disturbi alimentari, ansia e depressione, parkinson, alzheimer, artrite reumatoide ecc, nelle quali l’effetto terapeutico della cannabis è positivamente riconosciuto in campo medico scientifico.

 

cura

Nelle Marche la cannabis terapeutica di fatto è ancora proibita, aspettiamo delle sollecite e fattive risposte da parte della Regione Marche, il diritto di cura dei malati non può attendere.

 

Romina Pergolesi  Consigliere regionale  Movimento 5 Stelle

romina.pergolesi@consiglio.marche.it

Renato Biondini  segretario cellula di Ancona associazione  Luca Coscioni

cellulacoscioniancona@gmail.com

Luciano Postacchini  presidente associazione  DiSanaPianta

disanapianta@inetmail.it

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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