A Jesi entra nel vivo la campagna elettorale

La Lega Nord Marche tira le orecchie all’assessora regionale Manuela Bora

Jesi – Entra nel vivo la campagna elettorale per le Amministrative dell’11 giugno prossimo. E già iniziano a volare i primi “stracci”, come successo a Jesi qualche giorno fa.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente una nota a firma Lega Nord Marche, che chiama in causa l’assessora regionale Manuela Bora, il candidato sindaco Osvaldo Pirani e la riqualificazione dell’ospedale Murri.

Il candidato sindaco a Jesi, Osvaldo Pirani e l'assessora regionale Manuela Bora
Il candidato sindaco a Jesi, Osvaldo Pirani e l’assessora regionale Manuela Bora

Leggiamo sulla stampa e restiamo esterrefatti dal comportamento a dir poco ambiguo e grave dell’Assessora Regionale, Manuela Bora che ha partecipato nei giorni scorsi, a sorpresa, ad uno degli incontri con i residenti di Jesi, organizzato dal candidato sindaco del PD, Osvaldo Pirani.

Nell’occasione la Bora ha espresso tutto il suo impegno per appoggiare il candidato sindaco alle prossime elezioni comunali, esternando inopportune affermazioni riguardanti la necessaria riqualificazione dell’Ospedale Murri e promettendo di essere pronta a dare una mano,  in caso di affermazione del candidato sindaco del suo Partito, attraverso interventi della Regione Marche.

Manuela Bora
Manuela Bora

Peccato che la stessa Bora,  durante la sua campagna elettorale delle scorse elezioni regionali, avesse chiesto all’attuale Sindaco di Jesi, Massimo Bacci, un sostegno alla propria candidatura.

Si decida l’Assessora Bora se stare al governo o all’opposizione!

Sandro Zaffiri Lega Nord Marche
Sandro Zaffiri Lega Nord Marche

Inoltre, il nostro sconcerto deriva ancor di più dal fatto che la grave situazione in cui si trova il “vecchio”  Murri è la conseguenza del Prof. Luca Ceriscioli che, guarda caso, è anche il Presidente della Regione Marche.

Pertanto le dichiarazioni dell’Assessora Bora non sono altro che lacrime di coccodrillo”.

Gruppo Lega Nord Marche


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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