Loreto – Partito democratico in stallo. Intervista a Francesco Russo, segretario dem locale

Loreto – In un momento in cui il Partito Democratico sta vivendo una crisi interna a livello nazionale, che ricade ovviamente anche sulle sezioni cittadine, abbiamo incontrato Francesco Russo segretario dem della nostra realtà.

In una fase, quella che sta vivendo la politica lauretana, dove si registrano sommovimenti vari, sostituzioni e fuoriuscite. Sia nella maggioranza, sia nell’opposizione. Che siano già iniziate le manovre pre elezioni?

peluso-diodovich

All’interno del Consiglio comunale lascia la consigliera di maggioranza Donatella Marani, di Adesso Loreto. Nella tornata elettorale del 2011 si era candidata con la forza di opposizione Loreto Libera. A riempire il “buco”, arriva Angela Peluso, prima dei non eletti che all’interno della lista civica di maggioranza curava i rapporti con social e stampa.

Anche nelle opposizioni c’è movimento. Il consigliere Giovanni Diodovich, pur rimanendo al suo posto, esce da Loreto Libera per contrasti interni sull’azione politica portata avanti dalla lista.

Segretario Russo, si è notata in città la poca presenza del consigliere comunale Pd Guazzaroni, vedi antenna e ospedale…

«Vorrei  fare delle precisazioni in merito, il capogruppo Guazzaroni in Consiglio comunale rappresenta la lista Uniti si Cambia e non il Pd. I fatti  riguardanti la coalizione, con l’uscita dell’Aps con a capo Emidio Spina, hanno modificato in parte gli equilibri della lista, anche se  alcune scelte politiche non sono venute a mancare».

C’è ancora sintonia con Aps?

«Devo ammettere che si è sempre cercato un punto di incontro limando il più possibile le problematiche. Gli articoli usciti sul giornalino comunale, in primis quello dell’ospedale Santa Casa, sono stati scritti in piena sintonia con Aps. E così sarà anche nel prossimo numero. Devo ringraziare Paolo Albanesi per questo – tiene a precisare il segretario Pd – anche se alcuni commenti su Facebook  da parte di alcuni componenti della lista non mi sono piaciuti. Vorrei ci fosse più coesione e meno attacchi alle persone».

Latitate sui temi dell’antenna e dell’ospedale…

«In merito all’antenna, devo dire che come cittadino Francesco Russo mi sono iscritto al comitato in difesa dell’ambiente e della salvaguardia dei cittadini. Queste organizzazioni – sottolinea il segretario – credo debbano prescindere da qualsiasi etichetta politica, anche se qualcuno se ne vorrebbe appropriare. Il problema non può e non deve riguardare solo il centro storico ma tutto il territorio cittadino».

Il segretario della sezione loretana del PD, Francesco Russo
Il segretario della sezione loretana del PD, Francesco Russo

A proposito di territorio, come vi state muovendo al suo interno?

«Sono molto contento delle basi che stiamo gettando qui a Loreto ed in tutta la zona a sud di Ancona. Ci sono continui incontri mirati a una linea comune affinché la zona sud sia ben rappresentata. Galeazzi, il coordinatore di zona, ci aiuta tantissimo ed è molto vicino alla nostra città, e quelle limitrofe: Filottrano, Castelfidardo, Sirolo, Numana, Osimo e la sua Camerano».

Nel merito?

«I temi caldi riguardano la situazione ospedaliera e il turismo, volano importantissimo per il tessuto socio-economico. A breve inizieranno una serie di incontri pubblici per evidenziare efficienze e carenze. Il tesseramento sta per terminare e la soddisfazione per 5 nuovi iscritti ed alcuni ritorni mi fanno ben sperare per il futuro della sezione di Loreto».

Com’è l’ambiente politico in città?

«Loreto è una città che quando si parla di politica riesce ad abbattere tutti i principi classici. Le dinamiche sono strane e in alcuni casi incomprensibili, è difficile fare politica in maniera serena. Esistono personaggi che fanno sciacallaggio politico con l’unico intento del tornaconto personale. Nella nostra città siamo l’unico partito che rappresenta una grande fetta di elettori italiani. Abbiamo una grossa responsabilità, le polemiche giornaliere le lascio a chi è più bravo di noi».

Un suo parere sul dopo il referendum. le problematiche interne…

«Il referendum perso è stata una sconfitta dell’Italia, prima che dei sostenitori del si. Stiamo vivendo una situazione surreale fatta di immobilismo e di incertezza. In parlamento non si riesce a trovare una legge elettorale che accontenti tutti, e questo è proprio quello che volevano i grillini, la destra e la sinistra». Si accalora il segretario.

La caduta di Renzi?

«L’imperativo è contestare e denigrare ma non governare. L’obiettivo di far cadere Renzi é riuscito in parte, hanno dimostrato carenza di contenuti con alleanze improbabili per sconfiggere il nostro segretario, che comunque conserva un bella fetta elettorale».

E sulle problematiche interne?

«Abbiamo scoperto che è tornato di moda il garantismo, dopo anni di battaglie mediatiche che hanno portato valanghe di voti al M5s; che ora si trova in forte difficoltà nel gestire i malumori degli attivisti. Dobbiamo ringraziare questi signori per l’esito del referendum, e vorrei anche ricordare che stiamo aspettando la loro riforma della Costituzione.

La minoranza del mio partito riesce a sorprendermi ogni giorno, con cambi repentini di idee a discapito del paese, sembra che il problema non sia il congresso, le elezioni o le primarie, ma voler comandare un partito e mettere in discussione la leadership di Renzi».


Un commento alla notizia “Loreto – Partito democratico in stallo. Intervista a Francesco Russo, segretario dem locale”:

  1. Carla Simesini says:

    Ho letto e riletto l’intervista di Francesco Russo ed alcuni passaggi non mi sono piaciuti e non sono molto precisi: la lista Uniti si cambia” è rimasta orfana degli esponenti di APS i candidati rimasti al 90% sono tutti PD sia iscritti che simpatizzanti compresa la sottoscritta, allora io mi domando chi rappresenta Guazzaroni visto che la coalizione non esiste più?

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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