Loreto – Costituita l’associazione Radicali Marche

Enzo Gravina è Il segretario. Sinergia con l’associazione Luca Coscioni

Loreto – Costituita al ristorante Zi Nenè l’associazione Radicali Marche, che ha votato il proprio statuto, gli organi politici e la mozione di indirizzo. Il segretario è Enzo Gravina, già membro del comitato di Radicali Italiani; il tesoriere è Mattia Morbidoni, giovane consigliere comunale a Chiaravalle che recentemente ha manifestato una spiccata sensibilità sui temi etici nel proprio Comune, ottenendo l’approvazione del piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (P.E.B.A.). Chiude il triumvirato politico la presidente Raffaella Stacciarini, giovane militante radicale.

Loreto – Il triumvirato politico che reggerà l’associazione Radicali Marche: Gravina, Morbidoni, Stacciarini

Tra i 22 costituenti ci sono alcuni radicali storici che hanno già dimostrato l’importanza dell’esperienza e altri politicamente o anagraficamente più giovani, tutti  accomunati dalla volontà, come indicato nella mozione approvata a larga maggioranza, di: «supportare l’azione politica e le campagne dei soggetti radicali e delle associazioni dell’area, nonché a contaminare la politica locale con le istanze liberali, liberiste, libertarie e radicali per l’affermazione dello stato di diritto».

L’attività radicale nelle Marche era già iniziata con la campagna “Ero Straniero – l’umanità che fa bene” promossa da Emma Bonino, raccogliendo le firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare e tentando di informare i concittadini che esiste un modo umano per superare “l’emergenza immigrazione”, trasformando quello che per molti è un problema in una opportunità per il nostro paese.

Emma Bonino

La nuova associazione Radicali Marche rafforzerà questo impegno fino al termine della campagna (previsto per ottobre 2017), pur essendo chiamata – dalla mozione – a portare avanti un progetto politico ambizioso per il primo anno di attività.

Fin da “subito” intende infatti contribuire affinché l’azione, per quanto ancora solo simbolica, del Tribunale delle Libertà Marco Pannella, istituito dal Partito Radicale, che ha recentemente posto in stato di accusa lo stato italiano per l’inadeguata e criminale gestione del post terremoto, permetta di sollecitare gli attori istituzionali al rispetto della legge e dei propri impegni, velocizzando il superamento dell’emergenza abitativa e produttiva.

Renato Biondini, segretario Associazione Luca Coscioni

Gli iscritti a Radicali Marche sono riusciti, attraverso un dialogo costruttivo, a superare le divisioni tra il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito e parte della Galassia Radicale decidendo – come indicato nello statuto – di aderire a Radicali Italiani e chiedere la Federazione al PRNTT.

Infine, sarà importante la condivisione di obiettivi e la sinergia con l’Associazione Luca Coscioni: il segretario della cellula Coscioni di Ancona, Renato Biondini, è uno dei promotori della nuova associazione e la mozione impegna tutti gli iscritti ad adoperarsi per l’istituzione del registro del testamento biologico regionale.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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