Intervista all’assessore Ambiente ed Ecologia, Pamela Flamini

Loreto – Sui temi importanti che riguardano la città come la raccolta rifiuti e le antenne dei ripetitori, abbiamo ascoltato la voce dei residenti. Voci deluse, scontente, in alcuni casi arrabbiate. Ci sembrava doveroso, a questo punto, incontrare Pamela Flamini, assessore all’Ambiente e all’Ecologia.

Pamela Flamini, assessore all'Ecologia e all'Ambiente del Comune di Loreto
Pamela Flamini, assessore all’Ecologia e all’Ambiente del Comune di Loreto

Assessore, perché si è passati dall’Ato 2 Ancona all’Ato 3 Macerata?

«Il Comune di Loreto ritorna definitivamente nella provincia di Macerata per quanto riguarda il ciclo della raccolta e smaltimento rifiuti, nonostante la delibera del Commissario Prefettizio dott.ssa Calcagnini del 2014, grazie alla quale era stato conferito il servizio alla provincia di Ancona, e dunque all’Astea. Loreto, dopo due anni, ritorna definitivamente in provincia di Macerata, e diventa socio del Cosmari».

Era proprio necessario? 

«Tale passaggio consentirà al Comune di raggiungere una migliore efficienza in termini organizzativi, logistici ed economici, dal momento che il territorio lauretano è incuneato nella provincia di Macerata. E considerato che lo stesso gestore, Cosmari, serve sia i comuni di Porto Recanati sia Recanati».

Quali saranno i vantaggi per l’amministrazione? 

«Risparmi in termini di spese procedurali, dal momento che il Cosmari ha in affidamento il servizio e la gestione dei rifiuti per un periodo di 15 anni. In questo modo si potranno evitare le gare di rilievo comunitario per il conferimento del servizio, e ottenere maggiori economie di scala. Come il superamento della percentuale minima del 65% di differenziata, percentuale raggiunta fin da ora dal Comune di Loreto. Il servizio assicurato dal Cosmari, si conferma da anni un’eccellenza regionale, con una percentuale di differenziata che tocca il 74% ».

cassonetti-3

…e per i cittadini?

«Il prezzo per lo smaltimento dei rifiuti non subirà più oscillazioni come è stato fin’ora, poiché il Cosmari è dotato di impianti di compostaggio e di trattamento meccanico biologico già realizzati e funzionanti, che lo rendono autosufficiente. Minori costi fissi per l’ente di governo, perché nel caso dell’ATA di Macerata tali costi sono irrilevanti a differenza dell’ATA di Ancona, dove incidono per circa 30mila euro annui».

Problema cassonetti, abbiamo fatto un giro nel territorio e tanti sono inutilizzabili. 

«Ad oggi il servizio di raccolta dei rifiuti nel territorio comunale è organizzato con il metodo dei cassonetti stradali. Purtroppo la loro gestione, ma più in generale tutto il servizio di raccolta dei rifiuti, ha generato notevoli disagi, trattandosi di un sistema ibrido, gestito in parte da Astea e in parte dal Comune con mezzi e personale proprio. Infatti, mentre le frazioni della carta, della plastica e dell’umido sono a carico di Astea, la frazione dell’indifferenziata è gestita dal Comune. A complicare la cosa, sono arrivati anche i tagli di bilancio operati dal Commissorio Prefettizio, che eliminava completamente il servizio dello spazzamento per motivi economici, lasciando di fatto a casa sette operatori ecologici».

La reazione del Comune?

«Dovendo fare una scelta tra il servizio dello spazzamento per la città e la sostituzione o acquisto di nuovi cassonetti, abbiamo preferito dare priorità allo spazzamento, facendo economie su tutto il resto. Infine, volevo ricordare che Loreto è praticamente l’unico Comune della zona dove si effettua la raccolta stradale e dunque, spesso e volentieri, si sono verificati fenomeni di conferimento ed abbandono da parte di cittadini dei Comuni limitrofi. Confidiamo per futuro di organizzare il servizio in modo completamente diverso e migliore, superando tutte queste difficoltà».

Quando andranno a regime le nuove isole ecologiche?

«Con il nuovo gestore Cosmari stiamo elaborando un nuovo metodo di raccolta, tutto calibrato su Loreto, di cui non possiamo ancora divulgare i dettagli. Quello che posso dire, è che il nuovo metodo di raccolta dovrà garantire maggiore efficienza del servizio, dovrà essere economico, dare una veste nuova al decoro del paese, e permetterci nel tempo di raggiungere la tariffazione puntualmente. Se si potrà realizzare tutto questo attraverso le isole ecologiche intelligenti, o attraverso altri sistemi di raccolta, poco importa. Importante è centrare gli obiettivi preposti».

Le antenne per la telefonia mobile stanno proliferando un po' ovunque sul terriotrio nazionale
Le antenne per la telefonia mobile stanno proliferando un po’ ovunque sul territorio nazionale

Passiamo all’antenna nel centro storico…

«A proposito dell’antenna da installare sopra l’Hotel Loreto, il Comune ha avviato un procedimento di riesame e approfondimento sulla nuova installazione, con sospensione dei lavori. Tutto ciò al fine di valutare in modo specifico tutti i profili della questione, quello relativo alla salute, quello ambientale, paesaggistico e urbanistico. Il dato che deve essere chiaro è che l’amministrazione si farà portavoce delle esigenze dei propri cittadini, ed imporrà il rispetto delle normative e soprattutto delle norme di attuazione del piano regolatore, art. 39 bis. Ricordo che in merito ci sarà un’assemblea pubblica presso la sala consiliare il 6 marzo alle ore 18».

Per quanto riguarda il resto del territorio, come siamo messi?

«La situazione delle antenne nel territorio di Loreto non presenta grandi stravolgimenti in raffronto al passato. L’amministrazione ha dato il via libera per la disposizione di un nuovo piano delle antenne, nella zona Monte di Foglia, sito previsto dal piano regolatore ed adibito all’installazione di apparecchiature elettromagnetiche. Verrà installato vicino al ripetitore già esistente della Raiway, degli impianti Telecom e Vodafone che fino ad oggi erano appoggiati sul palo già esistente. Quindi non si tratta di una duplicazione di impianti, ma di un trasferimento degli stessi, su una struttura, tra l’altro più alta, che sotto il profilo delle emissioni elettromagnetiche risulterà migliorativa. Una volta completato lo spostamento, verranno eseguite delle rilevazioni. I risultati verranno messi a disposizione dei cittadini».


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

© riproduzione riservata


link dell'articolo