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La Tari aumenta: il sindaco di Loreto Pieroni medita di lasciare l’ATO 3

Il sindaco di Loreto ritiene ingiustificato l'aumento del tributo, «Il servizio non ha avuto alcuna integrazione, anche laddove è stata chiesta. Valuteremo misure per non far gravare questo aumento immotivato sui cittadini».

Loreto, 14 giugno 2024 – Un aumento di media del 10 per cento della Tari che non trova giustificazione in una qualche integrazione di servizi a favore della città e che, per questo, viene contestato dal sindaco di Loreto, Moreno Pieroni, pronto a valutare contromisure di fronte alla richiesta dell’ATO 3 di ritoccare la tariffa sui rifiuti a partire da questo anno 2024.

Moreno Pieroni – Sindaco di Loreto

«Si tratta di un aumento per il quale non rileviamo alcun motivo valido – dice Pieroni – I servizi resi al nostro Comune sono gli stessi di sempre, non ci sono state integrazioni. Al contrario, ci sono aspetti migliorativi che da tempo chiediamo e che non hanno avuto ancora risposta, come ad esempio la richiesta di implementare il servizio di raccolta differenziata nei periodi estivi, in cui Loreto viene raggiunta da migliaia di turisti».

E ci sarebbe anche la questione dell’Isola Ecologica di via Lavanderia, la cui operatività dovrebbe essere maggiormente estesa.

«Il tributo su Loreto subirà, stando alla richiesta che ci è pervenuta dall’ATO qualche giorno fa, un aumento generalizzato del 10 per cento, che sarà lievemente minore per le famiglie e più alto per le imprese. Immaginiamo che ci siano motivazioni collegate con un proposta di aumento da parte della Cosmari – continua Pieroni – tuttavia non riteniamo questa una valida giustificazione per gravare indistintamente sulla platea dei comuni serviti dall’ATO e, in ogni, caso avrei auspicato una maggiore condivisione di questa decisione con le varie realtà coinvolte e, soprattutto, un maggiore ascolto delle istanze di Loreto.

Loreto è l’unico Comune appartenente alla provincia di Ancona in seno all’ATO 3 che, come è noto, è riferito alla provincia di Macerata: spiacerebbe che questo ci identificasse come una realtà più marginale.

Se non sussistessero più le condizioni per un rapporto ottimale con l’ATO maceratese, siamo pronti a valutare di uscirne per ricollocarci in un ambito di nostra appartenenza naturale. Al momento chiedo un incontro di confronto con il presidente dell’ATO e con i dirigenti, per gestire al meglio la questione di questo aumento.

In ogni caso, la nostra Amministrazione sta individuando le risorse per non far gravare questo ulteriore salasso sui cittadini lauretani».

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