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Giuliodori, deputato osimano espulso dal M5s entra in ‘L’alternativa c’è’

Sono 13 gli espulsi dal movimento pentastellato confluiti nel gruppo Misto alla Camera con una nuova componente

Osimo, 24 febbraio 2021 – Ieri, a Roma, alla Camera dei deputati è nata una nuova componente del gruppo Misto: L’Alternativa c’è. Sono tredici i parlamentari che vi hanno aderito, tutti espulsi dal Movimento 5 stelle. Tra questi anche l’osimano Paolo Giuliodori, che nei giorni scorsi si era mostrato particolarmente critico nei confronti del Governo appena insediato.

Paolo Giuliodori, l’ex deputato grillino espulso dal Movimento e confluito nel gruppo Misto alla Camera con la componente ‘L’Alternatica c’è’

«Stiamo lavorando tanto in questi giorni – spiega Giuliodori – per cercare di dare una forma al dissenso, un contenitore basato su temi comuni e condivisi da tutti i componenti. L’idea di politica che vogliamo rappresentare dentro il Parlamento deve avere una voce. Una voce univoca, organizzata e con obiettivi precisi. Unire le forze è fondamentale per avere un’opposizione più strutturata e dare maggiore peso alle nostre istanze e i nostri temi».

Il deputato osimano tiene a puntualizzare: «Il gruppo Misto non è una scelta, ma l’approdo automatico per i parlamentari che non appartengono a un gruppo parlamentare, come nel nostro caso in seguito all’espulsione. Non si può stare in Parlamento senza un gruppo. Ma non siamo al Misto per tirare a campare o stare a guardare in maniera passiva. Ci siamo perché vogliamo avere peso nelle decisioni, incidere nelle commissioni, avere più spazio negli interventi in Aula».

Roma – La Camera dei deputati

Dunque, un’opposizione netta ma costruttiva al Governo Draghi: «Sosterremo tutti i provvedimenti utili al Paese – spiega in conclusione Giuliodori – ma ci opporremo con forza a quelli dannosi. Ora siamo liberi da qualsiasi veto. Nessun partito potrà dirci di non affrontare questo o quel tema, solo perché scomodo per uno dei tanti alleati di governo. C’è un serio problema di rappresentanza all’interno del Parlamento. Questa abnorme e innaturale maggioranza, quasi “Frankensteiniana”, non è rappresentativa della volontà del popolo italiano. I tantissimi cittadini delusi e arrabbiati per l’ennesima ammucchiata della vecchia politica hanno il diritto di essere rappresentati. Non possiamo tradire la loro fiducia».

 

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