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Francesco Toscano nelle Marche

Il Presidente di Democrazia Sovrana e Popolare sarà nel capoluogo dorico mercoledì 5 giugno: «La sovranità è l’unica via per arrivare alla pace»

Ancona, 30 maggio 2024 – «Una democrazia liberale sempre più svuotata di senso e trasformata in un fronte di guerra multicolore che ha come braccio operativo degli interessi geopolitici statunitensi la Nato e come strumento di pressione a stelle e strisce sulle economie europee l’UE, serve imprimere un’ accelerazione nella rottura della già decadente costruzione di Bruxelles, vogliamo il ritorno della politica contro il predominio dell’economia e della finanza». Ad affermarlo è Francesco Toscano, fondatore, insieme a Marco Rizzo, di Democrazia Sovrana e Popolare movimento del sovranismo sociale e popolare.

Francesco Toscano

Il presidente nazionale sarà ad Ancona, mercoledì 5 giugno, a Piazza del Plebiscito, a partire dalle ore 17.30, con la candidata marchigiana alle prossime consultazioni Europee Marianella Fioravanti,  coordinatrice regionale del partito. Toscano sarà nelle Marche già dal 2 giugno per un comizio a San Benedetto (piazza Giorgini, ore 18) per poi proseguire il viaggio marchigiano ad Ascoli (3 giugno, piazza del Popolo ore 18), a Recanati (4 giugno piazza Leopardi, ore 18).

«Il nostro impegno – spiega la leader civitanovese – è rivolto a un concreto recupero della sovranità da parte del popolo italiano, sempre più impoverito e schiacciato da sciagurate politiche neoliberiste e da una pericolosa svolta bellicista.

Questa Europa è espressione delle élites del capitale internazionale che vive di rendita finanziaria contro chi vive del proprio lavoro.

Il nostro obiettivo è rovesciare questo rapporto di forza a favore dei lavoratori e dei piccoli imprenditori. Occorre impedire che si distrugga la ricchezza sociale, culturale ed economica del Paese e che se ne metta a repentaglio la sicurezza per sottostare al volere di multinazionali senza scrupoli. Le loro rendite non possono valere più della vita dei cittadini.

Il governo- continua la coordinatrice regionale- in accordo con l’opposizione, insegue una folle guerra di proporzioni mondiali e i cittadini che la rifiutano finiscono in strane liste di proscrizione. I diktat dell’Unione Europea e della Nato stanno procedendo a desertificare l’economia reale degli stati come dimostrano le centinaia di migliaia di licenziamenti. Sul fronte interno, UE e BCE hanno dettato i voleri dei grandi monopolisti tramite tutti i partiti di governo degli ultimi decenni, anche al livello degli enti locali.

Questi ultimi, sottoposti all’imposizione del pareggio di bilancio e legittimati da un’interpretazione estensiva del principio di sussidiarietà, entrambi inseriti in Costituzione con riforme bipartisan, hanno proceduto a privatizzare i settori economici pubblici ed i servizi essenziali, come quello sanitario, di fatto rendendo il diritto di cura un privilegio di pochissimi».

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