Questa sera in Consiglio comunale si torna a parlare della nuova scuola media

PD e lista civica BiC denunciano carenze e lungaggini nel progetto

Castelfidardo. In vista del nuovo consiglio comunale – questa sera, venerdì 18, ore 18 –  il gruppo consigliare del PD e della lista civica Bene in Comune mettono di nuovo in primo piano il problema della scuola media.

Nel precedente Consiglio il sindaco, in contrasto con quanto espresso poco prima dal proprio capogruppo, aveva dichiarato che i soldi per realizzare il progetto ci sono. Ma Lara Piatanesi spiega che se si visiona il piano delle opere pubbliche 2017/2019 si rileva che la nuova scuola media è inserita per il 2019, oltretutto per un solo plesso e utilizzando lo stesso progetto già presentato nel bando fallito della precedente amministrazione. Mentre, per il secondo plesso, non è stato elaborato il progetto preliminare.

Il sindaco di Castelfidardo, Roberto Ascani, M5s
Il sindaco di Castelfidardo, Roberto Ascani, M5s

Dal momento che va fatto un nuovo bando, perché non rinnovare anche il progetto adeguandolo a criteri di bioedilizia e con garanzie di maggiore sicurezza invece di usare quello vecchio che prevede una struttura di cemento armato, con spese al ribasso? C’è o non c’è la volontà reale di realizzare la nuova scuola media a norma per entrambi i plessi?

Oltre a queste riflessioni, Il gruppo consigliare del PD e della lista civica BiC aggiungono che non conoscono sorte migliore anche altre opere inserite nel piano triennale. Per il bocciodromo, ad esempio, è prevista la ristrutturazione del fabbricato e la riqualificazione energetica. Ma si può pensare nel 2016 ad un edificio di quelle dimensioni, senza prevedere un tetto fotovoltaico che possa alimentare tutti gli impianti sportivi della zona?

Il governo mette a disposizione dei Comuni per progetti di edilizia scolastica numerosi finanziamenti a fondo perduto, da erogarsi tramite la Regione. Già 169 scuole nelle Marche hanno potuto usufruire di questi contributi. Perché non c’è interesse da parte della nostra giunta a cogliere queste opportunità? Si domandano i consiglieri di minoranza che azzardano una risposta: solo perché vengono da uno schieramento politico diverso?

La capogruppo Lara Piatanesi insiste: «il bene comune deve essere la priorità per i nostri amministratori e ci auguriamo che in futuro possano aprirsi, sui temi che riguardano tutti i cittadini, anche a proposte serie fatte da altri».

 

La consigliera di minoranza Lara Piatanesi PD - Bene in Comune
La consigliera di minoranza Lara Piatanesi PD – Bene in Comune

Altra questione resa attuale dai recenti eventi sismici. Nel lontano 2003, l’Ordinanza PCM 3274/2003 concedeva ai Comuni dieci anni di tempo (quindi entro il 2013), per la redazione di certificati di vulnerabilità sismica delle strutture pubbliche. Attualmente, nessuna struttura pubblica di Castelfidardo, scuole comprese, possiede tale certificazione.

Alla grave carenza della precedente amministrazione si aggiunge il fatto che dal primo evento sismico del 24 agosto, nonostante le pressioni ricevute dalla Commissione lavori pubblici, dal comitato genitori e dallo stesso Consiglio comunale, nessuna certificazione è stata ancora acquisita, addirittura gli incarichi sono stati appena assegnati e saranno solo tre: medie, infanzia Acquaviva e primaria Cerretano. A quando le altre scuole? E gli altri edifici?

«Vorremmo vedere finalmente qualche azione e qualche progetto a medio e lungo termine della nuova giunta – conclude la capogruppo- per dare alla nostra città un futuro degno della sua storia».

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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