Presentato il coordinamento Lega a Numana, Sirolo e Camerano

L’incarico di coordinatore è stato conferito a Mirko Bilò

Numana, 29 settembre 2018 – Venerdì 28 settembre, alle ore 14:00, nella splendida e soleggiata cornice di Piazzetta della Torre, la Lega ha presentato alla stampa e alla cittadinanza l’ultimo nato dei coordinamenti presenti sulla provincia di Ancona, quello di Numana, Sirolo e Camerano.

Alla conferenza stampa, la presenza del coordinatore regionale della Lega Marche, sen. Paolo Arrigoni, del coordinatore provinciale Milco Mariani, del consigliere comunale Primiano Troiano (collaboratore di Arrigoni in Senato), dell’ex sindaco Mirko Bilò e dei membri del coordinamento Francesca Rizzo e Luca Spinsante.

L’incarico di coordinatore è stato conferito a Mirko Bilò, che può vantare una corposa esperienza in campo amministrativo ed affidabilità comprovata da una lunga carriera all’interno della Polizia di Stato. Il nuovo gruppo, composto sia da numanesi che sirolesi, con pari dignità, avrà come missione la crescita del gruppo di iscritti, affinché ogni gruppo cittadino diventi autonomo quanto prima. Il 2019 vedrà il coordinamento impegnato nelle amministrative dei due Comuni della Riviera del Conero.

termine della conferenza stampa, il sen. Arrigoni ha visitato un’azienda locale, la Omas spa, specializzata in produzioni metalmeccaniche e recentemente citata dal Sole 24 Ore, da Repubblica e dal Messaggero, come “modello Omas” per l’elevato indice di robotizzazione in rapporto ai dipendenti. Questo continuo investimento tecnologico ha permesso all’azienda di rimanere nel territorio, invece di delocalizzare all’estero.

Paolo Arrigoni, senatore della Lega

Il sen. Paolo Arrigoni, che vanta una lunga esperienza di amministratore locale, oggi ricopre l’incarico di Questore al Senato, di membro della Commissione Ambiente e quello di membro del Co.pa.sir., ai più conosciuto come comitato parlamentate di controllo dell’attività dei Servizi Segreti. Non meno importante l’attività svolta sia nella precedente che nell’attuale legislatura per le questioni del Terremoto che hanno colpito e danneggiato pesantemente la nostra Regione.

 

redazionale


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona e i perseguitati politici antifascisti

Ricostituita nelle Marche l’ANPPIA memoria storica con presidente Gianluca Quacquarini


Camerano, 26 gennaio 2023 – Arriva una nota in redazione a firma Gianluca Quacquarini consigliere comunale dorico in orbita Articolo Uno, già iscritto al M5 stelle e ancora prima nel PD: “Ricostituita ad Ancona l’ANPPIA, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, ed io sono stato eletto presidente di questa ricostituita federazione”.

Lì per lì, ignorando del tutto l’esistenza di questa Associazione, sono stato assalito dallo sgomento. Ma come, nel 2023 stiamo ancora a parlare di perseguitati politici antifascisti? In oltre vent’anni di mestiere, dal 2000 ad oggi, non ne ho mai incontrato uno. A cosa diavolo serve ricostituire una simile associazione? E ancora, a cosa diavolo serve essere degli anti qualcosa se quel qualcosa è finito nel 1946?

Gianluca Quacquarini

Mio nonno poteva essere un antifascista, dal momento che fu mandato al fronte nella Prima Guerra Mondiale (1915-1918) come un ‘ragazzo del ‘99” (nati nel 1899). E dunque testimone adulto dell’era fascista (1919-1943). Mio padre poteva essere un antifascista, dal momento che vide la luce nel 1928, alla caduta del regime di Mussolini aveva 15 anni e dunque sapeva cosa significasse esserlo. Un pensiero reso concreto dal fatto che per tutta la vita mio padre tenne nel cassetto del comodino in camera da letto la tessera del PCI, anche quando il PCI non esisteva più.

Loro sì, ma io? E con me tutti quelli della mia età o più giovani come appunto Quacquarini… Per me e per loro che senso ha, oggi, parlare di perseguitati politici antifascisti? Nessuno, ma rispondo solo per me. Per il semplice motivo che sono cresciuto in un’epoca in cui questi perseguitati semplicemente non esistevano. Appartenevano ad un passato per me remoto. Occhio però a giudicare, perché da quando ho iniziato a capire la storia ho sempre condannato il regime di Mussolini, e conosciuto a fondo la storia dei perseguitati politici antifascisti, da Sandro Pertini in testa e soci illustri, suoi compagni di lotta.

Così, sempre per capire, ho fatto qualche ricerca e finalmente ho capito. L’ANPPIA, che ha sede a Roma sin dal 1946, ha uno Statuto, un Comitato esecutivo con tanto di Revisori dei conti e un Collegio dei Probiviri; edita un giornale bimestrale: L’antifascista, fondato guarda tu proprio da Sandro Pertini, e ha sempre dedicato molta parte delle sue energie alla ricerca e diffusione della conoscenza della storia dell’Antifascismo e dei suoi protagonisti, attraverso pubblicazioni, convegni, mostre, attività nelle scuole e molto altro.

Quel che vale per la Shoah, dunque, vale anche per l’ANPPIA: la memoria storica è importante, mai dimenticare quei perseguitati dal fascismo che hanno fatto la galera e subìto l’esilio – in alcuni casi pagando con la propria vita – per costruire l’Italia democratica, liberale e repubblicana di oggi.

Dunque, il senso di questa ricostituzione sta tutto qui: ricordare la storia per non dimenticare, un monito affinché non si ripetano più certe storture del passato, assolutiste e sanguinarie. Del passato, però! Perché oggi proprio grazie a quegli eroi certe reminiscenze sono state cancellate, non ci appartengono più. E certi gruppetti nostalgici lasciano il tempo che trovano e non vale neppure la pena citarli.  Meglio così, per un attimo avevo pensato che mi fosse sfuggito qualcosa!

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