Gianluca Trenta nominato coordinatore Udc a Camerano

Ora potrà sedersi a pieno titolo al tavolo delle trattative del centrodestra

Camerano, 17 giugno 2021 – Gianluca Trenta, già vice segretario comunale Udc ad Ancona, nonché membro del direttivo provinciale e segretario del gruppo giovani dell’Udc, è stato nominato dal partito coordinatore per il Comune di Camerano.

Paolo Niccoletti, commissario provinciale Udc, già sindaco di Loreto

La nomina è stata firmata dal commissario provinciale Paolo Niccoletti che ha augurato buon lavoro al nuovo coordinatore comunale: «Mi è  particolarmente  gradito   comunicarti  che  ho  provveduto  a  nominarti  coordinatore comunale dell’ Udc – ha affermato Niccoletti nel trasmettere la notizia a Trenta – Grazie alla tua conoscenza del territorio, alla tua esperienza e alle qualità personali e professionali che hanno sempre contraddistinto il tuo operato, sono convinto che, con lo stesso spirito di collaborazione e la stessa lealtà con cui abbiamo condiviso il recente impegno elettorale regionale, potremo insieme rafforzare, anche nel tuo Comune, la presenza di una forza politica di cui in questo particolare momento storico c’è sicuramente bisogno per rimettere al centro della politica la persona e i nostri valori di riferimento».

A Gianluca Trenta quindi toccherà il compito, assieme ai simpatizzanti, di riorganizzare l’Udc territoriale, in vista anche della prossima scadenza elettorale delle Amministrative che si terranno il prossimo autunno.

«Ringrazio l’amico Paolo Niccoletti e quanti all’interno del partito hanno pensato alla mia nomina; li ringrazio per la fiducia che hanno voluto accordarmi – la reazione del neo coordinatore – Spero di non deludere tanta aspettativa anche se il compito non è dei più facili. Ma non partiamo dal nulla. L’Udc ha sempre avuto solide e profonde radici sul territorio, con personaggi provenienti dalla scuola democristiana. Possiamo tornare ad essere quel partito moderato e decisivo al governo del Comune, riannodando il filo del dialogo con tutti i soggetti moderati e forze di centro».

Camerano – Gianluca Trenta, neo coordinatore comunale Udc

Entrando nel merito della realtà cameranese, Trenta ha ribadito: «Occorre un obiettivo e la visione di una città nuova. È per tale motivo che, in sintesi, ho deciso di accettare la nomina a coordinatore dell’Udc a Camerano, per offrire il mio contributo al cambiamento e alla realizzazione di un tale progetto».

Una nomina, quella annunciata oggi, che permetterà a Gianluca Trenta di sedersi a pieno titolo al tavolo del centrodestra locale, dal momento che in passato la sua presenza a quel tavolo per gli altri esponenti di FI, FdI e Lega, non era giustificata a livello rappresentativo.

Un centrodestra, quello cameranese, che nonostante i tanti annunci: “Va tutto bene; abbiamo un’ampia scelta di candidati consiglieri, così come per il ruolo di Sindaco; il programma è già abbozzato” e altre amenità similari, in realtà è ancora in alto mare nonostante la campagna elettorale sia iniziata e la scadenza elettorale dietro l’angolo. Non hanno nessun candidato Sindaco, la lista dei candidati consiglieri non è affatto chiusa e il programma è ancora di là da venire.

Camerano – L’assessore Costantino Renato

Non sta meglio il centrosinistra, che ad oggi non ha dato nessun segnale di sé. Nelle segrete stanze di Palazzo tutto si muove all’insegna delle manovre carbonare. In un primo momento sembrava certa la ricandidatura del sindaco Annalisa Del Bello; è di questi giorni la voce di un possibile ritorno di Massimo Piergiacomi; non è stata smentita da nessuno la possibile candidatura a Sindaco di Marco Principi. L’unica cosa certa è che l’assessore Costantino Renato, deluso dai trattamenti ricevuti in questi cinque anni, non si ricandiderà.

Gli altri? Al momento, ‘Gli altri’ non esistono. Qualcuno ci sta provando a mettere insieme una terza lista ma i candidati latitano. Hanno tutti altro da fare a Camerano, piuttosto che impegnarsi in prima persona per provare a ridare dignità e futuro a un paese tanto bello morfologicamente quanto bruttissimo sul piano socio-economico-culturale. E intanto, l’autunno si avvicina.

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

© riproduzione riservata


link dell'articolo