Camerano – Progetto richiedenti asilo, il Movimento 5 stelle entra nel merito

“Questa Amministrazione manca di trasparenza!” tuonano i grillini. Previsti 12 arrivi

Camerano – «Dopo tante illazioni, voci e notizie giornalistiche, siamo ora in grado di pubblicare il bando di gara per l’affidamento della gestione del progetto SPRAR» fa sapere il gruppo del M5s locale. Il progetto SPRAR, Sistema Di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati, prevede per la provincia di Ancona il coinvolgimento di 22 Comuni che accoglieranno 492 soggetti.

A Camerano è prevista l’accoglienza di 12 richiedenti asilo o rifugiati, nello specifico uomini soli. La titolarità della gestione del sistema è stata affidata al Comune di Jesi, mentre gli aspetti amministrativi e finanziari sono stati demandati all’ASP 9 (Azienda Servizi alla Persona), per il triennio 2017-2019. I soggetti che metteranno in pratica la gestione saranno invece associazioni o cooperative di provata esperienza nel campo dell’accoglienza.

Il bando di gara per l’affidamento della gestione: http://www.aspambitonove.it/bandi-di-gara.html, scade il 12 settembre prossimo e il valore per il triennio è di circa € 18.500.000 + iva, assegnando cioè circa 35 euro + iva per giorno ad ogni soggetto rifugiato/richiedente asilo per tre anni.

«È ovvio che i 35 euro sono omnicomprensivi di tutti i servizi come vitto, alloggio, mediazione culturale e linguistica, orientamento sociale, tutela sanitaria, legale e formazione professionale – continua a spiegare il M5s – Di questi 35 euro + iva nelle tasche dei rifugiati andranno solamente 3 euro, mentre tutto il resto sarà utilizzato per le spese elencate sopra, più spese amministrative generali e l’utile per i soggetti attuatori del bando».

Se gestiti con oculatezza e accolti in modo corretto i rifugiati possono diventare una risorsa importante

Sui risvolti etici, culturali e sociali di questa decisione dell’Amministrazione comunale saranno i cittadini a giudicare, è il pensiero del M5s: «Noi non siamo pregiudizialmente contrari ad accogliere i rifugiati e i richiedenti asilo, a patto che tutto si svolga in maniera ordinata, civile e rispettosa dei diritti dei cittadini di Camerano e di quelli dei rifugiati. Su questo – aggiungono i grillini – avremo tempo di confrontarci con l’Amministrazione comunale e con i cameranesi».

Ciò che amareggia e colpisce il gruppo però, è l’aspetto politico della vicenda. Il modo cioè in cui l’Amministrazione ha gestito tutta la questione.

«Avremmo preferito un serio e civile confronto su una questione così rilevante e controversa – spiegano – magari organizzata dall’Amministrazione con i cittadini per spiegare i dettagli della decisione, fugare i dubbi e magari confrontandosi sul piano etico con chi ha idee diverse. Ci sarebbe anche bastato che avessero reso pubblico sul sito del Comune un semplice link, ma questo non è avvenuto. Abbiamo dovuto andarci a cercare da soli sul sito dell’ASP 9 il bando e tutti gli allegati per poterli conoscere e rendere pubblici e accessibili ai nostri concittadini. Probabilmente, la trasparenza non è proprio il forte di questa Amministrazione!»


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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