Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione


di Paolo Fileni

Una striscia quotidiana di riflessione

SIROLO: COME ROVINARSI LA REPUTAZIONE

25 ottobre 2018Sirolo, il 7 settembre u.s. una coppia belga, con un bimbo di tre anni e mezzo, dopo aver letto i menù dei tre ristoranti di spiaggia Urbani ne scelgono uno (lo chiameremo A). Sono le 20 di sera e il ristorante è “molto vuoto”. Solo un paio di tavoli all’interno sono occupati; altrettanti all’esterno. Chiedono se possono accomodarsi, ma una signora dice loro che il ristorante per la serata è completamente prenotato, e in modo esplicito li invita a lasciare il locale.

La coppia belga, piuttosto interdetta, esce e va ad accomodarsi in un ristorante attiguo. Lì, vengono accolti in modo “molto professionale”. E da lì, hanno “una perfetta visione sulla sala e l’esterno del ristorante A che li aveva rifiutati”. Cenano. Alle 21 il ristorante A è sempre mezzo vuoto. Il signore belga decide di telefonargli e prenotare un tavolo per due persone. Si sente rispondere di andare anche subito ma che hanno liberi solo tavoli esterni.

Alle 21.30 il signore belga si presenta al ristorante A con in braccio il figliolo. Chiede della signora che li aveva rifiutati la quale, con modi poco gentili, accampa scuse per una giustificazione che non esiste. Arriva il proprietario che, “in modo supponente”, parla di buona fede e, alla fine, conclude dicendo: « il ristorante è mio, lo gestisco a modo mio e lo faccio anche molto bene ». Non si arriva a nulla, nessuna scusa. La coppia belga se ne va con l’amarezza di chi, “straniero” si è sentito discriminato. E con la chiara intenzione di non tornare mai più. “Il rifiuto, per ogni essere umano, è sempre un insulto”.

E questo episodio fa il paio con quello stabilimento balneare, sempre a Sirolo, che ha ripreso in spiaggia una signora non vedente e il suo cane guida che si scrollava l’acqua di dosso dopo un bagno in mare: “perché potreste infastidire gli altri clienti”. Titolare dello stabilimento che, dopo la lettera dell’avvocato, è stato costretto a chiedere scusa: “lei e il suo cane potrete venire da noi quando volete”. Ma ormai la figuraccia era fatta.  

(lettere di denuncia inviate al giornale)

 

 

 

 

 

 


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di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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