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Coronavirus – Italia: 283 contagiati, 7 morti, 1 guarito

Il premier Conte: “l’Italia è più sicura di altri Paesi. Si può viaggiare e fare turismo”

25 febbraio 2020 – È salito a 283 il numero dei contagiati in Italia dal Coronavirus. Lo ha comunicato il commissario straordinario Borrelli aggiornando la situazione che registra: “54 contagiati in più rispetto a ieri”, 7i decessi e 1 guarito. Tra le novità, 2 contagiati in Toscana di cui uno proveniente dalla Lombardia, e il primo caso in Liguria. In Emilia Romagna 23 contagi, 5 in più rispetto a ieri. Maggior numero di casi in Lombardia: 212 e 6 vittime. In Veneto 38 contagi e 1 morto.

Palermo: 1 contagio e un caso sospetto. È positiva al Covid-19 la turista di Bergamo in vacanza a Palermo e ora ricoverata in isolamento all’ospedale Cervello. Il marito della donna è risultato negativo al primo test e positivo al secondo. L’esito definitivo spetta allo Spallanzani. Quarantena obbligatoria per il gruppo di turisti di cui faceva parte la donna, arrivati a Palermo in aereo il 21 febbraio.

Le autorità sanitarie delle Canarie hanno confermato un caso positivo del virus Covid-19. Si tratta di un medico italiano proveniente dalla Lombardia, in vacanza nel sud di Tenerife. Ora è in isolamento.

Vista la situazione in Italia, i controllori dei treni francesi in servizio sulla linea Parigi-Milano scendono dai convogli al confine. Lo ha deciso la compagnia ferroviaria francese Sncf, secondo quanto riferito dalla radio Rtl. Stando all’emittente, i controllori scenderanno alla frontiera tra Francia e Italia, a Modane, e daranno le consegne ai colleghi italiani, che proseguiranno sul percorso fino a Milano.

Parlando dalla Protezione Civile, il premier Conte (foto) ha detto: «Vogliamo mandare un messaggio: l’Italia è più sicura di altri Paesi. Si può viaggiare e fare turismo. Solo aree limitate hanno restrizioni». Poi, ha continuato: «Collaborare, collaborare, collaborare: sono tre imperativi etici. Abbiamo un Servizio sanitario su base regionale e il coordinamento va fatto con tutti. Ne usciremo a testa alta. L’emergenza ci dà più determinazione per il rilancio economico». In ultimo: «Ingiustificate le scuole chiuse fuori dai focolai».

Sull’ipotesi di rinviare il referendum sul taglio dei parlamentari, il premier ha chiarito: «Non pensiamo a scenari drammatici».