Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione


di Paolo Fileni

Amministrative 2021 spostate a settembre/ottobre

Per il Sindaco, a Castelfidardo Ascani si ricandiderà; a Camerano per il centrodestra torna in auge l’ipotesi di una candidatura dall’alto di Lorenzo Rabini

Camerano, 2 aprile 2021 – Se non ci fosse stato il Covid-19 a governare e decidere i destini, la vita e il quotidiano di ognuno di noi, oggi saremmo a un passo dalle elezioni Amministrative. Cioè, in piena campagna elettorale per eleggere nuovi Sindaci un po’ dappertutto. In Italia si sarebbe dovuto votare in circa 1.276 Comuni su 7.903, di cui 20 capoluoghi di provincia. Nelle Marche, in 28: due Comuni con oltre 15mila abitanti e ventisei con meno. Nella provincia di Ancona in quattro Comuni: Castelfidardo, Camerano, Cupramontana e Santa Maria Nuova.

Invece, no. La pandemia, continuando ad imperversare e facendo registrare numeri di contagi ancora preoccupanti – complice la carenza di vaccini e l’inadeguata organizzazione della campagna vaccinale – ha indotto il Governo romano a spostare le Amministrative a settembre/ottobre 2021. Una data certa ancora non c’è: dipenderà da come si comporterà il virus maledetto…

Quel che è certo è che questo rinvio è tutto grasso che cola a favore di chi deve comporre le varie liste dei candidati. Parrebbe, infatti, che esista proprio una carenza di persone disposte ad impegnarsi politicamente. Fare il Sindaco, di questi tempi, non è certo uno scherzo. Chi si improvvisa in un ruolo così complicato potrebbe andare incontro a problemi seri. Occorrono capacità, conoscenze, esperienza, e sembrerebbero proprio queste a latitare. Anche per il ruolo di Consigliere comunale, ovviamente.

A Castelfidardo, per ora, l’unica cosa certa è la ricandidatura del sindaco uscente Roberto Ascani (foto) il quale, tuttavia, ha difficoltà a riconfermare tutti i componenti della sua lista. Non per demerito dei singoli, ma proprio perché diversi Consiglieri intendono lasciare e sostituirli risulterebbe più difficile del previsto.

A Camerano, invece, idem. Il sindaco uscente, Annalisa Del Bello, non ha ancora ufficializzato la sua ricandidatura e resta abbottonata nell’asola di continui incontri con i suoi. Quel che è certo, al momento, è che perderà il Consigliere più prezioso in termini di capacità nel raccogliere consensi: l’assessore Costantino Renato. Non è un mistero, ormai, che Renato sia sul mercato. Tutti lo cercano e tutti lo vorrebbero ma lui, un po’ nauseato dai trattamenti politici ricevuti dai suoi negli ultimi cinque anni, ha già fatto capire che vorrebbe prendersi una pausa di riflessione. Non vorremmo facesse la fine della sora Camilla…

Sull’altro fronte, quello del gruppone di centrodestra, i problemi principali riguardano proprio il nome del candidato Sindaco. Dei tre papabili: Alfonso Ardone di Forza Italia; Francesco Marzocchi di Fratelli d’Italia; Lorenzo Ballarini della Lega; solo quest’ultimo avrebbe un minimo d’esperienza amministrativa. Insomma, Ardone difficilissimo, Marzocchi troppo giovane, Ballarini forse, resterebbe in gioco Giuseppe Vaccari ma la sensazione che “lo voterebbero in pochi” è forte e arriva proprio dall’interno del gruppone.

Come ne usciranno? Con tutta probabilità la parola definitiva spetterà ai dirigenti provinciali e regionali dei Partiti interessati che vogliono un candidato Sindaco forte. E questo fa nascere un’ipotesi affatto trascurabile: quella di Lorenzo Rabini (foto). Sulla piazza, chi più di lui ha l’esperienza politica e istituzionale necessarie a ricoprire il ruolo in tempi così difficili? Rabini si era tirato fuori dalla partita, dichiarando che avrebbe dato solo una mano dall’esterno; attualmente ricopre con soddisfazione il ruolo di capo segreteria del gruppo Fratelli d’Italia in regione ma, se dovesse arrivare per lui una chiamata dai vertici provinciali o regionali, come risponderà? Per quel politico di razza che è, rispondere no gli risulterebbe impossibile. Un po’ come successe tra Vittorio Emanuele  II e Garibaldi a Teano, con quest’ultimo che al suo Re rispose: “Obbedisco!

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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Marconi pagliaccio!”

Il testo integrale dell’ultimo comunicato della Curva Nord Ancona


Ancona, 12 giugno 2021 – In merito alle vicende ancora incerte del cambio proprietà dell’US Anconitana (Eccellenza Marche), pubblichiamo integralmente l’ultimo comunicato ufficiale emanato dai tifosi della Curva Nord e postato sui social. È indirizzato a Stefano Marconi (nella foto insieme al sindaco di Ancona Valeria Mancinelli), presidente dimissionario della società calcistica più rappresentativa e blasonata della città dorica. Corriere del Conero resta a disposizione del presidente Marconi per una sua eventuale replica.

scrive Curva Nord:

“Marconi pagliaccio!

Pagliaccio perché di tutto quello che hai detto, hai fatto sempre l’esatto contrario, dalle promesse di tornare nel professionismo, fino alle ultime sui pagamenti degli stipendi ai giocatori.

Pagliaccio perché nella nostra storia più triste, fatta di fallimenti, di retrocessioni, non si ricorda un presidente fuggiasco per un comunicato della curva, a due giornate dalla fine in piena corsa per i play off.

Pagliaccio perché nonostante ti avessimo messo in guardia su chi ti portavi in casa (Ermannuccio tuo) hai fatto ancora di testa tua solo per dimostrare che sei il padro’ ed è chiaro e lampante su come è andata a finire. Hai mai pensato che noi non siamo tuoi clienti?

Pagliaccio perché hai fatto e disfatto tutto senza una logica senza un perché solo per soddisfare il tuo ego personale.

Pagliaccio perché ti sei circondato di cagnolini da tenere al guinzaglio, un esercito ammaestrato a dirti solo si chi titubava un forse, era già fuori.

Pagliaccio perché nonostante il tuo prestigio, i tuoi indiscussi traguardi non hai avuto scrupoli ad usare l’Ancona come se fosse un tuo e solo tuo giocattolino. Improvvisandoti più volte come il messia dei direttori sportivi.

Pagliaccio perché non si è visto nulla riconducibile a una programmazione, e dopo diversi anni di tua gestione siamo punto e a capo, non hai costruito nulla.

Pagliaccio perché fai il capriccio come i bambini piccoli pensando di essere un genio incompreso.

Pagliaccio perché hai sempre fatto lo strafottente nelle varie trasmissioni locali e quando c’era da mettere la faccia sei scappato con i tuoi fidi collaboratori.

Pagliaccio perché non hai avuto il coraggio di dire che avevi già da tempo preventivato la tua uscita e quasi eri preoccupato che non arrivasse la contestazione perché ti mancava la scusa buona…

Sappiamo con certezza che anche in questo momento il signor Marconi gioca poco pulito scaricando e disorientando eventuali acquirenti, e creando tanta confusione con il fine di scaricare una responsabilità, quella di cedere, che è e sarà solo sua. La cessione dell’Ancona potrà essere fatta solo da lui, la nuova proprietà dovrà poi presentarsi in Comune che dovrà delegare il Comitato dei marchi ad organizzare l’assemblea pubblica per la votazione. Tutto il resto sono chiacchiere.

A conclusione di questo chiediamo a tutte le parti, stampa, emittenti locali, tifoseria moderata, tifoseria organizzata e non, istituzioni, di fare fronte comune, ognuno in base alla proprie possibilità affinché l’Ancona non finisca nelle mani del primo bandito che arriva”.

Curva Nord Ancona

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