Premio Enriquez: Massimo Priviero Live Trio in concerto

Martedì 9 agosto ore 21.30 al Parco della Repubblica di Sirolo

Sirolo, 7 luglio 2022 – Non solo teatro, ma anche musica al Premio Nazionale Franco Enriquez con l’artista internazionale Massimo Priviero, il 9 agosto alle 21,30, al Parco della Repubblica di Sirolo. Il musicista e cantautore ha una spiccata sensibilità per diversi generi musicali. Da un lato troviamo l’amore per il folk, il blues e il rock attraverso cui prendono forma le sue prime canzoni. In particolare, il rock d’autore si fonde con la ricerca poetica caratterizzando suono, scrittura e produzioni. Dall’altro lato più strettamente lirico, nei suoi testi e nella sua cifra stilistica di scrittura è spesso presente quella che si potrebbe definire “forza di vivere”, che accompagnerà nel tempo ogni sua canzone.

Massimo Priviero

Sebbene in questi anni i suoi concerti siano stati numerosi, così come i riconoscimenti del pubblico e della critica insieme ai premi come “Premio Lunezia” e “Premio Enriquez”, l’artista è rimasto sempre fedele ai suoi ideali artistici spesso fuori dalle logiche di mercato.

Priviero reinterpreta i grandi classici degli anni ‘60-‘70: da Dylan a Waits, Fogerty e tanti altri. Nel 2009 esce l’antologia “Sulla strada” che incontra il favore anche del pubblico internazionale.  Nella primavera del 2010 esce, inoltre, il primo live ufficiale con DVD intitolato “Rolling Live” a timbrare i numerosi tour dell’artista. A tirare anche un po’ le somme, anche dal punto di vista dei numeri, più volte i suoi album compaiono nei top 50 delle classifiche ufficiali di vendita.

Nel 2021 esce su etichetta Ala Bianca/Warner il suo ultimo lavoro intitolato “Essenziale” di matrice prevalentemente acustica, con forti tinte esistenziali, fatte di forza e fragilità in equilibrio felice e di alto impatto poetico dove probabilmente la scrittura e la vocalità dell’artista toccano il loro punto più alto.

A Sirolo Massimo Priviero suona con il Live Trio:

  • Massimo Priviero: Voce, chitarra acustica, armonica
  • Alex Cambise: ukulele, chitarra acustica, mandolino, cori
  • Riccardi Maccabruni: Tastiera e fisarmonica

Biglietti acquistabili a 20 euro dopo le ore 18 presso le casse del Teatro Cortesi. In caso di cattivo tempo il concerto si sposterà all’interno del teatro.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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