A Sirolo il “Deca-danza Tour 2018” dei Musaico

Sabato 2 giugno al Come Viè Viè. Ingresso gratuito

Sirolo – 1 giugno 2018 – È un atteso ritorno quello dei Musaico a Sirolo (AN). Sabato 2 giugno, con inizio alle ore 21.30,  la band acustica capitanata dall’autore dei Nomadi Marco Petrucci sarà infatti in concerto al Come Viè Viè, in via Molini. Sarà lo splendido scenario naturalistico delle prime colline di Sirolo ad ospitare il nuovo travolgente spettacolo live dei Musaico, incentrato ancora una volta sul meglio del cantautorato italiano.

Si chiamerà “Deca-danza Tour 2018” lo spettacolo che la band terrà in allestimento per tutta la stagione estiva, tentando di bissare il successo dello scorso anno, concluso con oltre 50 concerti nel centro Italia. Un titolo che deve il proprio nome al brano Decadanza, singolo d’esordio dell’utlimo album dei Nomadi, firmato da Marco Petrucci e Francesco Ferrandi, rispettivamente frontman e tastierista dei Musaico.

I Musaico ritornano a Sirolo

Ma il nome Decadanza sta anche a ricordare come il trio acustico marchigiano stia attraversando il decimo anno della propria attività live.
E proprio Francesco Ferrandi rappresenta la grande novità dei Musaico: a raccogliere la pesante eredità di Claudio Marchetti è infatti il musicista e arrangiatore pavese (ma ormai senigalliese di adozione), che da anni collabora con Marco Petrucci alla realizzazione dei brani per i Nomadi (ben quattro brani firmati nell’ultimo album della band emiliana “Nomadi Dentro”, compreso anche il secondo singolo “Ti porto a vivere”).

Il nuovo spettacolo, interamente in acustico, dei Musaico, sarà un festoso, toccante, inebriante viaggio tra le sensazioni, gli odori e i colori di alcune tra le più belle canzoni della musica d’autore italiana, da De Gregori a Fossati, da Vecchioni a Capossela, da Battisti a De Andrè, da Bertoli a Dalla, da Mannarino a Gazzè, da Bandabardò a Modena City Ramblers, passando per le tappe più significative dell’esperienza artistica di Petrucci.

L’ingresso al concerto di Sirolo è gratuito, per info e prenotazioni 338/6758562.

 

redazionale


2 commenti alla notizia “A Sirolo il “Deca-danza Tour 2018” dei Musaico”:

  1. Quando inzia il Festival “Sirolo in Musica” durante il mese di luglio?
    Grazie
    Francesco Dorello

    • Sig. Francesco Dorello, queste le date di Sirolo in Musica” XIX Edizione

      Inizio 06 Luglio, 2018 dalle 21:00
      Piazza del torrioneBadia S. Pietro al Conero
      Appuntamenti: 6 – 8 – 12 lug, Chiesa del Rosario; 14 – 26 lug, Piazzetta del Torrione; 20 lug, Villa Boccolini; 23 lug, Badia San Pietro Monte Conero (disponibile navetta con partenza alle 20:45 dalla piazza antistante il Municipio) Direzione artistica: M° Nicoletta Latini. Ingresso gratuito. Per Info: arrigo.gugliormella@libero.it
      Saluti,
      Paolo Fileni

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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