Musicultura: domani a Recanati in scena i 16 finalisti del Festival

Con Antonella Ruggiero e Rai Radio 1

Recanati – Domani sera 21 aprile, concerto in anteprima nazionale dei magnifici 16 finalisti del Festival Musicultura 2018 alle ore 21 al Teatro Persiani di Recanati. A presentare i 16 artisti finalisti sarà Rai Radio 1, da circa vent’anni media partner del Festival, con John Vignola.

Attesa madrina d’eccezione, Antonella Ruggiero, accompagnata dal fisarmonicista Renzo Ruggieri, l’artista si esibirà al Persiani con un concentrato del suo vasto e suggestivo repertorio. Il concerto potrà essere seguito anche in diretta sulla pagina Facebook di Musicultura.

Ecco  i nomi, le città di provenienza e le canzoni dei 16 finalisti del 2018:

Anonima Noire, (Città di Castello – PG) L’armadio; Marco Greco, (Roma) Abbiamo vinto noi; Alessandro Mancuso, (Roma) 126 gradini; Fabiana Martone, (Napoli) Memorandum; Giulia Mei, (Palermo) La Bellezza; Alberto Nemo, (Rovigo) Ancora; Numa, (Sant’Oreste – RM) Domenica; Organico Ridotto, (Francavilla al Mare – CH) Seme morte; Daniela Pes, (Tempio Pausania – OT) Ca milla dia dì; Pollio, (Settimo Milanese – MI) Generico; Francesco Rainero, (Firenze) Generazione; Rakele, (Campagnano di Roma – RM) La forma del tuo abbraccio; Donato Santoianni, (Besnate – VA) Il turno infrasettimanale; Sarah Stride, (Como) I Barbari; Davide Zilli, (Parma)Coinquilini; ZoniDuo (Valsamoggia – BO) Sam 4 president.

Recanati – Antonella Ruggiero, madrina del Festival Musicultura 2018

Su 811 iscritti al Festival, 60 artisti sono stati selezionati e convocati a Macerata per sostenere un’audizione dal vivo con tre brani, di fronte alla Commissione d’ Ascolto  e al pubblico;  al termine della lunga sessione di audizioni live, è stata designata la rosa dei sedici finalisti di Musicultura, tutti gli esclusi hanno ricevuto dalla giuria del Concorso un’articolata risposta scritta.

Le canzoni finaliste andranno a comporre il CD Compilation di Musicultura 2018 e passeranno in mano alla programmazione radiofonica di Rai Radio 1. La storica collaborazione tra Musicultura e Rai Radio1 porterà tutti i finalisti ad esser proposti on air e raccontati con il tratto che contraddistingue l’emittente radiofonica.

Si inizierà il 22 aprile quando verranno presentati quotidianamente all’interno del programma ‘FuoriGioco’, in onda dalle 15 alle 17. È l’inizio di un percorso comune che porterà alle serate finali di Musicultura, allo Sferisterio di Macerata, che Rai Radio1 trasmetterà a metà di giugno, e che saranno anticipate da un concerto nella sede storica di Via Asiago, a Roma, sempre in onda sull’ammiraglia di Radio Rai.

John Vignola di Rai Radio 1 

All’ascolto radiofonico dei brani si affianca quello online dove è possibile approfondire la conoscenza dei finalisti, e votare da domani  sabato 21 sera  durane il concerto  fino al prossimo 15 maggio i propri artisti preferiti sulla pagina Facebook di Musicultura (www.facebook.com/musicultura).

Sarà proprio il voto del pubblico sul social network (ogni utente può esprimere fino a quattro preferenze) a decretare due degli otto vincitori del Festival.  Gli altri vincitori saranno scelti dalla stessa Musicultura che ne indicherà uno e dal  Comitato Artistico di Garanzia, la speciale giuria del Festival che riunisce i grandi esponenti della canzone e della cultura italiana, tra cui: Vasco Rossi, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Paolo Benvegnù, Brunori Sas,Luca Carboni, Alessandro Carrera, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Niccolò Fabi, Giorgia, Alessandro Mannarino, Dacia Maraini, Mariella Nava, Gino Paoli, Ron,  Enrico Ruggeri, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Giovanni Veronesi, Sandro Veronesi, Federico Zampaglione.

All’Arena Sferisterio di Macerata, durante le serate finali, sarà il pubblico ad assegnare il Premio UBI Banca, che assicurerà al vincitore assoluto un assegno del valore di 20 mila euro.

 

redazionale


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

© riproduzione riservata


link dell'articolo