I Vincitori di Musicultura 2022 diventano nove

I Malvax entrano nella rosa dei vincitori del Festival per l'impossibilità di Y0 di partecipare alla fase finale

Macerata, 21 giugno 2022 – I Malvax la band di Modena con la canzone “Esci col cane” entra nella rosa dei vincitori di Musicultura per l’impossibilità dell’artista Y0, già designato tra gli otto vincitori dell’Edizione 2022, di partecipare alle fasi finali del Festival a Macerata, a causa di sopravvenuti motivi personali.

I Malvax

Stante l’imprevisto occorso a Y0, ritenendo opportuno e funzionale al Concorso rispettare la formula che prevede la partecipazione di otto artisti alla fase finale della manifestazione, Musicultura ha chiamato a partecipare alle serate conclusive della manifestazione, quale nono vincitore, la prima proposta artistica rimasta esclusa dalla rosa degli otto vincitori ad oggi selezionati che in questo caso è quella dei Malvax.

Ai fini del concorso e anche a parziale integrazione del Regolamento, i vincitori della XXXIII edizione di Musicultura saranno nove e Y0 potrà regolarmente concorrere con gli altri otto vincitori all’assegnazione dei riconoscimenti previsti dalla manifestazione non vincolati all’esibizione dal vivo durante le serate finali del 24 e 25 giugno allo Sferisterio di Macerata.

Domani sera, mercoledì 22 giugno, la città si prepara ad accogliere i vincitori del concorso che si esibiranno in un concerto live alle 21.15 sul palco della centralissima Piazza della Libertà.

I Vincitori della XXXIII edizione di Musicultura con Enrico Ruggeri, Veronica Maya, Nannipieri, Vianello, Anversa, Fontana

Emit, Isotta, Cassandra RaffaeleValeria SturbaTHEMORBELLIMartina VinciYosh Whale e Malvax si esibiranno con i loro brani in un variegato viaggio musicale nella canzone di oggi, condotto dal giornalista e critico musicale John Vignola di Rai Radio 1 che aiuterà il pubblico a familiarizzare con i protagonisti indiscussi del Festival.

Sei degli otto vincitori sono stati  designati a insindacabile giudizio del Comitato Artistico di Garanzia, che in questa XXXIII edizione è composto da Vasco Rossi, Roberto VecchioniClaudio Baglioni, Enzo AvitabileFrancesco Bianconi, Giorgia, La Rappresentante di Lista, Carmen ConsoliSimone CristicchiSandro Veronesi, Niccolò Fabi, Dacia Maraini, Gaetano Curreri, Maria Grazia CalandroneLuca CarboniAlessandro CarreraGuido CatalanoEnnio CavalliDiego BianchiTeresa De SioFrancesca Archibugi, Mariella NavaAntonio Rezza, Enrico RuggeriTosca, Paola Turci, Ron. I due restanti vincitori sono stati scelti da Musicultura.

Domani, 22 giugno, gli eventi de La Controra, tutti liberamente aperti al pubblico, si aprono alle ore 18 nella Sala Castiglioni della Biblioteca Comunale con l’appuntamento “Scrivere per ricostruire”  Voci e storie del dopo terremoto, un racconto corale a cura dell’Istituto Storico di Macerata e della Libera Università di Anghiari con  Paolo Coppari, Augusto Ciuffetti, Chiara Caporicci, Silvana Nobili, Antonietta Petetti, Raffaella Baratta, Patrizia Gioia, Venanzina Capuzzi, Patrizia Vita e con le suggestioni musicali dell’organetto di Roberto Lucanero e quelle visive di Mauro Pennacchietti.

Andreanne Thiboutout e i suoi hula-hoop (foto Gigi Russo)

Alle 19.15, in piazza della Libertà, tutti invitati a seguire le suggestioni di “Hoopelai” l’originale e frizzante performance, traboccante di sentimenti ed ironia, con cui l’artista canadese Andreanne Thiboutot con i suoi Hula Hoop ha incantato gli spettatori del Cirque du Soleil.

Alle 18,45 nel Cortile Palazzo Buonaccorsi, Ennio Cavalli condurrà l’incontro con Elisabetta Dami, la creatrice del celebre topo della letteratura per ragazzi Geronimo Stilton dal titolo Il mondo è un lupo blu”- La “mamma” di Geronimo Stilton si racconta come inviata dei Cherokee.

La Controra si protrarrà fino a sabato 25 giugno, tra gli altri appuntamenti in programma ricordiamo: la presentazione e proiezione per la prima volta al pubblico del docufilm film di Roberto Manfredi “Nanni Ricordi, l’uomo che inventò i dischi”, gli incontri con Marianna AprileMassimiliano CivicaGuido HarariManuel AgnelliDitonellapiaga e il concerto dei Violons Barbares.

Veronica Maya ed Enrico Ruggeri

Le due serate finali di grande spettacolo di Musicultura si terranno allo Sferisterio il 24 e il 25 giugno e saranno condotte da Enrico Ruggeri e Veronica Maya in diretta su Rai Radio 1 con Duccio Pasqua, Marcella Sullo e John Vignola.

Venerdì 24 giugno si esibiranno Angelo Branduardi i Litfiba, Ditonellapiaga, Dakha Brakha, Violon sBarbares con gli otto artisti vincitori del concorso.

Sabato 25 giugno, finalissima del celebre Concorso, saliranno sul palco del Festival Manuel Agnelli, Silvana EstradaGianluca GrignaniIlaria Pilar Patassini Emiliana Torrini & The Colorist Orchestra unica apparizione in Italia dell’artista irlandese, con i quattro artisti vincitori del Festival, più votati dal pubblico la sera prima, per conquistare il titolo di Vincitore assoluto e il Premio Banca Macerata di 20 mila euro.

Gli aggiornamenti sul cast di Musicultura 2022 e il programma completo de La Controra sono reperibili su www.musicultura.it. I biglietti per le serate finali del 24 e 25 giugno sono disponibili sul circuito Vivaticket e presso la Biglietteria dei Teatri in Piazza Mazzini a Macerata.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quel tocco di rossetto che spaventò l’Italia

77 anni fa le donne conquistavano il diritto al voto


Camerano, 01 febbraio 2023 – In questo mese, 77 anni fa, esattamente il 23 febbraio 1946, la Consulta Nazionale approvava il decreto legislativo che dava alle donne, per la prima volta in Italia, il diritto di votare e quello di essere elette. Diritto che le stesse poterono esercitare, sempre nel 1946, quando vennero chiamate al voto alle prime elezioni amministrative del dopoguerra.

Non si pensi che raggiungere questo diritto sia stato facile per le donne, la loro battaglia per il diritto al voto (suffragio universale), risale addirittura al 1861, l’anno dell’Unità d’Italia. E una volta acquisito, quel diritto, non è che la società tutta l’accolse con favore: occorreva un cambio di mentalità che s’era radicato negli uomini per centinaia d’anni.

Basti ricordare, come segno della disabitudine al voto femminile, quel che pubblicò il Corriere della Sera nell’edizione del 2 giugno 1946 commentando la partecipazione delle donne all’elezione dei deputati dell’Assemblea costituente e del Referendum istituzionale Monarchia-Repubblica, nell’articolo intitolato “Senza rossetto nella cabina elettorale” con il quale invitava le donne a presentarsi presso il seggio senza rossetto sulle labbra.

La motivazione era spiegata così: “Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell’umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo, lasciarvi un po’ di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto. Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio“.

Sì, oggi tutto ciò suona parecchio stonato anche perché, come facevi a capire a chi apparteneva quella macchia di rossetto? O che il colore del pigmento si poteva associare a questo o a quello schieramento? Oggi le schede elettorali per fortuna si piegano.

Sono passati 77 anni dal raggiungimento del diritto di voto per le donne. Molte, nel corso degli anni, sono state elette in Parlamento nelle due Camere, poche, pochissime, assise nella poltrona del presidente di questo o quel ramo, sfondando quel “tetto di cristallo” appannaggio riservato agli uomini per tanto, troppo tempo.

Ricordando l’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la prima donna in questo ruolo nella storia d’Italia capace di sfondare quel tetto – e che le ha citate nel suo discorso d’insediamento, vorrei ricordarne alcune di queste eroine: Rosalie Montmasson, testarda al punto da partire con i Mille che fecero l’Italia; Alfonsina Strada, prima donna a competere nel ciclismo in gare maschili.

Eroine nella Cultura come Maria Montessori o Grazia Deledda premio Nobel per la Letteratura. Eroine nella Politica dei giorni nostri: Tina Anselmi, Nilde Jotti, Rita Levi Montalcini; e ancora, Oriana Fallaci enorme firma del giornalismo, Samantha Cristoforetti astronauta.

Chissà cosa sarebbe successo all’Italia e alle italiane se, 77 anni fa, quel diritto al voto fosse stato loro negato. Non credo granché, dal momento che do per scontato che comunque a quel diritto sarebbero arrivate. Semplicemente perché era scritto nelle stelle, e solo l’ottusità, il maschilismo e la paura della perdita di potere dell’uomo, l’ha ritardato nell’evoluzione sociale italiana.

Di una cosa però sono convinto: laddove le donne hanno primeggiato, sfondando quel tetto di cristallo, il mondo che hanno governato e le società che hanno gestito sono migliorate parecchio, colorandosi di quel tocco di rosso tanto vituperato nel 1946: un tocco di rossetto!

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