Angelo Branduardi ospite a Musicultura 2022

Novità alla Controra: quest’anno ci sarà un’anteprima

Macerata, 15 giugno 2022 – Angelo Branduardi sarà tra gli ospiti di Musicultura 2022, il suo nome si aggiunge al nutrito e variegato cast artistico della XXXIII edizione del Festival della canzone popolare e d’autore. Le serate finali della manifestazione, in media partnership con Rai, sono in programma allo Sferisterio di Macerata il 24 e il 25 giugno prossimi e saranno condotte da Enrico Ruggeri e Veronica Maya.

L’amato “menestrello” della musica italiana ed internazionale si esibirà allo Sferisterio nella serata di apertura, venerdì 24 giugno insieme ai Litfiba, Ditonellapiaga, DakhaBrakha, Violons Barbares e agli otto artisti vincitori del concorso.

I 2.400 spettatori dello Sferisterio potranno attivamente esprimere con il volto le proprie preferenze e decidere le quattro proposte in concorso che accederanno alla finalissima del sabato.

Gli otto Vincitori di Musicultura 2022, lo ricordiamo, sono: Cassandra Raffaele (Vittoria RG), Emit (Lodi), Isotta (Siena), Martina Vinci (Genova), THEMORBELLI (Alessandria),Y0 (Ravenna), Yosh Whale (Salerno) e Valeria Sturba (Bologna).

Sabato 25 giugno, nella finalissima della XXXIII edizione del Festival, si susseguiranno sul palco dello Sferisterio le performance di Manuel Agnelli, Silvana Estrada, Gianluca Grignani, Ilaria Pilar Patassini, Emiliana Torrini & The Colorist Orchestra, quella dell’artista islandese sarà l’unica apparizione italiana nel 2022.

Angelo Branduardi si esibirà in duo col maestro Fabio Valdemarin e torna a Musicultura dopo avere intersecato più volte in passato il suo straordinario percorso artistico con quello del Festival.

Tra le news delle ultime ore c’è una piacevole novità che riguarda La Controra ovvero l’amato Festival nel Festival che col suo ricco cartellone di eventi caratterizzato da concerti, recital, incontri, reading, tutti liberamente aperti al pubblico, anima piazze e angoli suggestivi del centro storico di Macerata. Quest’anno La Controra prevede un’anteprima, ovvero un drappello di appuntamenti che anticipano di qualche giorno la linea di partenza.

Si parte venerdì 17 giugno, alle 18.45, presso il corridoio Innocenziano dello Sferisterio, la fase finale della XXXIII edizione si inaugurerà col taglio del nastro della mostra curata dall’Accademia delle Belle Arti di Macerata che raccoglie in esposizione tutti i progetti grafici ideati dagli studenti del corso di Graphic Design, diretto dalla professoressa Simona Castellani, per la ricerca e la realizzazione del segno grafico di Musicultura 2022, individuato, alla fine, nella proposta dello studente Gabriele Falcinelli.

A seguire l’appuntamento è al Cinema Excelsior per la proiezione del film di Pupi Avati “Gli amici del bar Margherita”, in omaggio al regista che sarà ospite de La Controra il lunedì seguente.

Sabato 18 giugno tutti coloro che ne avranno piacere potranno ritrovarsi alle ore 21 a Colleverde, presso i giardini adiacenti il bar Almalù, per brindare insieme al via della settimana di Musicultura e gustare le atmosfere di Oneiric Folk, il suggestivo progetto musicale di Adriano Taborro che lo stesso Taborro, insieme a Riccardo Andrenacci, Claudio Mangialardi, Marco Lorenzetti e Luigino Pallotta proporrà in concerto.

Tra gli appuntamenti più attesi de La Controra 2022 ricordiamo il 20 giugno in Piazza della Libertà a Macerata alle ore 21.15 “Ivan 25”, lo spettacolo ad hoc con cui a venticinque anni dalla scomparsa del padre Ivan, Filippo Graziani rende omaggio alle canzoni e alla genialità del grande cantautore e chitarrista, accompagnato dalla Tommy Graziani band.

Martedì 21 giugno Piazza della Libertà alle ore 21.15 ospiterà il concerto di Ron “Non abbiam bisogno di parole” dove sarà bello abbandonarsi al suggestivo susseguirsi delle indimenticabili canzoni che hanno segnato cinquant’anni della strepitosa carriera artistica del grande cantautore che per l’occasione sarà accompagnato dall’ Ensemble Symphony Orchestra.

Mercoledì 22 giugno alle ore 21.15 l’appuntamento sarà con il Concerto degli otto Vincitori di Musicultura, condotto da John Vignola.

Emit, Isotta, Cassandra Raffaele, Valeria Sturba, THEMORBELLI, Martina Vinci, Yosh Whale e Y0 si esibiranno con i loro brani in un variegato viaggio musicale nella canzone di oggi, che permetterà al pubblico di familiarizzare con i protagonisti indiscussi del Festival.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Notte di San Lorenzo, notte di sogni e di speranza

Con il naso all’insù per le stelle cadenti


Camerano, 10 agosto 2022 – Lo confesso, sono tante le notti di San Lorenzo che ho passato con il naso all’insù aspettando di veder cadere una stella. E confesso, anche, di aver espresso desideri nascosti a quella scia luminosa affidandogli, nel breve arco di tempo e di spazio del suo sfrecciare nel buio, la possibile realizzazione dei miei sogni. Credendoci, credendoci davvero, tanto era la voglia che mi portavo dentro di vederli concretizzati.

L’ho fatto sin da quando, bambino, ho appreso dell’esistenza di questo credo popolare. E lo faccio ancora oggi, nonostante la tarda età e la consapevolezza sia solo un credo popolare e niente di più. Crescendo, per molti anni ho abitato in un Comune il cui motto è: “Ad sidera tendit”, volgarmente tradotto “tendere alle stelle” proiettati verso l’alto. Qualcosa vorrà pur dire!

Ho affidato alle stelle cadenti il mio desiderio di riuscire ad acquistare per mio conto la prima motocicletta e correrci, e dopo un po’ il desiderio s’è avverato. Gli ho affidato quello di riuscire a pubblicare il mio primo romanzo e, tac! dopo un po’ l’ho pubblicato. Stessi affidi per un amore, per la nascita di un figlio, per realizzare il sogno di avere un giornale tutto mio. Tutti concretizzati.

Lo so. Lo so benissimo che con tutta probabilità quei sogni si sarebbero realizzati anche senza l’affido alle stelle cadenti, ma l’averlo fatto in tempi non sospetti ogni volta mi trasmetteva una speranza in più. Come se da lassù, nel profondo blu cobalto del cielo, una forza superiore potesse lavorare a mio favore: le stelle cadenti, e non un Dio, scelte forse a discapito del secondo perché non credente. Ma in fondo, in fondo, dove sta la differenza?

Credo di non essere l’unico essere umano ad averlo fatto. Credo, anzi, d’essere in buona compagnia. Gli individui, donne e uomini, nel proprio intimo più nascosto sanno di aver bisogno di una qualche entità capace di non farli sentire soli. Soli e disarmati di fronte alla quotidiana guerra contro il destino e le avversità. Contro le proprie debolezze.

“Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni…” ha scritto William Shakespeare ne: La Tempesta intorno al 1610, aggiungendo: “… e nello spazio e nel tempo d’un sogno è raccolta la nostra breve vita”.

E allora, che cosa c’è di meglio dell’affidare i nostri sogni, la nostra vita, ad una stella cadente nel breve spazio e tempo della sua traiettoria luminescente nella volta del cielo? Male non fa.

Questa notte, l’ennesima, starò con il naso all’insù nella speranza di vedere una scia luminosa. Ormai ho poco da affidargli, se non la speranza di continuare ancora per un po’ in buona salute. Per me e per i miei cari. Per il resto, quel che c’era da realizzare l’ho in parte realizzato e in parte no, sudando comunque parecchio. E non saprò mai se loro, le stelle cadenti, mi abbiano davvero dato una mano. Scientemente, non lo credo, ma mi piace pensare che me l’abbiano data. E spero dal profondo l’abbiano data anche a voi. Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni

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