Ancona – Tornano i Concerti Animati presso il Ridotto delle Muse

Appuntamenti in gennaio, febbraio e marzo con una data per i più piccoli presso il Salone delle feste

L’Associazione Anspi Zonamusica di Ancona ripropone la rassegna Concerti Animati, giunta alla quinta edizione. Questo appuntamento atteso da tantissime famiglie si terrà nei mesi di gennaio, febbraio e marzo presso il Ridotto del Teatro delle Muse, con l’aggiunta di una data per i più piccini presso il Salone delle Feste.

I concerti nascono con la volontà di avvicinare gli spettatori alla musica colta in maniera divertente e appassionante, con l’aiuto di suggestioni extramusicali, come la parola, le immagini e il movimento. Ogni concerto viene infatti “animato” in maniera sempre stuzzicante e originale tramite il teatro o la danza, mantenendo la musica come filo conduttore.

Ed ecco che uno strumento musicale improvvisamente può diventare il protagonista di un’avventura o di una fiaba e un brano può far sognare grandi e piccini, che non sono più spettatori passivi della vicenda, ma ne diventano partecipi come veri e propri attori. È questo il grande punto di forza dei concerti animati: il rapporto con un pubblico sempre più attivo e dinamico, che si ritroverà a far parte della scena teatrale con naturalezza e complicità.

I concerti di quest’anno saranno patrocinati dal Comune di Ancona e verranno replicati presso l’Ospedale Salesi in collaborazione con la Fondazione Salesi. Per soddisfare il gran numero di spettatori che ogni anno partecipa entusiasta alla rassegna, verranno allestiti concerti doppi in due differenti orari pomeridiani, fatta eccezione per il concerto per i più piccoli che si svolgerà in tarda mattinata.

Il programma:

  • Domenica 28 gennaio (ore 16.15 – ore 18) Esopo tra favola e musica, sarà proprio la fiaba la protagonista del primo concerto: Esopo tra Favola e Musica 2ª edizione, in cui gli strumenti a fiato del Millennium Ensamble e la voce recitante di Roberta Grenci, proietteranno il pubblico in un fantastico mondo, fatto di animali fiabeschi e rocambolesche avventure.
  • Domenica 4 Febbraio (ore 11.30) Concerto Aigam (Salone delle Feste), concerto animato dedicato ai piccoli da 0 a 36 mesi e alle loro famiglie, patrocinato dall’Aigam (Associazione nazionale metodo Gordon), cui Zonamusica dedica particolare attenzione con corsi e progetti ad essa dedicati.
(foto di repertorio)
  • Domenica 25 Febbraio (ore 16.15 – ore 18) Violini in viaggio, non mancheranno le suggestioni strumentali con il trio di violino, fisarmonica e percussioni dei musicisti Silvia Badaloni, Luigino Pallotta e Marco Lorenzetti che faranno immergere il pubblico in sonorità dal classico al klezmer, animati dall’attrice Melissa Conigli, ormai una figura insostituibile della rassegna.
  • Domenica 11 Marzo (ore 16.15 – ore 18) Lo strumento? E’ popolare, grazie! Ad incantare il pubblico ci sarà un formidabile gruppo, guidato dal maestro Francesco Ciocca, che proporrà un concerto di musica popolare con strumenti insoliti e curiosi, suonati e raccontati da grandi virtuosi.

Gli spettacoli verranno replicati presso l’Ospedale Salesi in collaborazione con la Fondazione Salesi nelle seguenti date: 29 gennaio alle ore 16.00; 3 febbraio alle ore 16.00; 24 febbraio alle ore 16.00; 11 marzo alle ore 11.00.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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