Ancona – Ti Ci Porto Festival, oggi e domani ospite Frankie hi-nrg

Sul palco con lui due leggende della scena rap anconetana: Stritti e Elel the Teacher.

Ancona, 26 luglio 2018 – Mancano ormai poche ore all’arrivo di uno degli ospiti più attesi dell’estate al Porto Antico: parliamo di Frankie hi-nrg, che ha risposto alla chiamata di Ti Ci Porto Festival con un doppio appuntamento, questa sera giovedì 26 e domani venerdì 27 luglio.

Frankie hi-nrg

L’artista torinese che da 20 anni a questa parte ha fatto di impegno ed eclettismo la propria cifra stilistica, si proporrà al pubblico anconetano in veste di divulgatore e poi di dj, offrendo una selezione di musica rap/hip-hop ed elettronica nel suo set di 2 ore, spaziando tra celebri hit, tesori nascosti dell’underground ed interpretando live alcuni dei suoi maggiori successi. 

Si comincia questa sera dalle 21.30 con un incontro dibattito dal titolo “Stile: l’apostrofo rosso fra hip e hop” durante il quale Frankie hi-nrg interagirà con i presenti sul palco insieme a due leggende della scena rap anconetana: Stritti e Elel the Teacher.

Stritti (Simone Micozzi)

Venerdì 27 invece, a partire dalle 22 Frankie hi-nrg si esibirà dal vivo, ripercorrendo i maggiori successi di questi ultimi anni.

Gli spettacoli sono gratuiti e inseriti all’interno della rassegna “Legacy”, episodio IV, tutta dedicata all’hip hop. Apertura degli stand dalle ore 19.

Ad affiancare gli eventi sarà come sempre un’offerta enogastronomica per tutti i gusti, sotto la regia della Bontà delle Marche, che si avvale quest’anno della collaborazione di altre realtà della ristorazione come Farinando, il Saint George pub, l’azienda Nisi che propone sfizi fritti a marchio Migliori.

Ancona – Il trenino turistico

Sarà possibile raggiungere la location del Porto Antico (Molo Rizzo) comodamente con il nuovo trenino turistico che effettuerà corse tutti i giorni dalle 20 alle 23 dalla Mole al Porto Antico, con fermate intermedie nei pressi dell’Autorità Portuale e del parcheggio Traiano, attraverso via XXIX settembre.

 

redazionale


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quel tocco di rossetto che spaventò l’Italia

77 anni fa le donne conquistavano il diritto al voto


Camerano, 01 febbraio 2023 – In questo mese, 77 anni fa, esattamente il 23 febbraio 1946, la Consulta Nazionale approvava il decreto legislativo che dava alle donne, per la prima volta in Italia, il diritto di votare e quello di essere elette. Diritto che le stesse poterono esercitare, sempre nel 1946, quando vennero chiamate al voto alle prime elezioni amministrative del dopoguerra.

Non si pensi che raggiungere questo diritto sia stato facile per le donne, la loro battaglia per il diritto al voto (suffragio universale), risale addirittura al 1861, l’anno dell’Unità d’Italia. E una volta acquisito, quel diritto, non è che la società tutta l’accolse con favore: occorreva un cambio di mentalità che s’era radicato negli uomini per centinaia d’anni.

Basti ricordare, come segno della disabitudine al voto femminile, quel che pubblicò il Corriere della Sera nell’edizione del 2 giugno 1946 commentando la partecipazione delle donne all’elezione dei deputati dell’Assemblea costituente e del Referendum istituzionale Monarchia-Repubblica, nell’articolo intitolato “Senza rossetto nella cabina elettorale” con il quale invitava le donne a presentarsi presso il seggio senza rossetto sulle labbra.

La motivazione era spiegata così: “Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell’umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo, lasciarvi un po’ di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto. Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio“.

Sì, oggi tutto ciò suona parecchio stonato anche perché, come facevi a capire a chi apparteneva quella macchia di rossetto? O che il colore del pigmento si poteva associare a questo o a quello schieramento? Oggi le schede elettorali per fortuna si piegano.

Sono passati 77 anni dal raggiungimento del diritto di voto per le donne. Molte, nel corso degli anni, sono state elette in Parlamento nelle due Camere, poche, pochissime, assise nella poltrona del presidente di questo o quel ramo, sfondando quel “tetto di cristallo” appannaggio riservato agli uomini per tanto, troppo tempo.

Ricordando l’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la prima donna in questo ruolo nella storia d’Italia capace di sfondare quel tetto – e che le ha citate nel suo discorso d’insediamento, vorrei ricordarne alcune di queste eroine: Rosalie Montmasson, testarda al punto da partire con i Mille che fecero l’Italia; Alfonsina Strada, prima donna a competere nel ciclismo in gare maschili.

Eroine nella Cultura come Maria Montessori o Grazia Deledda premio Nobel per la Letteratura. Eroine nella Politica dei giorni nostri: Tina Anselmi, Nilde Jotti, Rita Levi Montalcini; e ancora, Oriana Fallaci enorme firma del giornalismo, Samantha Cristoforetti astronauta.

Chissà cosa sarebbe successo all’Italia e alle italiane se, 77 anni fa, quel diritto al voto fosse stato loro negato. Non credo granché, dal momento che do per scontato che comunque a quel diritto sarebbero arrivate. Semplicemente perché era scritto nelle stelle, e solo l’ottusità, il maschilismo e la paura della perdita di potere dell’uomo, l’ha ritardato nell’evoluzione sociale italiana.

Di una cosa però sono convinto: laddove le donne hanno primeggiato, sfondando quel tetto di cristallo, il mondo che hanno governato e le società che hanno gestito sono migliorate parecchio, colorandosi di quel tocco di rosso tanto vituperato nel 1946: un tocco di rossetto!

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