Pif around, Raffaele Damen ai giardini Manciforte di Camerano

Martedì 12, ultima tappa dei concerti che ripercorrono la storia della fisarmonica

Camerano – Il Pif around tocca le corde dei sentimenti facendo riemergere gli echi di un passato glorioso: come dimenticare il ruolo rivestito nella storia della fisarmonica dalla F.lli Scandalli, esempio fulgido di laboriosità artigianale e di intuito imprenditoriale da cui nacque un’industria che negli anni ’40 impiegava oltre 700 dipendenti e che, successivamente, diede vita al colosso Farfisa – Fabbriche Riunite di Fisarmoniche – unitamente alla Settimio Soprani di Castelfidardo e alla Frontalini di Numana.

Il Premio internazionale di fisarmonica omaggia questa tradizione portando domani, martedì 12 settembre alle 21.30 ai Giardini Mancinforte di Camerano (ingresso gratuito; in caso di maltempo: sala convegni U. Matteucci Palazzo comunale), uno dei solisti emergenti di maggiore evidenza: Raffaele Damen.

Il giovane pesarese, diplomato in fisarmonica con il massimo dei voti alla scuola del maestro Paolo Vignani al Conservatorio “Rossini”, perfezionatosi in vari masterclass in giro per il mondo, è assurto recentemente alla popolarità non solo per la scrupolosa formazione classica, ma anche per la partecipazione al noto programma “Italia’s Got talent” di cui ha conquistato quest’anno le finali suonando con intensità e passione.

Raffaele Damen

«La bella musica può far piangere anche se è allegra perché è una forma d’arte incredibile» ha spiegato timido e convinto.  Già vincitore dei concorsi internazionali “Musica di Stresa”, “Val Tidone”, “Antonio Salieri Legnago”, “Città Piove di Sacco, nel 2014 è stato il miglior esecutore europeo nella categoria più prestigiosa del Pif.

Attualmente collabora con vari ensemble di musica da camera come “Tango Nuevo Latin Jazz” di Paolo Giaro e nel duo “Duhell-Project” (fisarmonica-pianoforte). In programma musiche di Vivaldi, Albeniz, Lohse, Voitenko, Glass, Ligeti.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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