Previsioni meteo di sabato 13, domenica 14 e lunedì 15 gennaio

Evoluzione: la depressione attualmente attiva nel Tirreno meridionale influirà sul tempo meteorologico anche per la giornata di sabato 13 mantenendo condizioni di variabilità. Successivamente il tentativo di ingresso di aria artica continentale verrà parzialmente impedito dal tentativo di consolidamento di un promontorio anticiclonico e pertanto il tempo si manterrà variabile seppure con debole instabilità

Previsioni per sabato 13/1/2018*

Cielo: irregolarmente nuvoloso per alternanza di schiarite a locali annuvolamenti, con maggiore copertura nelle zone interne
Precipitazioni: possibilità di qualche debole ed isolato piovasco. Limite delle nevicate attorno agli 800m-900m
Temperature: in diminuzione nei valori minimi
Venti: nord occidentali di brezza tesa nelle zone interne, a tratti di vento moderato lungo la costa
Mare: mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per domenica 14/1/2018*

Cielo: irregolarmente nuvoloso con maggiori addensamenti nelle zone interne e maggiore copertura nel pomeriggio
Precipitazioni: assenti
Temperature: in diminuzione
Venti: di brezza tesa settentrionali
Mare: poco mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per lunedì 15/1/2018*

Cielo: nuvoloso con diminuzione della copertura nella seconda parte della giornata
Precipitazioni: nella prima parte della giornata possibilità di deboli piovaschi sparsi più probabili nelle zone interne. Limite delle nevicate attorno ai 500m-600m
Temperature: in diminuzione nei valori massimi
Venti: nord occidentali di brezza tesa nelle zone interne e di brezza tesa, a tratti di vento moderato, lungo la costa
Mare: mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

*Bollettini meteo a cura della Protezione civile Regione Marche

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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