Previsioni meteo di sabato 13, domenica 14 e lunedì 15 gennaio

Evoluzione: la depressione attualmente attiva nel Tirreno meridionale influirà sul tempo meteorologico anche per la giornata di sabato 13 mantenendo condizioni di variabilità. Successivamente il tentativo di ingresso di aria artica continentale verrà parzialmente impedito dal tentativo di consolidamento di un promontorio anticiclonico e pertanto il tempo si manterrà variabile seppure con debole instabilità

Previsioni per sabato 13/1/2018*

Cielo: irregolarmente nuvoloso per alternanza di schiarite a locali annuvolamenti, con maggiore copertura nelle zone interne
Precipitazioni: possibilità di qualche debole ed isolato piovasco. Limite delle nevicate attorno agli 800m-900m
Temperature: in diminuzione nei valori minimi
Venti: nord occidentali di brezza tesa nelle zone interne, a tratti di vento moderato lungo la costa
Mare: mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per domenica 14/1/2018*

Cielo: irregolarmente nuvoloso con maggiori addensamenti nelle zone interne e maggiore copertura nel pomeriggio
Precipitazioni: assenti
Temperature: in diminuzione
Venti: di brezza tesa settentrionali
Mare: poco mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per lunedì 15/1/2018*

Cielo: nuvoloso con diminuzione della copertura nella seconda parte della giornata
Precipitazioni: nella prima parte della giornata possibilità di deboli piovaschi sparsi più probabili nelle zone interne. Limite delle nevicate attorno ai 500m-600m
Temperature: in diminuzione nei valori massimi
Venti: nord occidentali di brezza tesa nelle zone interne e di brezza tesa, a tratti di vento moderato, lungo la costa
Mare: mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

*Bollettini meteo a cura della Protezione civile Regione Marche

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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