MeteoMarche: rovesci o temporali sparsi ma solo mercoledì 27/7

Previsioni per mercoledì 27, giovedì 28, venerdì 29 luglio. Venti di brezza tesa, mare poco mosso

Ancona, 26 luglio 2022 – Evoluzione: il transito di aria più fresca sull’Europa centrale determinerà un aumento dell’instabilità atmosferica per la giornata di mercoledì 27 luglio con lo sviluppo di rovesci o temporali. Successivamente si assisterà ad una temporanea stabilizzazione del tempo.

Previsioni per mercoledì 27 luglio 2022*

Cielo: sereno o poco nuvoloso con aumento della copertura da fine mattinata per formazione di nubi cumuliformi nelle zone interne in estensione alla fascia collinare e costiera. Diminuzione della nuvolosità dalla nottata
Precipitazioni: dalla tarda mattinata rovesci o temporali sparsi, localmente di forte intensità nelle zone collinari e costiere in estensione anche alla fascia basso collinare e costiera in particolare del settore centro meridionale della regione
Temperature: in diminuzione in particolare nei valori minimi
Venti: di brezza tesa nordoccidentali
Mare: poco mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per giovedì 28 luglio 2022*

Cielo: sereno con formazione di nubi cumuliformi nelle zone montane nel pomeriggio
Precipitazioni: assenti
Temperature: in diminuzione nei valori minimi, senza variazioni di rilievo nei massimi
Venti: di brezza tesa settentrionali in rotazione dai quadranti meridionali in nottata
Mare: poco mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per venerdì 29 luglio 2022*

Cielo: sereno o poco nuvoloso
Precipitazioni: assenti
Temperature: in lieve aumento
Venti: di brezza tesa settentrionali
Mare: poco mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Tendenza per i giorni successivi: possibile instabilità per la giornata di sabato 30 luglio seguita da un ripristino di condizioni di tempo stabile e soleggiato.

*Previsioni e bollettini a cura della Protezione Civile Marche

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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