MeteoMarche – Previste precipitazioni sparse per domenica e lunedì

Previsioni per il 10, 11 e 12 ottobre a cura della Protezione Civile regionale. Per lunedì 12 ottobre possibili nevicate sulle cime più alte dei Sibillini

Marche 9 ottobre 2020 – Evoluzione: l’ingresso di una saccatura nel bacino del Mediterraneo determinerà un peggioramento del tempo, anche sulle Marche, a partire dalla giornata di domenica

Previsioni per sabato 10 ottobre 2020°

Cielo: inizialmente poco nuvoloso, ma con graduale aumento della copertura per nubi stratificate, specie dal pomeriggio
Precipitazioni: assenti
Temperature: in lieve aumento nei valori massimi
Venti: da sud-ovest nelle zone interne, da sud-est lungo la costa, prevalentemente di debole intensità
Mare: poco mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per domenica 11 ottobre 2020*

Cielo: nuvoloso o molto nuvoloso, con locali schiarite nella seconda parte della giornata più probabili nel settore meridionale
Precipitazioni: sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, più insistenti al centro-sud nella prima parte della giornata mentre dal pomeriggio tenderanno a concentrarsi prevalentemente sul settore settentrionale
Temperature: in aumento nei valori mimini, in diminuzione nei valori massimi
Venti: moderati dai quadranti meridionali, a tratti forti nelle zone montane, in rotazione da nord dal pomeriggio sul settore costiero centro-settentrionale
Mare: poco mosso in mattinata, mosso dal pomeriggio
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per lunedì 12 ottobre 2020*

Cielo: nuvoloso o molto nuvoloso, specie nel settore settentrionale
Precipitazioni: sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, inizialmente sul settore settentrionale ed in successiva estensione al resto del territorio. Nevicate saranno possibili sulle cime più alte dei Sibillini
Temperature: in diminuzione
Venti: moderati dai quadranti settentrionali
Mare: mosso o molto mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Tendenza per i giorni successivi: possibili condizioni di tempo instabile anche nella parte centrale della prossima settimana

Bollettini e previsioni a cura della Protezione Civile Marche

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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