MeteoMarche – piogge in nottata e nelle prime ore di martedì 25 agosto

Bollettino odierno e aggiornamenti di martedì 25, mercoledì 26 e giovedì 27 agosto

Marche, 24 agosto 2020 – Bollettino Meteo di lunedì 24 agosto 2020

Evoluzione: il transito di un nucleo di aria più fresca porterà rovesci o temporali sparsi nelle prime ore della giornata di martedì. Successivamente, il consolidamento di un promontorio anticiclonico, riporterà condizioni di tempo stabile e soleggiato

Aggiornamento Meteo del 24 agosto 2020*

Previsioni per la giornata odierna
Cielo: inizialmente poco nuvoloso lungo la fascia costiera con addensamenti maggiori a ridosso dei settori alto-collinari e montani; a partire dalle ore centrali della giornata aumento della nuvolosità, con ampie schiarite pomeridiane alternate ad annuvolamenti intensi, più probabili verso sera e durante la notte
Precipitazioni: durante le ore centrali della giornata e durante la sera-notte rovesci sparsi, che localmente potranno risultare intensi
Temperature: in diminuzione
Venti: nord-orientali di brezza tesa; verso sera lungo la fascia costiera venti in rotazione da N ed in intensificazione fino a vento moderato, con raffiche fino a vento forte
Mare: mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per martedì 25 agosto 2020*

Cielo: irregolarmente nuvoloso o nuvoloso in mattinata con diminuzione della copertura nel pomeriggio e prevalenza di cielo sereno
Precipitazioni: nelle prime ore della giornata rovesci o temporali sparsi con locali fenomeni più intensi, in esaurimento già dalla mattinata
Temperature: in diminuzione, in particolare nei valori minimi
Venti: nord occidentali di brezza tesa nelle zone interne, di vento moderato lungo la costa con raffiche fino a vento fresco
Mare: mosso con moto ondoso in diminuzione dal tardo pomeriggio
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per mercoledì 26 agosto 2020*

Cielo: sereno o poco nuvoloso
Precipitazioni: assenti
Temperature: in aumento nei valori massimi
Venti: a regime di brezza con intensità massima di vento moderato lungo la costa nel pomeriggio
Mare: poco mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per Giovedì 27 agosto 2020*

Cielo: sereno o poco nuvoloso per maggiori locali addensamenti nelle zone montane
Precipitazioni: assenti
Temperature: in aumento nei valori minimi
Venti: a regime di brezza con intensità massima di vento moderato
Mare: poco mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Tendenza per i giorni successivi: indicazioni di tempo stabile anche per il resto della settimana

*Bollettini e previsioni a cura della Protezione Civile Marche

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

© riproduzione riservata

 


link dell'articolo