Meteo Marche – Lunedì 16 precipitazioni localmente intense

Previsioni per lunedì 16 e martedì 17 novembre; la parte centrale della prossima settimana caratterizzata da tempo stabile e prevalentemente soleggiato

Marche, 15 novembre 2020 – Evoluzione: la presenza di una perturbazione che dalla Groenlandia si sposterà dapprima sull’Europa centrale ed in seguito verso la penisola scandinava, determinerà anche sull’Italia centro-settentrionale un temporaneo peggioramento delle condizioni, con il transito da NO verso SE di una struttura frontale fredda.

Previsioni per lunedì 16 novembre 2020*

Cielo: nuvoloso o molto nuvoloso; attenuazione della copertura dal tardo pomeriggio o sera
Precipitazioni: nel corso del mattino rovesci inizialmente confinati ai settori settentrionali, in diffusione al resto della regione durante le ore centrali della giornata; nel corso del tardo pomeriggio residui fenomeni sui settori interni meridionali. Localmente i fenomeni potranno risultare intensi
Temperature: minime senza variazioni di rilievo, massime in lieve diminuzione
Venti: al mattino di brezza tesa da S sui settori meridionali e da N sui settori settentrionali; dal pomeriggio nord-occidentali di vento moderato lungo la fascia costiera e di brezza tesa sui settori interni
Mare: poco mosso, con moto ondoso in aumento fino a mosso a partire dal tardo pomeriggio
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per martedì 17 novembre 2020*

Cielo: sereno o poco nuvoloso, con residue nubi basse alternate a schiarite ampie e durature
Precipitazioni: assenti
Temperature: in diminuzione, in particolare nei valori minimi
Venti: settentrionali o nord-orientali, di vento moderato lungo la fascia costiera e di brezza tesa sui settori interni
Mare: mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Tendenza per i giorni successivi: la parte centrale della settimana prossima sarà caratterizzato da condizioni di tempo stabile e prevalentemente soleggiato.

*Previsioni e bollettini a cura della Protezione Civile Marche

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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