Marche – Previsioni meteo di sabato 10, domenica 11 e lunedì 12 febbraio

Tendenza per i giorni successivi: il probabile transito di una saccatura porterà un peggioramento del tempo nella giornata di martedì seguito da un miglioramento che pare però essere solo temporaneo e lasciare spazio ad una fase di tempo variabile

Previsioni per sabato 10 febbraio*

Cielo: irregolarmente nuvoloso nella prima parte della giornata con ampie schiarite nel pomeriggio nelle zone collinari e costiere mentre nelle zone a ridosso del crinale il cielo si manterrà irregolarmente nuvoloso
Precipitazioni: dalla tarda mattinata possibilità di qualche breve e locale rovescio, più probabile a ridosso del crinale appenninico, con limite delle nevicate attorno ai 700m
Temperature: in diminuzione in particolare nei valori massimi
Venti: inizialmente nord occidentali di brezza tesa, in rotazione da nord est dalla tarda mattinata ed in intensificazione lungo la costa fino a vento teso con raffiche fino a vento forte
Mare: inizialmente poco mosso con moto ondoso in aumento fino a mosso a metà giornata e molto mosso dal tardo pomeriggio
Fenomeni Particolari: durante la notte e nelle prime ore della mattinata gelate nei fondovalle e foschie o banchi di nebbia lungo il litorale centro settentrionale

Previsioni per domenica 11 febbraio*

Cielo: irregolarmente nuvoloso nella prima parte della giornata per nubi cumuliformi in ingresso dal mare con cielo prevalentemente sereno nel pomeriggio
Precipitazioni: assenti
Temperature: in aumento nei valori minimi, stazionarie o in lieve diminuzione le massime
Venti: nord occidentali di brezza tesa nell’interno e di vento moderato o teso lungo la costa con raffiche fino a vento forte con intensità in diminuzione nel corso della giornata fino a brezza tesa nel pomeriggio
Mare: inizialmente molto mosso con progressiva diminuzione del moto ondoso fino a mosso nel pomeriggio
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per lunedì 12 febbraio*

Cielo: inizialmente poco nuvoloso con aumento della copertura dalla tarda mattinata e cielo nuvoloso nella seconda parte della giornata
Precipitazioni: dalla serata deboli fenomeni sparsi nel settore centro settentrionale della regione in estensione nel corso della nottata al resto della regione
Temperature: in diminuzione nei valori minimi, in aumento nei massimi
Venti: di brezza tesa meridionali
Mare: poco mosso
Fenomeni Particolari: estese gelate durante la notte e nelle prime ore della mattinata

*Bollettini meteo a cura della Protezione civile Regione Marche

temperature previste per sabato 10/2

LocalitàPreviste ore 5:00Previste ore 14:00
Ancona510
Ascoli Piceno311
Camerino27
Fabriano28
Fermo512
Jesi212
Macerata412
Monte Bove Sud-5-2
Montefano010
Montemonaco-16
Monte Prata-30
Osimo011
Pesaro010
Pintura di Bolognola-23
P.to S.Elpidio311
S.Benedetto312
Senigallia010
Urbino07

temperature previste per domenica 11/2

LocalitàPreviste ore 5:00Previste ore 14:00
Ancona69
Ascoli Piceno510
Camerino47
Fabriano47
Fermo611
Jesi411
Macerata611
Monte Bove Sud-4-2
Montefano39
Montemonaco15
Monte Prata-20
Osimo410
Pesaro39
Pintura di Bolognola-22
P.to S.Elpidio510
S.Benedetto611
Senigallia39
Urbino26

 

 

redazionale


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quel tocco di rossetto che spaventò l’Italia

77 anni fa le donne conquistavano il diritto al voto


Camerano, 01 febbraio 2023 – In questo mese, 77 anni fa, esattamente il 23 febbraio 1946, la Consulta Nazionale approvava il decreto legislativo che dava alle donne, per la prima volta in Italia, il diritto di votare e quello di essere elette. Diritto che le stesse poterono esercitare, sempre nel 1946, quando vennero chiamate al voto alle prime elezioni amministrative del dopoguerra.

Non si pensi che raggiungere questo diritto sia stato facile per le donne, la loro battaglia per il diritto al voto (suffragio universale), risale addirittura al 1861, l’anno dell’Unità d’Italia. E una volta acquisito, quel diritto, non è che la società tutta l’accolse con favore: occorreva un cambio di mentalità che s’era radicato negli uomini per centinaia d’anni.

Basti ricordare, come segno della disabitudine al voto femminile, quel che pubblicò il Corriere della Sera nell’edizione del 2 giugno 1946 commentando la partecipazione delle donne all’elezione dei deputati dell’Assemblea costituente e del Referendum istituzionale Monarchia-Repubblica, nell’articolo intitolato “Senza rossetto nella cabina elettorale” con il quale invitava le donne a presentarsi presso il seggio senza rossetto sulle labbra.

La motivazione era spiegata così: “Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell’umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo, lasciarvi un po’ di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto. Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio“.

Sì, oggi tutto ciò suona parecchio stonato anche perché, come facevi a capire a chi apparteneva quella macchia di rossetto? O che il colore del pigmento si poteva associare a questo o a quello schieramento? Oggi le schede elettorali per fortuna si piegano.

Sono passati 77 anni dal raggiungimento del diritto di voto per le donne. Molte, nel corso degli anni, sono state elette in Parlamento nelle due Camere, poche, pochissime, assise nella poltrona del presidente di questo o quel ramo, sfondando quel “tetto di cristallo” appannaggio riservato agli uomini per tanto, troppo tempo.

Ricordando l’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la prima donna in questo ruolo nella storia d’Italia capace di sfondare quel tetto – e che le ha citate nel suo discorso d’insediamento, vorrei ricordarne alcune di queste eroine: Rosalie Montmasson, testarda al punto da partire con i Mille che fecero l’Italia; Alfonsina Strada, prima donna a competere nel ciclismo in gare maschili.

Eroine nella Cultura come Maria Montessori o Grazia Deledda premio Nobel per la Letteratura. Eroine nella Politica dei giorni nostri: Tina Anselmi, Nilde Jotti, Rita Levi Montalcini; e ancora, Oriana Fallaci enorme firma del giornalismo, Samantha Cristoforetti astronauta.

Chissà cosa sarebbe successo all’Italia e alle italiane se, 77 anni fa, quel diritto al voto fosse stato loro negato. Non credo granché, dal momento che do per scontato che comunque a quel diritto sarebbero arrivate. Semplicemente perché era scritto nelle stelle, e solo l’ottusità, il maschilismo e la paura della perdita di potere dell’uomo, l’ha ritardato nell’evoluzione sociale italiana.

Di una cosa però sono convinto: laddove le donne hanno primeggiato, sfondando quel tetto di cristallo, il mondo che hanno governato e le società che hanno gestito sono migliorate parecchio, colorandosi di quel tocco di rosso tanto vituperato nel 1946: un tocco di rossetto!

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