Regione Marche: corsi gratuiti di formazione professionale

Meccanica, fabbricazione di mobili, servizi alla persona, ristorazione, informatica, pulizia. Tutti i corsi che si avvieranno nelle cinque province

Ancona, 19 marzo 2021 – È pronta la seconda tranche di corsi di formazione professionale della Regione Marche che prendono avvio in tutti i territori provinciali. Gli ambiti nei quali questi percorsi formativi si attivano passano dalla meccanica alla fabbricazione di mobili, dai servizi alla persona alla ristorazione, dall’informatica ai servizi di pulizia degli ambienti.

Prevalentemente rivolti a disoccupati e totalmente gratuiti, i corsi finanziati con il Fondo sociale europeo (Fse) sono di diversa durata e destinati a formare giovani e non più giovani in vari settori. Si svolgeranno su tutto il territorio regionale per far sì che ovunque vi sia la possibilità di fruire di queste opportunità.

Ancona – Stefano Aguzzi, assessore al Lavoro della Regione Marche

«Le imprese, per essere competitive – dichiara l’assessore al Lavoro, Stefano Aguzzihanno manifestato la necessità di reperire manodopera più qualificata e pronta ad offrire un contributo concreto in termini di competenze e professionalità. È pertanto necessario che la manodopera precedentemente impiegata ed espulsa dai cicli produttivi e quella che, per limiti legati ad una formazione esclusivamente scolastica, non è ancora risuscita ad inserirsi nel mercato del lavoro, possa formarsi o riqualificarsi ed essere pronta ad un vero e proprio salto di qualità non appena il fenomeno pandemico sarà risolto».

Il gruppo di corsi incrementerà l’offerta formativa e si completerà nei prossimi mesi con un’ulteriore programmazione. All’inizio dell’anno sono stati emanati gli avvisi per poter presentare le domande per l’iscrizione ai corsi relativi alla prima trance.

Le informazioni sono già disponibili sul sito della Regione Marche al seguente link dove sono stati pubblicati gli avvisi pubblici relativi ai corsi della prima e della seconda tranche:
https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Lavoro-e-Formazione-Professionale/Formazione-per-disoccupati#Corsi-Lotti-di-Ore-di-Formazione-Professionale

Sono 17 i nuovi corsi gratuiti di formazione professionale che si avvieranno suddivisi per ambito territoriale:

ANCONA: Tecnico di manutenzione e riparazione elettrodomestici; Addetto ai servizi di pulizia ed ambienti; Tecnico delle attività di progettazione, sviluppo e aggiornamento di siti web.

MACERATA:  Operatore Socio Sanitario (OSS); Addetto alla fabbricazione industriale di mobili e articoli in legno; Tecnico delle attività di progettazione, sviluppo e aggiornamento di siti web; Assistente familiare; Mediatore Interculturale; Addetto alla Floricultura e Vivaismo.

PESARO – URBINO: Addetto alle vendite; Disegnatore meccanico; Tecnico di manutenzione e riparazione elettrodomestici.

FERMO: Aiuto cuoco.

ASCOLI PICENO: Aiuto cuoco; Tecnico della realizzazione di spazi verdi; Operatore Socio Sanitario (OSS); Addetto alla floricultura e vivaismo.

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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