Professionisti delle vacanze: una doppia opportunità di lavoro per i giovani

Stai cercando un’attività per l’estate? Appuntamento all'Informagiovani il 6 febbraio e il 15 marzo

L’Informagiovani di Ancona organizza anche quest’anno l’iniziativa “Professionisti delle vacanze”, il format con il quale si cerca di far incontrare gli operatori del settore con ragazzi e ragazze pronti a diventare potenziali professionisti delle vacanze. Gli appuntamenti previsti sono il 6 febbraio e il 15 marzo alle ore 15 nella sede dell’Informagiovani di Ancona in piazza Roma.

Cos’è nello specifico? Professionisti delle Vacanze è un appuntamento di presentazione delle opportunità di lavoro nel settore dell’animazione turistica e, più in generale, di professioni e lavori nel contesto del turismo organizzato.

Si tratta di un matching tra domanda ed offerta del settore in occasione delle selezioni per la stagione estiva organizzato in collaborazione con alcune agenzie di animazione selezionate dall’Informagiovani di Ancona. Tra le diverse proposte di formazione e lavoro, l’ambito turistico e delle vacanze organizzate apre numerose possibilità interessanti e diversificate.

Per i ragazzi è una doppia opportunità.  Innanzitutto è l’occasione per sperimentare un confronto con il mondo del lavoro e con il processo di selezione. La seconda opportunità per i ragazzi è l’occasione di poter eventualmente lavorare per un periodo, in Italia o all’estero, e conoscere il mondo del lavoro, sviluppare competenze utili per la propria crescita personale e professionale, mettersi alla prova concretamente con un lavoro regolare e retribuito.

Come Funziona? “Professionisti delle Vacanze” dell’Informagiovani Ancona è strutturato in due momenti: il primo dedicato alla presentazione delle figure ricercate e delle aziende/organizzazioni presenti; il secondo al processo di selezione: chi è interessato può svolgere un colloquio individuale e proporre la propria candidatura per la prossima stagione estiva. A tutti viene garantita la possibilità di svolgere il colloquio, ma a scegliere è l’insindacabile giudizio dei selezionatori dell’azienda/organizzazione. La partecipazione è completamente gratuita.

Il format è rivolto ai ragazzi/e che abbiano tra i 18 (da compiersi entro giugno 2018) e i 30 anni.

Per partecipare bisogna iscriversi ad una delle date o ad entrambe: il 6 febbraio e il 15 marzo. Per farlo basta contattare l’Informagiovani o andare sul sito dell’Informagiovani all’indirizzo http://informagiovaniancona.com/professionistivacanze

Per informazioni:  informagiovani ancona tel. 071 54954 – 346 0042917; info@informagiovaniancona.com

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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