Loreto, Osimo e Ancona realizzano il più grande video wall italiano

L’installazione presso il riconvertito polo culturale delle Officine Grandi Riparazioni di Torino, un tempo utilizzate per la riparazione dei treni

È anconetano il team che ha realizzato il grande video wall che è parte integrante della ristrutturazione dell’OGR di Torino, un importante pezzo della storia economica italiana, finora relegato ad archeologia industriale, che ha ripreso vita proponendosi come centro di cultura internazionale e come polo di ricerca ed innovazione.

La maestosa cattedrale industriale dove un tempo si aggiustavano i treni, oggi accompagna la metamorfosi di Torino da città dell’industria a centro di soft power e cultura. Il primo concerto di inaugurazione con Alvar Noto, artista e musicista tedesco, è stata trasmessa live su Boiler Music, la piattaforma di live streaming musicale più seguita al mondo, con oltre 35 milioni di visualizzazioni al mese.

Le tre aziende marchigiane

All’interno di questa notevole iniziativa, Sisme è stata partner di OGR-CRT per gli allestimenti tecnologici nel foyer sud e nel ristorante Snodo, utilizzando tutti prodotti Philips, facendo poi gestire la realizzazione alla V3 Elettro Impianti con la fornitura dei supporti di Euromet.

Particolarmente di impatto la realizzazione dei giganteschi video wall ad alta definizione. Un video wall è un maxischermo composto da un numero variabile di moduli. Ogni elemento, pilotato opportunamente da un’apposita centralina, si comporta come le tessere di un mosaico che possono essere combinate fra loro per raggiungere le dimensioni desiderate.

Complessivamente, le tre aziende marchigiane per realizzare il video wall hanno utilizzato 158 monitor di varie dimensioni, così suddivisi:

– 20 monitor da 49” per coprire interamente un lato della colonna ascensore (2×10 pezzi in verticale) presente nella zona ristorazione, più altri 6 monitor, sempre da 49” posizionati in due delle altre pareti (un 2×2 pezzi e 1+1 in verticale)

– 2 monitor da 98” per la sala ristorante sistemati sia a parete che su supporti da terra.

– un grande video wall installato nel foyer, per un notevole impatto visivo, realizzato con 75 monitor da 49” (15×5 pezzi, installato a 6 metri di altezza), mentre nella parte sottostante sono stati installati 3 monitor da 84” posizionati in senso verticale e affiancati tra di loro.

– 2 monitor da 98”, con relativi supporti da terra, per la sala stampa.

– ai lati del palco che ospiterà eventi live, due video wall realizzati con 25 monitor da 49” cadauno (5×5 pezzi).

Lavori in corso alle officine Grandi Riparazioni di Torino con gli uomini del team marchigiano che ha realizzato l’opera dei video wall

«Siamo orgogliosi del nostro Team che ha realizzato questa grande opera gestita da una unità grafica avanzata (m-frame), per la riproduzione di contenuti multimediali, prodotti realizzati da una azienda veronese» ha detto Mauro Ristè, Sales Manager di Sisme che in collaborazione con Cristiano Vaccarini, fondatore e amministratore di V3 Elettro Impianti e di Cristiano Traferri, Director of Business Development di Euromet, ha completato questa importante installazione.

V3 Elettro Impianti, di Ancona, è nata nel 1994 ed è specializzata in impiantistica elettrica, software e interfacce per gli impianti elettrici e Internet of Things.

SISME di Osimo, fondata nel 1967, è una società commerciale che opera nel mercato nazionale come importatore, distributore e rivenditore di famosi marchi del settore Audio e Video.

Euromet, azienda di Loreto  fornitrice di supporti professionali audio e video nasce agli inizi degli anni 60 con il nome originario di MET.

 

redazionale

 


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

© riproduzione riservata


link dell'articolo