Ancona – Piccole e medie imprese: occupazione appesa ad un filo

Massimiliano Santini (Cna provinciale): “Anche ad ottobre il blocco dei licenziamenti evita il tracollo dell’occupazione”

Ancona, 2 dicembre 2020 – “Il dato di ottobre sull’occupazione presso le micro, piccole e medi imprese vede un recupero delle perdite accumulate nei due mesi precedenti, portandosi quasi ai livelli dello scorso anno. Tuttavia, questo dato è assolutamente teorico e drogato dal blocco dei licenziamenti a tempo indeterminato”.

Ancona – Massimiliano Santini, direttore generale Cna provinciale

A dirlo è Massimiliano Santini, direttore generale della Cna provinciale di Ancona. «È bene precisare che il dato statico frutto dalle rilevazioni fatte a campione presso le nostre ditte – insiste Santini – non corrisponde alle reali condizioni del tessuto imprenditoriale, il quale pur mostrandosi resiliente grazie al +0,7% dell’incremento dei posti di lavoro rispetto a settembre, che conferma il trend di tenuta del trimestre precedente, appare di fatto un fenomeno decisamente condizionato dall’intervento governativo».

In definitiva il combinato disposto del calo delle assunzioni, pari a meno 5% e del forte contenimento delle cessazioni, pari a meno 16,1%, offrono un quadro apparentemente positivo, che tuttavia: «dovrà essere confermato già a dicembre – conclude il direttore generale di Cna Ancona – quando si registra un generale calo degli organici in molti settori ed in particolare nei primi mesi dell’anno, quando, di fronte ad una evoluzione incerta della pandemia e in assenza delle corrispondenti misure a sostegno del lavoro, potremmo assistere alla riaffermazione della situazione occupazionale autentica depurata del regime tutelare».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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