Ancona, Osimo e Loreto sul tetto dell’innovazione in Italia

Grazie a tre aziende, V3 Elettro Impianti Ancona, Sisme di Osimo, Euromet di Loreto premiate con il Regula fra i migliori 100 progetti Italiani dello scorso anno

Tre aziende marchigiane sul tetto dell’innovazione in Italia, con le Officine Grandi Riparazioni di Torino, per i progetti più innovativi realizzati ogni anno nel nostro paese, che vengono selezionati, premiati e catalogati in un volume che ne illustra valore innovativo e caratteristiche tecniche,  destinato in particolare agli architetti e ai progettisti.

Uno dei videowall realizzati dalle tre aziende marchigiane per la riqualificazione delle Officine Grandi Riparazioni di Torino

Il libro, dal titolo “100 Progetti Italiani” dell’editore Riccardo Dell’Anna è stato presentato il 31 maggio a Roma presso l’Accademia Nazionale di San Luca (piazza dell’Accademia di San Luca) in concomitanza con la premiazione della seconda edizione del premio Regula-100 Progetti Italiani.

Le tre aziende, della provincia di Ancona, V3 Elettro Impianti di Ancona,  Sisme di Osimo e  Euromet di Loreto, hanno ricevuto questo riconoscimento per il loro contributo tecnico alla riqualificazione delle OGR Officine Grandi Riparazioni di Torino.

«Siamo orgogliosi del nostro Team che ha realizzato questa grande opera utilizzando tutti prodotti di Philips, gestendoli con una unità grafica avanzata (m-frame) per la riproduzione di contenuti multimediali, prodotti realizzati da una azienda Veronese (Media & Tech)» dice Mauro Ristè, Sales Manager di Sisme spa che in collaborazione con Cristiano Vaccarini, fondatore e amministratore di V3 Elettro Impianti  e di Cristiano Traferri, Director of Business Development di Euromet, ha completato questa importante installazione.

V3 Elettro Impianti, di Ancona

è nata nel 1994 ed è specializzata in impiantistica elettrica, software e interfacce per gli impianti elettrici e Internet of Things. Tra gli ambiti di operatività, quello industriale e residenziale di fascia alta, la domotica avanzata, il settore ospedaliero, il settore biogas ed energie rinnovabili, la logistica e l’impiantistica elettrica per fotovoltaico. Ha clienti anche all’estero, in particolare in Spagna e Romania, e impiega 13 persone. Di recente ha realizzato in collaborazione con l’Autorità portuale di Ancona il sistema Visiomare per il controllo da remoto delle operazioni di dragaggio dei porti di Ancona e di San Benedetto.

Sisme di Osimo

fondata nel 1967, è una società commerciale che opera nel mercato nazionale come importatore, distributore e rivenditore di famosi marchi del settore Audio e Video. L’attività di vendita è curata da una rete di agenti presente su tutto il territorio italiano. Nella sede di Osimo Stazione oltre a curare l’attività di logistica dei prodotti, di assistenza tecnica pre e post vendita, di marketing e comunicazione, uno spazio per l’esposizione dei prodotti ed una sala multimediale attrezzata per fare corsi di formazione ed aggiornamento sulle apparecchiature e sulle tecnologie utilizzate.

Euromet di Loreto 

fornitrice di supporti professionali audio e video nasce agli inizi degli anni 60 con il nome originario di MET. All’inizio operava quasi esclusivamente nel mercato musicale, ma con l’avvento sempre più dominante del mercato dell’Installazione prima e Video poi, il core business si spostò sempre più verso questi nuovi mercati emergenti. Oggi Euromet è presente in oltre 60 Paesi nel mondo, e gode di partnership con le maggiori multinazionali del settore AV, grazie alla garantita affidabilità dei prodotti e al servizio che la contraddistingue da sempre.

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Femminicidio e violenza di genere

104 le vittime in Italia nel 2022. Quattro nelle Marche


Camerano, 2 dicembre 2022 – “Il Rapporto annuale sulla violenza di genere rappresenta uno strumento necessario dal quale partire per affrontare un fenomeno sempre più complesso. I numeri sono il primo strumento per comprendere la portata di un fenomeno che, purtroppo, non accenna a rallentare”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli sottolineando la valenza del Report annuale sulla violenza di genere nelle Marche per il 2021

Sono 104 le vittime in Italia nel 2022. Numeri spaventosi di vite spezzate, che coinvolgono anche il presente e il futuro di centinaia di minori. In due anni, si contano infatti 169 orfani per femminicidio, un terzo dei quali rimasto orfano anche del padre“, ha evidenziato Acquaroli.

(foto: Ikon Images / AGF – Copyright: Gary Waters)

Un fenomeno, quello della violenza di genere, che non accenna a rallentare e che si manifesta sotto moltissime forme, di cui l’omicidio resta la più ingiustificabile e orrenda punta dell’iceberg: violenza fisica, violenza psicologica, violenza sessuale, violenza economica, molestie e stalking, revenge porn, fino ad arrivare alle violenze legate a tratta e sfruttamento, stupro di guerra, mutilazioni.

Nel 2021, nelle Marche, si sono rivolte ai Centri Anti-Violenza 663 utenti (il 91% delle quali risulta essere un nuovo accesso). Ben 180 in più dell’anno precedente. Nel 2020 erano 483. Nel 2019 erano 471. Sono quattro le vittime che nelle Marche hanno perso efferatamente la vita nel corso del 2022.

Al di là dei numeri, comunque e sempre inaccettabili, che registrano un malessere in certi maschietti fatto di mancanza di rispetto, incapacità nell’accettare i ruoli, limiti culturali profondi e, in qualche caso, addirittura disprezzo per l’altro, sul fronte dei femminicidi resta ancora parecchia strada da percorrere: da parte delle istituzioni, delle forze dell’ordine, delle associazioni di categoria, della scuola.

Non è semplice, e non è detto che si arrivi davvero ad eliminare il problema. Troppo diffuso il fenomeno, troppo complicati certi rapporti interpersonali, troppo poche le forze dell’ordine messe in campo per affrontarlo. Questo però non significa che non si debba fare di tutto e di più per limitarlo quanto più possibile.

Ai maschietti, a certi maschietti, dico che se ne devono fare una ragione: una donna, la tua donna, non è una tua proprietà. Non puoi essere tu a scegliere – a pretendere – quel che deve fare, quello che può dire, come si deve vestire, chi frequentare, come vivere. Ma, peggio ancora, non puoi pretendere – pena l’eliminazione – che debba amare sempre e solo te. Tu maschietto, devi sapertelo guadagnare il rispetto e l’amore di una donna (vale per entrambi), e c’è un solo modo a tua disposizione per non riuscirci mai e fallire: dare per scontato che tu sei Dio. Mentre, in realtà, sei solo un piccolo uomo incapace di relazionarti con le sconfitte che la vita ti pone di fronte continuamente.

Chiudo con le parole pronunciate a Fano il 25 novembre scorso da Ignazio La Russa, attuale presidente del Senato: “Per arginare questo fenomeno serve un atto culturale. La società veramente pretende che il rispetto di una donna non abbia eccezioni. Un reato commesso nei confronti di una donna, perché ella è una donna, è un abominio nel senso vero del termine. Non bisogna offrire alibi, non bisogna mai offrire vie di fuga. Quando si uccide una donna, bisogna dire è stata uccisa senza ragione una donna, cominciamo a dire questo e avremo fatto un passo avanti”.

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