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Ex-Auchan (Margherita Distribuzione) – Conad non licenzia nel 2020

Nonostante ciò partita la lettera del licenziamento collettivo per 817 lavoratori. In provincia di Ancona è arrivata a 40 lavoratori Auchan e a 33 del deposito di Offagna. I parlamentari M5S: “vigiliamo sulla piena riuscita del piano”.

Ancona, 30 gennaio 2020 – Nell’anno in corso non ci sarà nessun licenziamento per i dipendenti dell’azienda ex-Auchan, oggi Margherita Distribuzione. La rassicurazione arriva da Conad stessa, in una nota del 27 gennaio.

Conad ha confermato gli interventi per la riqualificazione della rete commerciale ex-Auchan. La gran parte, circa il 60%, passerà direttamente a Conad. Il restante 40% nella rete di altri operatori. L’operazione sarà completata entro la prima metà del 2020. L’obiettivo è che entro la fine dell’anno possa essere trovata una soluzione per tutti.

Per quanto riguarda i lavoratori, il piano di “salvaguardia del lavoro” presentato da Margherita Distribuzione prevede innanzitutto interventi di ricollocazione e riqualificazione professionale presso le strutture e la rete Conad e di altri operatori di mercato.

La seconda misura è l’attivazione di un piano straordinario di uscite su base volontaria e incentivata, con accesso dei lavoratori a tutti gli strumenti di sostegno al reddito. È prevista poi come misura integrativa anche l’attivazione della Cigs, la cassa integrazione straordinaria.

Auchan Ancona

Il punto però è che la scorsa settimana Margherita Distribuzione ha inviato la lettera che annunciava l’apertura del licenziamento collettivo a 817 lavoratori. In provincia di Ancona la lettera è arrivata a 40 lavoratori degli uffici Auchan Ancona e a 33 del deposito di Offagna. E agli 817 dipendenti vanno anche aggiunti i lavoratori della logistica e dei servizi, sia diretti che in appalto, che potrebbero essere almeno altri 500. Ma l’azienda ha chiarito che si tratta di un percorso obbligato per consentire le uscite volontarie e incentivate.

Il Gruppo Marche dei parlamentari del Movimento 5 Stelle

Per i parlamentari marchigiani del Movimento 5 Stelle il percorso di negoziazione e intermediazione portato avanti dal Ministero dello sviluppo economico ha avuto risultati comunque positivi. «Per molti mesi il futuro di migliaia di dipendenti – commentano i parlamentari – è stato incerto. Temevamo il peggio. Nelle Marche la vicenda interessa oltre 1.600 lavoratori. Abbiamo continuato a tenere contatti con il Mise, che oggi ha confermato la buona notizia. Ma è importante continuare a tenere alta l’attenzione. È una questione molto seria, che coinvolge migliaia di lavoratori e merita maggiore considerazione e impegno da parte di tutti».

 

redazionale

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