Gad Lerner e Moreno Giannattasio: dialogo sul mondo del lavoro

Ne parleranno mercoledì 6 giugno ricordando la disperazione di Concetta Candido la donna delle pulizie che a Torino si è data fuoco perché licenziata e senza sussidio

Castelfidardo, 3 giugno 2018 – Atteso per mercoledì 6 giugno alle ore 21.15 presso il Monumento Nazionale delle Marche l’evento di punta della rassegna Ri-MarginiAmo promossa a Castelfidardo dall’associazione culturale Abitiamo il bene comune. Ospite della serata sarà Gad Lerner, giornalista che ha lavorato nelle principali testate italiane sia come inviato sia con ruoli di direzione (Tg1).

Gad Lerner

Ha tra l’altro ideato e condotto vari programmi d’informazione sulle principali reti televisive nazionali (Rai, La7, Laeffe). Le sue ultime trasmissioni d’inchiesta sono Operai; Ricchi e poveri; La difesa della razza; tutte trasmesse da Rai3.

A Castelfidardo dialogherà con Moreno Giannattasio di tematiche sul lavoro, a partire dalla vicenda che lui stesso ha raccontato nel libro Concetta. Una storia operaia, Feltrinelli (2017).

Il 27 giugno 2017, nella sede Inps di Torino Nord, una donna si cosparge di alcol e si dà fuoco. È Concetta Candido, fino a qualche mese prima addetta alle pulizie in una birreria di Settimo Torinese, inquadrata in una cooperativa presieduta dagli stessi titolari del locale. Poi il licenziamento.

Concetta Candido in una foto antecedente alla sua triste vicenda

Così, senza lavoro, senza liquidazione e con il sussidio di disoccupazione che per un disguido burocratico non arriva, giunge all’apice della disperazione. Per questo sceglie di darsi fuoco come forma di pubblica protesta. Si procura ustioni di terzo grado sul 27% del corpo e lotta tra la vita e la morte per mesi. Finalmente lo scorso 20 aprile, dopo quasi dieci mesi di cure, viene dimessa dall’ospedale. Una storia, particolarmente drammatica, che sarà un punto di partenza per affrontare la complessa tematica del mondo del lavoro nella società contemporanea.

L’evento ha ricevuto il patrocinio della Commissione per le Pari Opportunità della Regione Marche.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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