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25 aprile 2025: 80 anni dopo la Liberazione dal nazifascismo

Cinque libri, più uno, da leggere assolutamente per non dimenticare

Ancona, 25 aprile 2025 – Sarebbe bello se nelle case di tutti gli italiani ci fosse una copia di Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana, il volume Einaudi imprescindibile per capire il valore di un giorno come il 25 aprile. Per chi non lo avesse, comunque, lo si trova facilmente in libreria (almeno, ce lo auguriamo), nelle edizioni tascabili Einaudi (ET Saggi) e costa solo 14,50 euro. Perché bisogna proprio partire da qui, da queste lettere.

Scrive, infatti, Gustavo Zagrebelsky nella introduzione al libro: «(…) Chiunque anche oggi le leggerà, vi troverà un’altra Italia e non potrà non domandarsi se davvero non ci sia più bisogno di quella voce o se, al contrario, non si debba fare di tutto per tramandarla e mantenerla viva nella coscienza, come radice da cui attingere forza».

Ma quest’anno, in occasione di una ricorrenza tonda come gli 80 anni dalla Liberazione dal nazifascismo, sono usciti e stanno uscendo davvero tanti bei titoli in libreria, tutti utili per capire e, soprattutto, per non dimenticare. Qui, ve ne consigliamo cinque in particolare.

Diario partigiano di Pedro Ferreira a cura di Chiara Colombini

Bollati Boringhieri, proprio questi giorni, manda in libreria Diario partigiano di Pietro ‘Pedro’ Ferreira, a cura di Chiara Colombini. Le pagine straordinarie che Ferreira tenne, dal settembre del ’43 al dicembre del ’44, prima di venire catturato e poi fucilato. Niente di meglio di un diario in presa diretta può aiutarci a evitare le trappole della smemoratezza e può essere una risorsa per accedere alle ragioni della Resistenza, consentendo di coglierne la complessità e la drammaticità e lo slancio di cui si è nutrita. Pedro Ferreira verrà condannato a morte, dopo essere stato arrestato il 31 dicembre del 1944. Fu fucilato a Torino il 13 gennaio del 1945, aveva 24 anni. Insignito poi della medaglia d’oro al valor militare, è divenuto un simbolo della lotta partigiana. Scrisse, prima di morire, queste poche semplici parole: «Sarà per voi la vita, l’aria, la luce, la gioia di aver combattuto e vinto, e l’esultanza della libertà raggiunta…siate felici».

Il prezzo della libertà. 40 vite spezzate dal fascismo (1919-1945) di Marcello Flores e Mimmo Franzinelli

Esce per Laterza, invece, Il prezzo della libertà. 40 vite spezzate dal fascismo (1919-1945) di Marcello Flores e Mimmo Franzinelli, due dei massimi storici contemporanei. Gli autori, in questo bel libro, sostengono che la lotta al fascismo, in Italia, è iniziata sin da subito già nel 1919. Una Resistenza armata e civile, maschile e femminile, contadina e cittadina: uomini e donne che per ben ventisei anni combatterono contro il fascismo e morirono per opporsi al regime. 40 vittime del fascismo, spesso molto giovani, donne e uomini, che hanno sacrificato la propria vita per combattere il totalitarismo, dalla nascita dei Fasci di combattimento nel 1919 fino alla caduta della Repubblica sociale nel 1945. Cosa li spinse a tanto? Dall’operaia ventenne Teresa Galli, prima vittima dello squadrismo il 15 aprile 1919 a Milano, fino a Roberto Lepetit, morto nel Lager di Ebensee il 4 maggio del 1945, quando l’Italia era già liberata. 40 itinerari di uomini e donne che ci raccontano cos’è stato il fascismo e come minoranze indomite lo hanno contrastato.

Processo alla Resistenza. L’eredità della guerra partigiana nella Repubblica, 1945 – 2022 di Michela Ponzani

Della storica Michela Ponzani, Einaudi ripubblica in edizione tascabile Processo alla Resistenza. L’eredità della guerra partigiana nella Repubblica, 1945 – 2022. Dal 1948 e fino ai primi anni ’60, nelle aule di giustizia della nuova Italia democratica va in scena un vero e proprio Processo alla Resistenza, destinato ad avere un forte impatto mediatico. La magistratura del dopoguerra, largamente compromessa con il regime fascista, giudica come assassini, terroristi, colpevoli sfuggiti all’arresto, quei partigiani che hanno combattuto una guerra clandestina tra il 1943 e il 1945. Giudizio spesso condiviso da buona parte della stampa e dell’opinione pubblica, che si accompagna a una sorta di riabilitazione di ex fascisti e collaborazionisti della Repubblica sociale, autori di stragi e crimini contro i civili, costretti, a dir loro, a obbedire a ordini superiori. Un libro documentatissimo con cui Ponzani ricostruisce il clima di un’epoca e i sogni, le speranze tradite di una generazione che pagò un prezzo altissimo la scelta di resistere.

Racconti della Resistenza europea di Gabriele Pedullà

Lo scrittore Gabriele Pedullà cura, sempre per Einaudi, Racconti della Resistenza europea, che fa seguito ai Racconti della Resistenza usciti nel 2005, sempre per la sua cura, in occasione del sessantesimo anniversario della Liberazione (anche questo per Einaudi). La resistenza al nazifascismo non è stata soltanto una storia italiana. Nonostante le mille differenze, la ribellione contro l’oppressore è riuscita a unire tanti popoli nel nome degli stessi ideali di libertà. E questo quadro, sfaccettato e molteplice, possiamo ricomporlo allora quasi più facilmente con la letteratura che non con la storiografia. Questa stagione, al tempo stesso cupissima ed entusiasmante, Pedullà la fa rivivere con le voci di più di trenta scrittori europei: Albert Camus e Bertolt Brecht, Antoine de Saint-Exupery e Hans Fallada, Boris Pahor e Marguerite Duras, Romain Gary e Andre Malraux, Frederich Durrenmatt e Anna Seghers. Tutti grandi nomi della letteratura del ‘900, insomma. Prende forma così, tassello dopo tassello, un mosaico di storie capace di restituire ai lettori di oggi la dolorosa ma esaltante battaglia per la libertà in cui affondano le radici delle nostre democrazie.

Iris, la libertà di Walter Veltroni

Walter Veltroni, infine, dà alle stampe per Rizzoli il bellissimo Iris, la libertà. Questo libro racconta la storia di Iris Versari che, a soli ventuno anni, si arruola nella formazione partigiana del leggendario Silvio Corbari, uomo poco incline ai comandi, alla disciplina e all’ubbidienza. Siamo in Romagna, d’altronde, dalle parti tra Ravenna Forlì e Faenza, terra di gente sanguigna, generosa e ribelle. Iris è l’unica donna della banda e intreccia presto con il Corbari una relazione sentimentale. Nonostante la ragazza si distingua nelle azioni armate e spesso non esiti ad uccidere, dagli altri partigiani viene comunque un po’ vista come la donna del capo. Ma il tradimento di uno dei componenti della banda farà sì che, nell’agosto del ’44, i militari tedeschi individueranno a Ca’ Cornio, nelle montagne nei pressi di Modigliana, il rifugio della banda. Iris, ferita a una gamba, si sparerà, dopo aver ucciso un SS, per cercare di dar modo agli altri di scappare. Ma, nonostante il suo sacrificio, Corbari e gli altri non riusciranno a sfuggire alla morte. I loro corpi, insieme a quello di Iris, vennero esposti, come macabro monito, in piazza Saffi a Forlì. Veltroni, con questo libro, compone una straordinaria storia d’amore e di lotta e, soprattutto, il racconto di quei ragazzi che hanno scritto un pezzo di Storia, con il coraggio e con il sangue.

Ecco, cinque libri e cinque modi per rendere omaggio a coloro che hanno scelto la libertà e rifiutato di sottomettersi alla dittatura. Cinque modi di raccontare chi ha sacrificato la propria vita in questa battaglia. Erano quasi tutti giovani e quell’esperienza collettiva ha segnato il riscatto del popolo italiano e non solo. Ricordiamoci di loro il 25 aprile, per far sì che non sfumi tutto nelle nebbie del passato, come vorrebbe tanto qualcuno.

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