Civitanova M. – È nato il Banco Marchigiano!

Tenuto a battesimo dalla Bcc di Civitanova e Montecosaro con la ratificata dell’incorporazione di Bcc di Suasa e l’ingresso nel Gruppo Bancario Cooperativo

Civitanova Marche, 12 novembre 2018 – Doppia storica votazione, ieri mattina, nell’Assemblea straordinaria e ordinaria dei Soci della Bcc di Civitanova Marche e  Montecosaro, presso il ristorante “Orso” di Civitanova.

Civitanova Marche – La platea dei soci di Bcc Civitanova Marche e Montecosaro

La compagine sociale ha ratificato il progetto di aggregazione per incorporazione della Bcc di Suasa nella Bcc civitanovese (dopo la medesima ratifica effettuata dalla compagine sociale della Banca Suasa, nell’assemblea di sabato 10), e il nuovo statuto sociale per l’ingresso nel Gruppo Bancario Cooperativo facente capo alla trentina Cassa Centrale Banca.

Con l’Assemblea di ieri la compagine sociale della Bcc di Viale Matteotti ha ufficialmente tenuto a battesimo e consentito la nascita del nuovo Banco Marchigiano.

Una nuova Banca di sistema regionale «che – ha detto il dg Marco Moreschi in tutto il panorama delle Bcc nazionali rappresenta in assoluto il primo progetto di Bcc che intende diventare Banca di sistema regionale».

La nuova Banca, che avrà valenza giuridica dal 15 dicembre e che manterrà la sede in Viale Matteotti a Civitanova Marche, nasce dall’ampliamento territoriale della BCC di Civitanova Marche e Montecosaro in questo 2018 in cui, dopo le aperture delle tre filiali in territorio anconetano (Castelfidardo, Osimo e Loreto) dei mesi scorsi, e dopo l’incorporazione della Bansa Suasa, è ora definitivamente uscita dai confini territoriali storici del maceratese e del fermano ed ha acquisito a tutti gli effetti una dimensione regionale.

Civitanova Marche – Foto storica con i vertici del Banco Marchigiano

Il Banco Marchigiano copre quattro province (Pesaro, Ancona, Macerata e Fermo), conta 24 Filiali, 162 dipendenti, quasi 9 mila Soci (8.897); copre un bacino di 928.368 marchigiani (60% della popolazione), rispetto alla popolazione complessiva nelle Marche di 1.538.055; il patrimonio netto è di 79,3 milioni di euro e i mezzi amministrati 931 milioni di euro.

Il secondo, importantissimo, punto all’ordine del giorno dell’Assemblea di ieri è stata l’approvazione del nuovo statuto sociale per l’ingresso nel Gruppo Bancario cooperativo facente capo a Cassa Centrale Banca.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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