Ancona – Il Comune ottiene 900mila euro di finanziamenti dall’Europa

La somma, quasi un record regionale, destinata a tre progetti che riguardano i trasporti, l’ambiente marino e costiero, la promozione di eventi turistici e sportivi

Ancona, 27 agosto 2018 – Il Comune ha appena ottenuto il finanziamento di ben tre progetti europei di cooperazione territoriale transfrontaliera nell’ambito del primo bando del programma interregItalia-Croazia, aggiudicandosi un totale di quasi 900.000 euro dalla Commissione europea. Una sorta di record regionale se non addirittura italiano per quanto riguarda questa tornata del programma specifico.

Nel dettaglio è stato finanziato il progetto E-Chain per l’interconnettività e l’innovazione nei trasporti intermodali adriatici, con importanti ricadute sulla mobilità e sul turismo con partner come la Città di Spalato e le Università di Trieste e Rijeka; il progetto Ecomap per migliorare le condizioni dell’ambiente marino e costiero attraverso l’uso di tecnologie innovative e sostenibili con partner come gli Istituti Oceanografici italiano e croato, il Comune di Podstrana, l’Università di Ferrara; il progetto Zero Waste Blue per la promozione di eventi sportivi e turistici ambientalmente sostenibili con partner come le Regioni Veneto, Emilia-Romagna e Molise, la Città di Opatija, l’Università di Rijeka e la Regione di Dubrovnik.

Ancona – In arrivo finanziamenti europei per migliorare il trasporto intermodale, l’accesso ai porti e gli scambi turistici

L’amministrazione, inoltre, accanto alle iniziative finanziate con fondi europei dalla Regione Marche (Iti/Fesr, Flag/Feamp, Pon e Por Fse ecc.), ha attualmente in corso molti altri importanti progetti scelti e finanziati direttamente dall’Unione europea. Tra questi il programma di Cooperazione Internazionale Urbana con la Città di Ikoma in Giappone; il progetto Life Sec Adapt per l’adattamento al cambiamento climatico; il progetto Empowering 2020 per il miglioramento delle competenze in tema ambientale e climatico; il progetto Europe Direct Regione Marche per l’informazione europea, il progetto Newbrain/Adrion per la promozione di una rete tra i nodi di trasporto adriatico ionici.

Ancona – Altri fondi sono stati stanziati dall’Unione europea per il progetto Life Sec Adapt per l’adattamento ai cambiamenti climatici

Altri due importanti progetti sono stati finanziati al Forum delle Città dell’Adriatico e dello Ionio, sempre supportato dall’Ufficio Programmi Comunitari-Direzione Finanze per la parte tecnica e dall’assessorato Politiche Europee e Relazioni Internazionali per la parte politica: il progetto AI-Nurecc Initiative, finanziato dalla Commissione europea per il supporto alle politiche turistiche, di ricerca, per i giovani, l’impresa e per la formazione dell’area Eusair, ed il progetto Snapshots From The Borders, finanziato dal programma EuropeAid per una rete di città europee pronte ad affrontare le sfide della migrazione.

Altri progetti sono in fase di valutazione da parte della Commissione europea, o di presentazione, in base alle numerose scadenze annuali sulle varie linee europee di finanziamento diretto.

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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