Tribute Band International Festival

Il premio città di Sirolo dedicato alle cover band. Tutte le date a partire dal 22 agosto

22 Agosto 2018 Bob Marley Tribute

MICAEL SENE & BARMAGRANDE Bob Marley Tribute

MICAEL SENE “Big Mikey” Chitarrista, cantante originario di Parigi, musicista professionista da più di 25 anni.
Ha collaborato con molti artisti sul palco e in studio, tra i quali: The Wailers,la band di Bob Marley (2 tour mondiali), Alpha Blondy (12 anni di tournée), Berdard Allison, Neg Marron, Admiral T…accompagnandoli sui palchi di tutto il mondo passando da Parigi, Amsterdam, LA, Madrid, Londra, Dakar, New York.

23 Agosto Icaro Tributo a ZeroGrazie al continuo aumento di consensi a livello nazionale, lo spettacolo garantisce momenti di aggregazione e coinvolgimento emotivo; complici ovviamente la magia e le atmosfere delle melodie di Renato Zero, che in ogni serata ICARO propone con maestria, rispetto e profonda passione, senza eccedere in bizzarrie o stranezze, ma presentando al pubblico un personaggio sempre elegante e perfezionato.
La naturale somiglianza vocale con il suo beniamino, ed il modo personale di immedesimarsi in esso, attraverso un look raffinato, indossando costumi riprodotti fedelmente a quelli indossati da Zero negli ultimi tour, senza trascendere in imitazioni apatiche, è la scintilla che accende lo spettacolo nello spettacolo in cui divertimento ed emozioni si rincorrono tra le belle canzoni del Re dei Sorcini, amatissime da un pubblico di tutte le età. La voce certamente stupisce, ma i movimenti anche, lasciano senza parole: il passo, la gestualità, il modo inconfondibile di interagire simpaticamente con il pubblico, sono elementi che nel tempo hanno portato, anche lo spettatore sorcino sempre molto attento e critico nei confronti di determinati “cloni”, ad apprezzare lo spettacolo proposto da ICARO.

24 Agosto Bon Jovi Tribute  Dream C.

Dream Company è semplicemente il tributo a Bon Jovi di gran lunga più accreditato della nostra penisola, tutto nasce nel 2005 dalla passione irrefrenabile di Giulio (il cantante) per questo eclettico gruppo americano, gli altri musicisti vengono selezionati con molta attenzione e cura proprio tra elementi specializzati nel genere “Hard Rock americano anni ’80” allo scopo di riprodurre il Sound originale della band d’ oltreoceano. In poco tempo il progetto è in piedi e la somiglianza di Giulio al “Rocker Americano” sia dal punto di vista fisico che canoro attira subito l’ attenzione del pubblico, le recensioni sui siti “Bonjoviani” si moltiplicano a dismisura con commenti esaltanti. In pochi mesi i Dream Company conquistano i favori dei “fans” più accaniti ed esigenti creando un consistente seguito sparpagliato in lungo e in largo per tutta Italia! ..Ma la band non si ferma qui e, dopo aver conquistato l’intero stivale, arrivano i primi successi in diversi stati d’Europa. Oggi Dream Company è a tutti gli effetti uno dei tributi a Bon Jovi più attivi del vecchio continente.

25 Agosto work in progress – Dalla

CIAO LUCIO work in progress

E’ la grande passione per Lucio Dalla a far scattare la molla e a dare vita nel 2014 al progetto “Work in Progress”. La naturale somiglianza fisica e vocale del leader Valentino Aquilano unita alla maestria dei suoi compagni di viaggio sul palco, hanno dato vita ad uno spettacolo unico e indimenticabile nel ricordo del Maestro Lucio Dalla.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Notte di San Lorenzo, notte di sogni e di speranza

Con il naso all’insù per le stelle cadenti


Camerano, 10 agosto 2022 – Lo confesso, sono tante le notti di San Lorenzo che ho passato con il naso all’insù aspettando di veder cadere una stella. E confesso, anche, di aver espresso desideri nascosti a quella scia luminosa affidandogli, nel breve arco di tempo e di spazio del suo sfrecciare nel buio, la possibile realizzazione dei miei sogni. Credendoci, credendoci davvero, tanto era la voglia che mi portavo dentro di vederli concretizzati.

L’ho fatto sin da quando, bambino, ho appreso dell’esistenza di questo credo popolare. E lo faccio ancora oggi, nonostante la tarda età e la consapevolezza sia solo un credo popolare e niente di più. Crescendo, per molti anni ho abitato in un Comune il cui motto è: “Ad sidera tendit”, volgarmente tradotto “tendere alle stelle” proiettati verso l’alto. Qualcosa vorrà pur dire!

Ho affidato alle stelle cadenti il mio desiderio di riuscire ad acquistare per mio conto la prima motocicletta e correrci, e dopo un po’ il desiderio s’è avverato. Gli ho affidato quello di riuscire a pubblicare il mio primo romanzo e, tac! dopo un po’ l’ho pubblicato. Stessi affidi per un amore, per la nascita di un figlio, per realizzare il sogno di avere un giornale tutto mio. Tutti concretizzati.

Lo so. Lo so benissimo che con tutta probabilità quei sogni si sarebbero realizzati anche senza l’affido alle stelle cadenti, ma l’averlo fatto in tempi non sospetti ogni volta mi trasmetteva una speranza in più. Come se da lassù, nel profondo blu cobalto del cielo, una forza superiore potesse lavorare a mio favore: le stelle cadenti, e non un Dio, scelte forse a discapito del secondo perché non credente. Ma in fondo, in fondo, dove sta la differenza?

Credo di non essere l’unico essere umano ad averlo fatto. Credo, anzi, d’essere in buona compagnia. Gli individui, donne e uomini, nel proprio intimo più nascosto sanno di aver bisogno di una qualche entità capace di non farli sentire soli. Soli e disarmati di fronte alla quotidiana guerra contro il destino e le avversità. Contro le proprie debolezze.

“Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni…” ha scritto William Shakespeare ne: La Tempesta intorno al 1610, aggiungendo: “… e nello spazio e nel tempo d’un sogno è raccolta la nostra breve vita”.

E allora, che cosa c’è di meglio dell’affidare i nostri sogni, la nostra vita, ad una stella cadente nel breve spazio e tempo della sua traiettoria luminescente nella volta del cielo? Male non fa.

Questa notte, l’ennesima, starò con il naso all’insù nella speranza di vedere una scia luminosa. Ormai ho poco da affidargli, se non la speranza di continuare ancora per un po’ in buona salute. Per me e per i miei cari. Per il resto, quel che c’era da realizzare l’ho in parte realizzato e in parte no, sudando comunque parecchio. E non saprò mai se loro, le stelle cadenti, mi abbiano davvero dato una mano. Scientemente, non lo credo, ma mi piace pensare che me l’abbiano data. E spero dal profondo l’abbiano data anche a voi. Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni

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