Ripartono le visite guidate nel Parco del Conero

Dal 3 al 30 luglio gli appuntamenti suddivisi per tematica: escursioni al tramonto, visite tra i vicoli storici di Sirolo, passeggiate accompagnate dal suono dell'arpa, cacce al tesoro e giochi a squadre nei boschi

Sirolo, 30 giugno 2020 – L’Ente Parco del Conero ha riunito le guide abilitate per un incontro formativo in cui sono state illustrate le misure di sicurezza anti-Covid da attuare con l’avvio della stagione escursionistica guidata. Il protocollo illustrato fa fede alle linee guida diffuse da Federparchi Marche e Aigae Marche (Associazione Italiana Guide Ambientali ed Escursionistiche).

Il presidente del Parco del Conero, Emilio D’Alessio, ha dato il benvenuto alle guide presenti, rivolgendo a tutti un augurio di buon lavoro ed in particolare alle nuove guide introdotte in seguito all’ultimo corso di formazione del Parco del Conero – annualità 2019/2020. Saranno, infatti, ben 84 le guide disponibili. Circa il doppio rispetto alla scorsa stagione.

«Il lockdown e la graduale ripresa delle attività al pubblico ci ha costretti a posticipare l’inizio delle escursioni guidate – ha spiegato D’Alessio – ma nonostante un rallentamento iniziale siamo riusciti a garantire ugualmente il servizio turistico per la stagione estiva, con una programmazione accattivante e adatta al pubblico più ampio».

Alla scoperta del Parco del Conero, attraverso visite guidate per famiglie, ragazzi e per i più piccoli. Dal 3 al 30 luglio la prima tranche di appuntamenti, suddivisi per tematica. Dalle escursioni al tramonto alle visite tra i vicoli storici di Sirolo. E ancora: passeggiate accompagnate dal suono dell’arpa, cacce al tesoro e giochi a squadre nei boschi del Conero. Il tutto nel rispetto delle normative di sicurezza anti-Covid che prevedono:.

  • numero massimo partecipanti per gruppo: 15
  • obbligo di indossare la mascherina di protezione
  • mantenimento del distanziamento di sicurezza

Nel garantire la corretta applicazione delle misure, alcune escursioni potrebbero essere soggette a modifiche a seconda della conformazione del sentiero.

Inoltre possono essere richieste visite private contattando le guide del Parco direttamente tramite il sito web del Parco del Conero (www.parcodelconero.org) oppure il Centro Visite Parco del Conero (www.conerovisite.it). Mentre per i laboratori didattici per ragazzi, rivolgersi al CEA (Centro Educazione Ambientale – www.conerovisite.it).

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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